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Chi è il padre del Genere Fantasy?

Domanda annosa quella di oggi. Prende le mosse da un dibattito nato sul forum di Dragon’s Lair. In realtà all’inizio era una sorta di ballottaggio tra due nomi: J.R.R. Tolkien e R.E.Howard. Poi il dibattito è degenerato in un “chi preferite tra i due?” anche se la domanda, a mio avviso, era posta male fin dall’inizio. Come si fa ad individuare il padre di un genere così complesso e variegato e che ha autori (di più forma diverse d’arte tra l’altro) sparsi in tutti i tempi e luoghi?
Una domanda ben posta avrebbe potuto essere “chi è il padre della letteratura fantasy moderna?” ad esempio, oppure “chi ha canonizzato il genere fantasy così come lo conosciamo noi oggi?”.
Nonostante il sondaggio sia finito con 23 voti a favore di Tolkien, 6 a favore di Howard e 7 a favore di “nessuno dei due” mi sento di dire che il sondaggio era mal posto e vi ha partecipato gente che non sapeva nemmeno chi fosse l’uno o l’altro e pertanto inutile al fine di trovare una risposta alla domanda iniziale. Ciò nonostante siamo più o meno arrivati ad una conclusione: il genere fantasy è nato con la mitologia orale norrenica, trasposta in forma scritta da Snorri Sturluson e Saxo Grammaticus, è poi stata resa celebre dall’opera, soprattutto teatrale e lirica, ma anche in parte letteraria di Richard Wagner e poi consacrata come genere letterario da John Ronald Reuel Tolkien.
Ora, visto che non mi illudo che 3 o 4 ragazzi su un forum di giochi di ruolo, siano depositari di tutto lo scibile (accipicchia come parlo forbito oggi… sarà il tema letterario che mi ispira 😛 ) umano in fatto di fantasy, passo la palla a voi: secondo voi chi è il padre del fantasy moderno? avete notizie che noi abbiamo trascurato? (per imperizia o per ignoranza)

5 thoughts on “Chi è il padre del Genere Fantasy?

  1. Beh… come dire… goblin contro conan ^^ . Scherzi a parte, non so quanti siano arrivati a finire di leggere lo Hobbit, il Signore degli anelli e il mortale per quanto peso Simarillon, magari a qualcuno sono piaciuti e la lettura e fluita leggera, ad altri sono parsi dei piombi, mentre la saga del cimmero per i suoi tempi era qualcosa di più coinvolgente. Poi ritengo che Tolkien fosse troppo scontato, (letto a posteriori) mentre Robert Ervin Howard viaggiasse maggiormente con la fantasia in una sorta di sempreverde o imprevedibile paragonabile a Salgari.
    Io voto Robert Ervin Howard ^^ ma si era capito 😀

  2. Io sono invece una appassionata di Tolkien in ogni modo, ho letto sia i tre titoli citati sopra che i vari “Racconti” (incompiuti, perduti, ritrovati), più altri lavori tolkieniani compresi quelli ultimamente usciti riscritti da Christopher Tolkien, quindi perlomeno per una parte della canonizzazione direi che voterei Tolkien.

    Tom, tu dici che si tratta di un fantasy originario dalla mitologia nordica, ma ti sei scordato una parte molto importante della storia, perché il fantasy non è solo “creature mitiche e dei arrabbiati” ma anche “eroi e cavalieri”, e quest’ultima parte in mia opinione è dovuta alla più centroeuropea (francese e più tardi italiana) letteratura dei vari cicli (quello arturiano ad esempio).

    Oltretutto, la parte che rigurarda fate e gnomi etc risale anche all’irlanda ed alla tradizione sassone… certo, germania (e nazioni vicine) risalgono anche loro dai sassoni, ma non hanno la stessa mitologia irlandese ^^

  3. Giusto, prendono dalle varie mitologie dei diversi paesi, ma limitandomi a scegliere tra i due filoni scelgo il secondo. Se dovessi poter spaziare in autori più recenti sceglierei Harry Turtledove, a costo di venire tacciato di eresia ^^ . Ammetto che preferisco la mitologia e il filone nordico, dell’eroe, dell’onore all’anti eroe o eroe con una patina di umanità alla Tolkien, pur non disprezzandola intendiamoci. Solo trovo Tolkien troppo eccessivo nei dettagli. Dallo Hobbit puoi ricavare materiale per costruire in dettaglio anche più minuzioso la casa di Bilbo.. decisamente troppo per me ^^ che preferisco immedesimarmi nel protagonista percepento il momento della battaglia.

  4. Per quanto personalmente protenda molto ad un approccio Tolkeniano del fantasy, sono pronto ad ammettere che il padre del fantasy moderno, perchè è di questo specifico che parliamo, tra i due sia Howard.
    Cerco di spiegarmi: di fatto l’eroe moderno è comunque un protagonista, assoluto, e per quanto l’obbiettivo si possa distaccare da lui, tornerà comunque a filmarlo da ogni angolo e con ogni mezzo.
    L’eroe Tolkeniano invece, rimane comunque un piccolo frammento di un mondo troppo vasto, non è un personaggio principale, ma un personaggio secondario che fa da sfondo al vero protagonista, che è la Storia, intesa proprio come il diveinre delle ere, dall’inizio alla fine.
    Provate a paragonare un Gandalf a un Conan, e vi accorgerete delle differenze. (tenete sempre presente che Gandalf è un dio, trascurabile in questo paragone che sia divinità minore)

  5. credo che se si dovessero filare le origini del fantasy si arriverebbe a parlare di fiabe e leggende. A questo c’è da aggiungere che il fantasy di tolkien deriva anche da racconti come quello di George Mcdonald, Le fate d’ombra o la principessa e i goblin dove lo specchio di Galadriel sembra essere una palese ispirazione. A sua volta i racconti di George Mcdonald derivano da leggende e favole tipicamente inglesi…
    In più credo che l’idea dell’eroe sia molto cambiato negli ultimi anni, dal film del signore degli anelli in poi in particolare.

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