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	<title>Commenti a: Il GDR è Letteratura?</title>
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	<description>Giochi di Ruolo cartacei, live e online</description>
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		<title>Di: Uriel2099</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1638</link>
		<dc:creator>Uriel2099</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:46:44 +0000</pubDate>
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		<description>Io hop già parzialmente risposto alla mia domanda nel mio articolo, comunque amplio la mia risposta dicendo che è vero che è improbabile dare valenza letteraria all&#039;insieme di regole di un manuale, ma è anche vero che spesso le regole sono niente senza un buon supporto narrativo, molte regole o sottoregole assumono significato solo dopo aver letto gli scorci di storie, ed è in base alle qualità di queste ultime che si può determinare se un GDR è o no letteratura...
quindi io ritengo che così come esistono Libri che NON si possono considerare Letteratura, esistono GDR che possono rientrarvi a pieno titolo, il discorso della loro origine &quot;spuria&quot; non invalida questa possibilità, se ci pensate bene un ragionamento simile può essere fatto per i fumetti...fino a dieci anni fà nessuno si sarebbe aspettato di vedere Ken il Guerriero sui libri di antologia, invece a oggi alcuni di questi testi ripropongono le tavole del combattimento Ken Vs Raul.
Chi ci dice ch frà 10 o 20 anni aprendo un libro di antologia non ritroveremo i &quot;passaggi letterqari di Vampiri:la Masquerade, Sine Requie e D&amp;d ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io hop già parzialmente risposto alla mia domanda nel mio articolo, comunque amplio la mia risposta dicendo che è vero che è improbabile dare valenza letteraria all&#8217;insieme di regole di un manuale, ma è anche vero che spesso le regole sono niente senza un buon supporto narrativo, molte regole o sottoregole assumono significato solo dopo aver letto gli scorci di storie, ed è in base alle qualità di queste ultime che si può determinare se un GDR è o no letteratura&#8230;<br />
quindi io ritengo che così come esistono Libri che NON si possono considerare Letteratura, esistono GDR che possono rientrarvi a pieno titolo, il discorso della loro origine &#8220;spuria&#8221; non invalida questa possibilità, se ci pensate bene un ragionamento simile può essere fatto per i fumetti&#8230;fino a dieci anni fà nessuno si sarebbe aspettato di vedere Ken il Guerriero sui libri di antologia, invece a oggi alcuni di questi testi ripropongono le tavole del combattimento Ken Vs Raul.<br />
Chi ci dice ch frà 10 o 20 anni aprendo un libro di antologia non ritroveremo i &#8220;passaggi letterqari di Vampiri:la Masquerade, Sine Requie e D&amp;d ?</p>
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		<title>Di: Dajo</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1618</link>
		<dc:creator>Dajo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 18:05:07 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie del benvenuto!

Concordo pienamente che un manuale &quot;in quanto insieme di regole&quot; non sia da accostare alla Letteratura, ma la cosa si può invece fare con la componente narrativa.
Penso però che molti manuali vadano valutati come insieme delle due cose e nel loro complesso possano avere una propria dignità, non dico letteraria, ma artistica.
Il loro scopo primario rimane il divertimento, ma divertirsi non vuol dire svilire quel che si fa.

Quindi alla domanda &quot;Cos’è per voi un GDR?
Gioco? Letteratura? Arte? Tutte queste cose o nessuna di esse?&quot; rispondo:
Il GdR è una forma di intrattenimento che presenta alcune componenti letterarie. Come ogni forma di intrattenimento -o quasi- può avere una sua dignità artistica quando viene portata avanti con passione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del benvenuto!</p>
<p>Concordo pienamente che un manuale &#8220;in quanto insieme di regole&#8221; non sia da accostare alla Letteratura, ma la cosa si può invece fare con la componente narrativa.<br />
Penso però che molti manuali vadano valutati come insieme delle due cose e nel loro complesso possano avere una propria dignità, non dico letteraria, ma artistica.<br />
Il loro scopo primario rimane il divertimento, ma divertirsi non vuol dire svilire quel che si fa.</p>
<p>Quindi alla domanda &#8220;Cos’è per voi un GDR?<br />
Gioco? Letteratura? Arte? Tutte queste cose o nessuna di esse?&#8221; rispondo:<br />
Il GdR è una forma di intrattenimento che presenta alcune componenti letterarie. Come ogni forma di intrattenimento -o quasi- può avere una sua dignità artistica quando viene portata avanti con passione.</p>
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		<title>Di: TomJoad</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1613</link>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 13:34:31 +0000</pubDate>
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		<description>@Dajo: benvenuto sul GdRblog.
Personalmente trovo difficile accostare un manuale (in quanto insieme di regole) ai vari Manzoni, Leopardi ecc. All&#039;interno del manuale di un gioco di ruolo ci sono però anche parti descrittive e narrative. Quelle a mio parere hanno una propria dignità letteraria.

Per finire, concordo con Quein, la VERA e più importante parte letteraria del gioco di ruolo è quella che avviene intorno al tavolo mentre giochiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Dajo: benvenuto sul GdRblog.<br />
Personalmente trovo difficile accostare un manuale (in quanto insieme di regole) ai vari Manzoni, Leopardi ecc. All&#8217;interno del manuale di un gioco di ruolo ci sono però anche parti descrittive e narrative. Quelle a mio parere hanno una propria dignità letteraria.</p>
<p>Per finire, concordo con Quein, la VERA e più importante parte letteraria del gioco di ruolo è quella che avviene intorno al tavolo mentre giochiamo.</p>
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		<title>Di: Dajo</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1611</link>
		<dc:creator>Dajo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 10:52:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gdrblog.com/?p=745#comment-1611</guid>
		<description>Avevo già letto l&#039;articolo sul blog dela Lipperini, e sto partecipando alle discussioni che trovo in giro riguardo l&#039;argomento perché lo trovo particolarmente interessante.

Non penso che il GdR sia Letteratura, è un medium diverso, per quanto abbia diversi punti in comune.
Penso però che abbia una grande valenza dignità artistica, spesso sottovalutate.
Parlando ora solo del manuale in sé, non tutti i manuali sono fatti con la stessa passione, così come non tutti i lbri sono scritti con vera Arte questo è certo. Però per chi dedica le proprie energie alla scrittura di un gioco, può dare la stessa soddisfazione di un libro o un poema. E se è stato curato bene nella sua parte narrativa, anche leggerlo sarà un piacere.

Come ha detto qwein, si tratta di Giochi di ruolo. Il loro scopo primario è divertirsi, questo è certo. Però non dimentichiamo che moltissime opere letterarie hanno l&#039;unico scopo di intrattenere, così come il cinema, e sicuramente la musica. Non li consideriamo giochi, ma il loro scopo è quello di farci passare il tempo, eppure la loro valenza artistica non è in discussione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già letto l&#8217;articolo sul blog dela Lipperini, e sto partecipando alle discussioni che trovo in giro riguardo l&#8217;argomento perché lo trovo particolarmente interessante.</p>
<p>Non penso che il GdR sia Letteratura, è un medium diverso, per quanto abbia diversi punti in comune.<br />
Penso però che abbia una grande valenza dignità artistica, spesso sottovalutate.<br />
Parlando ora solo del manuale in sé, non tutti i manuali sono fatti con la stessa passione, così come non tutti i lbri sono scritti con vera Arte questo è certo. Però per chi dedica le proprie energie alla scrittura di un gioco, può dare la stessa soddisfazione di un libro o un poema. E se è stato curato bene nella sua parte narrativa, anche leggerlo sarà un piacere.</p>
<p>Come ha detto qwein, si tratta di Giochi di ruolo. Il loro scopo primario è divertirsi, questo è certo. Però non dimentichiamo che moltissime opere letterarie hanno l&#8217;unico scopo di intrattenere, così come il cinema, e sicuramente la musica. Non li consideriamo giochi, ma il loro scopo è quello di farci passare il tempo, eppure la loro valenza artistica non è in discussione.</p>
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		<title>Di: Evanderiel</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1551</link>
		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:39:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gdrblog.com/?p=745#comment-1551</guid>
		<description>Mah... guarda, qwein... che il GdR possa essere inteso in vari modi, e quindi anche solo come gioco per passare il tempo, credo sia una cosa innegabile.
Però non è solo questo.

Non stiamo parlando del gioco dell&#039;oca, di un puzzle e simili. Quelli sì sono solo giochi e non ha senso scavare per trovarne gli ipotetici risvolti filosofici ed esistenziali.

Tutti pensano che il GdR sia nato dalla mente di Gaygax quando ha inventato D&amp;D, ma in realtà è stata solo un&#039;evoluzione di processi (quelli di cui parla Evangelisti) già presenti nella storia dell&#039;umanità... in tutti quei momenti nei quali cessiamo di pensare come &quot;Evanderiel&quot; o &quot;qwein&quot; e ci mettiamo nella testa di un&#039;altra persona, per i motivi più disparati (voglio fare un regalo che piaccia a questa persona, devo pensare come lei.... chissà cosa mi chiederà all&#039;esame il professore... il mio capo mi ha chiesto di fare questo, ma non sono sicuro di come si faccia, lui come lo farebbe?...)

Essendo il GdR qualcosa che ha origine e uso nella quotidianità di ognuno, mi sembra più che logico vederci qualcosa di più di un gioco. Per l&#039;efficacia che ha sui bambini (perché la loro mente lavora molto con processi fantastici e identificativi, guardando agli adulti come esempi e immaginandosi il resto) la pedagogia lo consiglia nelle scuole, per esempio, quindi diventa metodo didattico, ma bisogna anche guardare all&#039;evoluzione che il GdR ha avuto negli anni.

Se il gioco dell&#039;oca e il puzzle, come già detto, sono giochi che si possono solo migliorare dal punto di vista tecnico (i famosi puzzle 3D, quelli sul computer, il gioco dell&#039;oca con DVD, ecc...), il GdR ha avuto un&#039;evoluzione che non si può ignorare soprattutto in campo letterario.
Sicuramente come GdR di concezione Gaygaxiana non è nato con questo scopo, principalmente erano regole, ma è innegabile che si sia presa questa direzione e non si può liquidare l&#039;argomento dicendo &quot;è solo un gioco&quot;...  si può esprimere questo parere personale, ma non dire che tutto il resto sono stupidaggini.

Se il GdR non mirasse, al giorno d&#039;oggi, ad assumere anche un&#039;importanza letteraria, quale sarebbe il senso di fare manuali (guarda caso di case di produzione emergenti) in cui solo il 20% del manuale parla effettivamente di regole, mentre per il resto sembra di leggere un libro di narrativa?
Basterebbero quelle dieci pagine di istruzioni secche (tipo il volantino dentro la scatola del gioco dell&#039;oca con la spiegazione delle caselle)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah&#8230; guarda, qwein&#8230; che il GdR possa essere inteso in vari modi, e quindi anche solo come gioco per passare il tempo, credo sia una cosa innegabile.<br />
Però non è solo questo.</p>
<p>Non stiamo parlando del gioco dell&#8217;oca, di un puzzle e simili. Quelli sì sono solo giochi e non ha senso scavare per trovarne gli ipotetici risvolti filosofici ed esistenziali.</p>
<p>Tutti pensano che il GdR sia nato dalla mente di Gaygax quando ha inventato D&amp;D, ma in realtà è stata solo un&#8217;evoluzione di processi (quelli di cui parla Evangelisti) già presenti nella storia dell&#8217;umanità&#8230; in tutti quei momenti nei quali cessiamo di pensare come &#8220;Evanderiel&#8221; o &#8220;qwein&#8221; e ci mettiamo nella testa di un&#8217;altra persona, per i motivi più disparati (voglio fare un regalo che piaccia a questa persona, devo pensare come lei&#8230;. chissà cosa mi chiederà all&#8217;esame il professore&#8230; il mio capo mi ha chiesto di fare questo, ma non sono sicuro di come si faccia, lui come lo farebbe?&#8230;)</p>
<p>Essendo il GdR qualcosa che ha origine e uso nella quotidianità di ognuno, mi sembra più che logico vederci qualcosa di più di un gioco. Per l&#8217;efficacia che ha sui bambini (perché la loro mente lavora molto con processi fantastici e identificativi, guardando agli adulti come esempi e immaginandosi il resto) la pedagogia lo consiglia nelle scuole, per esempio, quindi diventa metodo didattico, ma bisogna anche guardare all&#8217;evoluzione che il GdR ha avuto negli anni.</p>
<p>Se il gioco dell&#8217;oca e il puzzle, come già detto, sono giochi che si possono solo migliorare dal punto di vista tecnico (i famosi puzzle 3D, quelli sul computer, il gioco dell&#8217;oca con DVD, ecc&#8230;), il GdR ha avuto un&#8217;evoluzione che non si può ignorare soprattutto in campo letterario.<br />
Sicuramente come GdR di concezione Gaygaxiana non è nato con questo scopo, principalmente erano regole, ma è innegabile che si sia presa questa direzione e non si può liquidare l&#8217;argomento dicendo &#8220;è solo un gioco&#8221;&#8230;  si può esprimere questo parere personale, ma non dire che tutto il resto sono stupidaggini.</p>
<p>Se il GdR non mirasse, al giorno d&#8217;oggi, ad assumere anche un&#8217;importanza letteraria, quale sarebbe il senso di fare manuali (guarda caso di case di produzione emergenti) in cui solo il 20% del manuale parla effettivamente di regole, mentre per il resto sembra di leggere un libro di narrativa?<br />
Basterebbero quelle dieci pagine di istruzioni secche (tipo il volantino dentro la scatola del gioco dell&#8217;oca con la spiegazione delle caselle)&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: qwein</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1548</link>
		<dc:creator>qwein</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 08:41:07 +0000</pubDate>
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		<description>Puntualmente, vi sono persone che analizzano il gdr, chi ci vede il bene, chi il male, chi lo rilega a giochino per nerds chi lo osanna come massima ispirazione per il genere umano... il mio parere? Tutte stupidaggini. 

E un gioco, serve unicamente per passare il tempo divertendosi.  ^^

La differenza per me e solo quando più persone riescono a creare assieme una storia arrivando a viverla quasi in prima persona creando quella speciale alchimia cosa che non capita sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Puntualmente, vi sono persone che analizzano il gdr, chi ci vede il bene, chi il male, chi lo rilega a giochino per nerds chi lo osanna come massima ispirazione per il genere umano&#8230; il mio parere? Tutte stupidaggini. </p>
<p>E un gioco, serve unicamente per passare il tempo divertendosi.  ^^</p>
<p>La differenza per me e solo quando più persone riescono a creare assieme una storia arrivando a viverla quasi in prima persona creando quella speciale alchimia cosa che non capita sempre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Evanderiel</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/745/il-gdr-e-letteratura/comment-page-1/#comment-1533</link>
		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 00:36:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gdrblog.com/?p=745#comment-1533</guid>
		<description>Io ho già risposto nell&#039;articolo... ma lo riporto qui un po&#039; riadattato e integrato con altri commenti...

Io non mi sono mai posto il problema perché in sincerità vado oltre al termine letteratura.

Ho già scritto o detto altre volte che è mia profonda convinzione che quando qualcuno inventa qualcosa essa prende vita da qualche parte... forse in questa dimensione, &quot;dove nessuno è mai giunto prima&quot;, come ci mostra una puntata di Star Trek: The Next Generation arrivando in un battito di ciglia in un luogo dove la fantasia diventa realtà, forse in un universo alternativo.
Detto questo, se questa invenzione è fatta bene (ovvero se non sono solo un&#039;accozzaglia di idee senza senso o coerenza tra loro) la letteratura è solo il mezzo con cui l&#039;autore, il tramite, la fa conoscere agli altri.

Infatti una delle cose che più mi fanno arrabbiare, anche se forse non tutti saranno d&#039;accordo con me, è quando l&#039;autore decide di sua sponte di cambiare in modo radicale il suo mondo (intendo nella sua sostanza, le sue leggi, o qualcosa che aveva già descritto senza ombra di dubbio in un altro modo in precedenza).

Detto questo sono convinto che esista buona o cattiva letteratura dal momento che esistono bravi e cattivi autori o inventori capaci o mediocri, ma disdegnare a priori in base al genere mi sembra poco serio.

Del resto:

let&#124;te&#124;ra&#124;tù&#124;ra
s.f.
AU
1a insieme di opere scritte che si propongono fini estetici o hanno comunque, in ragione della loro concezione e del loro stile, un elevato valore nella storia intellettuale

Se la definizione di letteratura è quella sopra, un manuale di GdR, più di altri tipi di manuali (come il giardinaggio), contribuisce alla storia intellettuale, in quanto è un &quot;prodotto&quot; che genera altra letteratura.
Non è un manuale in senso stretto perché non dà solo istruzioni su come fare qualcosa, non stiamo parlando di un manuale di matematica (che pure è considerata letteratura, ovviamente scientifica) o fai-da-te, ma di libri dove si parla di mondi, personaggi, eventi, idee, visti dalla parte di un ipotetico “dio” invece che da quella di un lettore esterno.

Se un dio guarda la sua creazione non la vedrà solo come una fantastica poesia o una descrizione toccante, ma ne ammirerà piuttosto le regole, l’invenzione, i “retroscena”, poiché è sua prerogativa farlo e controllare che funzionino… e come dio la sua stessa creazione lo porterà ad inventare altro o ad ammirare come questo suo mondo possa continuare a vivere anche senza il tuo intervento… cioè quello che ogni autore, Dungeon Master, giocatore, a livelli diversi vive. Il fatto che tutto questo sia accompagnato da numeri e tabelle tuttavia non ne diminuisce l&#039;invenzione, anzi...

Se questa ruota in continuo movimento ed evoluzione, poiché non è fine a sé stessa, ma spinge alla generazione di altre idee, avventure, eventi, ecc., non viene considerata degna di rivestire un “valore intellettuale” allora comprendo anche il perché tutti si siano scandalizzati quando Dario Fo ha vinto il nobel per le sue opere &quot;alternative&quot; superando i tanti scrittori classici.

La motivazione infatti è: « Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »

Solo un problema... i giullari medievali, che lui ripercorre molto bene, non scrivevano... avevano un canovaccio (a volte) e poi improvvisavano... avevano regole che rispettavano (a volte) inventado la storia attorno ad esse.
Non è la stessa definizione, nel succo estremo, che si può dare di un manuale di GdR?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho già risposto nell&#8217;articolo&#8230; ma lo riporto qui un po&#8217; riadattato e integrato con altri commenti&#8230;</p>
<p>Io non mi sono mai posto il problema perché in sincerità vado oltre al termine letteratura.</p>
<p>Ho già scritto o detto altre volte che è mia profonda convinzione che quando qualcuno inventa qualcosa essa prende vita da qualche parte&#8230; forse in questa dimensione, &#8220;dove nessuno è mai giunto prima&#8221;, come ci mostra una puntata di Star Trek: The Next Generation arrivando in un battito di ciglia in un luogo dove la fantasia diventa realtà, forse in un universo alternativo.<br />
Detto questo, se questa invenzione è fatta bene (ovvero se non sono solo un&#8217;accozzaglia di idee senza senso o coerenza tra loro) la letteratura è solo il mezzo con cui l&#8217;autore, il tramite, la fa conoscere agli altri.</p>
<p>Infatti una delle cose che più mi fanno arrabbiare, anche se forse non tutti saranno d&#8217;accordo con me, è quando l&#8217;autore decide di sua sponte di cambiare in modo radicale il suo mondo (intendo nella sua sostanza, le sue leggi, o qualcosa che aveva già descritto senza ombra di dubbio in un altro modo in precedenza).</p>
<p>Detto questo sono convinto che esista buona o cattiva letteratura dal momento che esistono bravi e cattivi autori o inventori capaci o mediocri, ma disdegnare a priori in base al genere mi sembra poco serio.</p>
<p>Del resto:</p>
<p>let|te|ra|tù|ra<br />
s.f.<br />
AU<br />
1a insieme di opere scritte che si propongono fini estetici o hanno comunque, in ragione della loro concezione e del loro stile, un elevato valore nella storia intellettuale</p>
<p>Se la definizione di letteratura è quella sopra, un manuale di GdR, più di altri tipi di manuali (come il giardinaggio), contribuisce alla storia intellettuale, in quanto è un &#8220;prodotto&#8221; che genera altra letteratura.<br />
Non è un manuale in senso stretto perché non dà solo istruzioni su come fare qualcosa, non stiamo parlando di un manuale di matematica (che pure è considerata letteratura, ovviamente scientifica) o fai-da-te, ma di libri dove si parla di mondi, personaggi, eventi, idee, visti dalla parte di un ipotetico “dio” invece che da quella di un lettore esterno.</p>
<p>Se un dio guarda la sua creazione non la vedrà solo come una fantastica poesia o una descrizione toccante, ma ne ammirerà piuttosto le regole, l’invenzione, i “retroscena”, poiché è sua prerogativa farlo e controllare che funzionino… e come dio la sua stessa creazione lo porterà ad inventare altro o ad ammirare come questo suo mondo possa continuare a vivere anche senza il tuo intervento… cioè quello che ogni autore, Dungeon Master, giocatore, a livelli diversi vive. Il fatto che tutto questo sia accompagnato da numeri e tabelle tuttavia non ne diminuisce l&#8217;invenzione, anzi&#8230;</p>
<p>Se questa ruota in continuo movimento ed evoluzione, poiché non è fine a sé stessa, ma spinge alla generazione di altre idee, avventure, eventi, ecc., non viene considerata degna di rivestire un “valore intellettuale” allora comprendo anche il perché tutti si siano scandalizzati quando Dario Fo ha vinto il nobel per le sue opere &#8220;alternative&#8221; superando i tanti scrittori classici.</p>
<p>La motivazione infatti è: « Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »</p>
<p>Solo un problema&#8230; i giullari medievali, che lui ripercorre molto bene, non scrivevano&#8230; avevano un canovaccio (a volte) e poi improvvisavano&#8230; avevano regole che rispettavano (a volte) inventado la storia attorno ad esse.<br />
Non è la stessa definizione, nel succo estremo, che si può dare di un manuale di GdR?</p>
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