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Ho notato qua e là su vari Forum l’idea di un “sistema di compromesso”. È spesso presente in versione: “Beh, il gruppo vorrebbe provare Project Hope, io vorrei provare Cani nella Vigna, e finiamo a giocare a Kata Kumbas” per dire.

Anche a me è successo in vari gruppi che ho avuto. Parliamo di un certo numero di sistemi diversi, ma finiamo poi per giocare a qualcosa che ci è familiare. Per molti gruppi, questo significa, giocare a Dungeons & Dragons, in quanto è la “lingua franca” dell’hobby. Questa non è necessariamente una cosa negativa – nel peggiore dei casi, nega alle persone la possibilità di provare un nuovo sistema che gli potrebbe piacere (ma potrebbero anche scoprire che invece il nuovo sistema non gli piace). Se c’è, però, una via di mezzo, un compromesso che vada bene a tutti, non è una brutta opzione. Inoltre, la scarsità di tempo potrebbe rendere problematico l’apprendimento di un nuovo sistema.

Se hai tempo, naturalmente, una demo o una one shot potrebbero rappresentare il modo migliore per vedere se al gruppo potrebbe piacere un determinato nuovo sistema. L’esborso economico (se un sistema non dispone di una versione “light”) potrebbe rappresentare una controindicazione.

Si può anche arrivare ad un tipo di compromesso diverso. Alessandro ha una predilezione per Eberron, Francesco adora Dragonlance. Forse potremmo giocare ad una miscela dei due – questo è sufficiente per offendere qualsiasi purista dell’ambientazione, ma forse è anche abbastanza per inserire home rules in modo che il risultato finale sia l’unione delle cose che ai due piacciono. Oppure, di nuovo, potremmo giocare tutti sui Forgotten Realms come abbiamo fatto nelle ultime 3 campagne.

Penso che la cosa da tenere bene in mente sia che se hai in corso una campagna ed i giocatori vogliono parlare di qualcos’altro – non sia un insulto – tutti vogliamo provare qualcosa di nuovo. Per molti gruppi, un approccio soft per vedere se è possibile aggiungere alcuni elementi di ciò che vorrebbero gli altri nella tua campagna senza effettuare cambiamenti radicali, può essere il modo migliore per evitare l’alienazione. Poi di nuovo ascoltare e rispondere adeguatamente al tuo gruppo è sempre il modo migliore per evitare l’alienazione, ma questo è ovvio (o almeno dovrebbe esserlo).

Tu utilizzi un “sistema di compromesso”??


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Pubblicato in: Varie ed eventuali · Trackback

Comments

3 Responses to “Compromesso per la scelta del GdR”

  1. qwein on gennaio 9th, 2009 23:28

    No io sono un despota ^^ la peggior essenza di come un Master deve essere il dio tuo ^^, heheheehe quando sono sceso a compromessi ho accontentato un gruppo di amici con …Star Wars D20, il risultato e stato che loro si …si sono divertiti io non vedevo l’ora di trovare una qualche scusa per porre fine alla cosa ^^ Ok spero che non mi leggano qui hehehe. Quindi… da “monarca” illuminato ^^ ….. Ragazzi stasera giochiamo… Ma io vorrei D&D….Io …ti ricordi Ciberpunk e se rifacessimo una partita? Prima li fulmino con lo sguardo ^^ cercando di intimorirli pesantemente, se poi non funziona, beh… con sicuramente il beneplacito di mia moglie… ragazzi e se ci riguradassimo il film del matrimonio …e le diapositive? Strano… scelgo io? Ah ok :D Ottima scelta :D ehhehehe (Scherzo)

  2. Ursha on giugno 28th, 2009 22:11

    Kata Kumbas, semplicemente lo adoro, peccato che sia quasi introvabile e siano rimasti in pochissimi a giocarci.

  3. Uriel2099 on giugno 29th, 2009 12:14

    Kata Kumbas è un gran bel gioco, un po’ di tempo fà abbiamo fato una campagna, molto divertente, molto armata brancaleone…
    Peccato che ora il manuale si trova solo su Ebay (l’ultima volta l’ho cisto a 300 euri O_O)

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