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A proposito di steampunk

Ho sempre amato l’estetica steampunk. Il problema è che non sono mai stato veramente sicuro di capire il significato di quest’ambientazione.

Permettetemi di espandere il concetto: la fantascienza, per me, è un modo per esaminare questioni relative ad umanità, politica, sessualità ecc estraendole del nostro contesto, e ponendole in un altro molto realistico e plausibile ma esterno. Il fantasy è un modo per evadere: uscire da questo mondo ed esplorarne uno migliore e più interessante. L’horror rappresenta un modo per esorcizzare le nostre paure più antiche e più forti. Ma qual’è il significato dell’ambientazione steampunk? A parte quello meramente estetico a cui è associato? È solo un sotto-genere del fantasy o della fantascienza, o è lì per esplorare qualcosa di diverso?

Un’idea è che l’ambientazione steampunk rappresenti il rapporto “nervoso” tra uomo e tecnologia. Nuove cose sono state create, ma la loro stessa produzione e manutenzione – il carbone produce rifiuti e inquinamento – sono debilitanti per la società per quanto esse lavorino per il “bene”. Questo rispecchia perfettamente il nostro disagio in rapporto con il progresso scientifico, in cui le nuove tecnologie creano ulteriori problemi per la nostra cultura e l’ambiente.

A tale proposito steampunk potrebbe essere il genere di scelta per un nuovo supplemento di “legacy”: così come Gamma world è stato un modo per giocare una catastrofe nucleare, steampunk sarebbe l’ideale per giocare una qualche forma di zeitgeist contemporaneo o una catastrofe ambientale. Già mi immagino un mondo in cui la rivoluzione industriale non si è fermata, e l’inquinamento, eruttato da fabbriche e veicoli, rovina l’atmosfera in misura tale che il riscaldamento globale è diventato una realtà spaventosa, con l’aumento del livello dei mari, la desertificazione in aumento e la scomparsa degli animali. Come la terra diviene sempre più scarsa, guerre e carestie affliggono le nazioni e le società crollano. Ecco fatto, ho appena creato steampunk post-apocalittico.

Si potrebbe chiamare, “il mondo del carbone” :)

3 thoughts on “A proposito di steampunk

  1. Lo steampunk, soprattutto negli ultimi anni ha sempre più assunto proprio il significato che tu intendi, ovvero il rapporto tra natura e tecnologia, o a volte tra magia e tecnologia.
    Il perché non è così facile da capire, ma è intuibile per il fatto che è stata la prima vera rivoluzione tecnologica a colpire l’umanità… forse sarebbe avvenuta prima se Leonardo avesse avuto i finanziamenti necessari, ma è nell’inghilterra vittoriana che, forte dei suoi giacimenti, appaiono per la prima volta i mostri di metallo e vapore, in forte contrapposizione con il mondo rurale appena fuori dalla città.
    Diventa ovviamente una guerra di culture coesistenti, cose che nel mondo attuale è difficile da realizzare, visto che sono rimasti solo di Hamish e gli Hippies a vivere a contatto con la natura…

  2. Il fascino dello SteamPunk non e nel vapore ma nella meccanica spinta allo stremo da noi abbandonata per dare spazio all’elettronica. A chi non piace un bel oggettino meccanico magari di ottone ^^ che compie cose ai limiti del miracolo. A me piace molto l’ambientazione 1870 ^^

  3. Secondo me il vero fascino dello steampunk si può ritrovare, più che nell’ambientazione in se steassa, nelle circostanze e nel motto dello stesso genere steampunc “Cosa sarebbe successo se…il futuro fosse avvenuto prima?”.
    A mio avviso questa eterna rivoluzione industriale può essere classificato come uno “What If” che con il passare del tempo è diventato sempre più complesso e sfaccettato, staccandosi in alcuni casi anche dal mondo reale da cui si era generato per “invadere” nuovi mondi (Fantasy in alcuni casi, cataclismici in altri, semplicemente alternativi altri ancora).
    Quindi secondo me il fulcro del fascino steampunk stà nella possibilità che dà all’uomo di fantasticare sul fiuturo del passato, nucleo ereditato dalla sua origine “What If”, e che in seguito ha saputo arricchirsi grazie alle attmosfere evocative e suggestive che ha aggiunto a un periodo storico che già di per se era ricco di suggestioni.
    con queste parole non voglio sminuire un genere, anzi, è una specie di elogio, visto che anche se i vari” What if” hanno sempre affascinato gli uomini sonpo pochi quelli che sono riusciti a evolversi diventando un genere a se stante.

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