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	<title>Commenti a: 10 cose che mi hanno infastidito dei giochi di ruolo in questo anno</title>
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	<description>Giochi di Ruolo cartacei, live e online</description>
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		<title>Di: qwein</title>
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		<dc:creator>qwein</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 07:49:39 +0000</pubDate>
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		<description>troppo  lungo commentare mi astengo :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>troppo  lungo commentare mi astengo <img src='http://www.gdrblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Evanderiel</title>
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		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 00:44:29 +0000</pubDate>
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		<description>Uriel ha colto il mio pensiero... anche io non sono contrario alla cultura giapponese, anzi, come tutte le culture è estremamente affascinante, ma dopo che te la sei trovata per anni, ininterrottamente, in televisione, nelle merendine, nelle carte collezionabili, nei videogiochi, davvero comincia a dare fastidio.

E&#039; vero che se non ci fosse stata Lady Oscar molti non saprebbero nemmeno che c&#039;è stata una rivoluzione francese, ma quello che intendevo è proprio che è paradossale che dobbiamo venire a sapere i fatti della storia europea dai giapponesi.
Come dice Uriel non è più curiosità e passione culturale, ma una moda che ha in sé molti aspetti assurdi (tipici delle mode).
E&#039; possibile che se parli di Western la gente nomina quasi istantaneamente Trygun (più o meno) e invece Tex devono venderlo con Repubblica sennò non lo compra nessuno? Quando io ero piccolo è uscita una collana di Enzo Biagi sulla storia italiana a fumetti, bellisima... ora conosco gente che compra manga ispirati a Cesare, ai Borgia e così via, ma non degna di uno sguardo le produzioni nostrane (la bellissima saga della Luna Nera, o quella su Myrrdin e tante altre di genere fantasy che sono prodotte in Francia raramente lasciano il territorio francese....).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uriel ha colto il mio pensiero&#8230; anche io non sono contrario alla cultura giapponese, anzi, come tutte le culture è estremamente affascinante, ma dopo che te la sei trovata per anni, ininterrottamente, in televisione, nelle merendine, nelle carte collezionabili, nei videogiochi, davvero comincia a dare fastidio.</p>
<p>E&#8217; vero che se non ci fosse stata Lady Oscar molti non saprebbero nemmeno che c&#8217;è stata una rivoluzione francese, ma quello che intendevo è proprio che è paradossale che dobbiamo venire a sapere i fatti della storia europea dai giapponesi.<br />
Come dice Uriel non è più curiosità e passione culturale, ma una moda che ha in sé molti aspetti assurdi (tipici delle mode).<br />
E&#8217; possibile che se parli di Western la gente nomina quasi istantaneamente Trygun (più o meno) e invece Tex devono venderlo con Repubblica sennò non lo compra nessuno? Quando io ero piccolo è uscita una collana di Enzo Biagi sulla storia italiana a fumetti, bellisima&#8230; ora conosco gente che compra manga ispirati a Cesare, ai Borgia e così via, ma non degna di uno sguardo le produzioni nostrane (la bellissima saga della Luna Nera, o quella su Myrrdin e tante altre di genere fantasy che sono prodotte in Francia raramente lasciano il territorio francese&#8230;.).</p>
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		<title>Di: Uriel2099</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/678/10-cose-che-mi-hanno-infastidito-dei-giochi-di-ruolo-in-questo-anno/comment-page-1/#comment-1236</link>
		<dc:creator>Uriel2099</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 19:51:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gdrblog.com/?p=678#comment-1236</guid>
		<description>Postulando che a me la cultura Giapponese piace, mi sento di dire che negli ultimi anni mi stà veramente uscendo dagli occhi...
è vero ongnuno è libero di appassionarsi della cultura che vuole, questo non toglie che stare ore a sentir parlare di quanto sono fighi i samurai, quanto sono affilate le Katane, quanto è affascinante il buddismo, quanto è onorevole il Buscido, quanto sono letali i Ninja...ecc ecc ecc ti porta se non a odiare la cultura nipponica almeno a odiare chi la incensa.
Sono convinto che molte persone cheh anno parlato con me del Giappone si siano convinte che non mi piaccia la sua cultura, cosa sbagliatissima, io tuttora continuo a appassionarmi di manga e trovo molto affascinante una cultura che riesce a conciliare tradizione e modernità, ma, ormai, non riesco a fare a meno di dare contro a chi lo esalta, anche perchè le cose solitamente esaltate si possono ritrovare anche nella nostra cultura (a chi mi parla di Katane io rispondo Sciabole, a chi mi parla di Samurai e Buscido io rispondo Cavalieri e relativo codice).
Personalmente io vedo la Nippomania come un fenomeno mosso da due forze distinte, la modoa (e relativa voglia di fare figo) e il fascino esotico che la distanza sa dare alle cose...

Per fare un discorso staccato e più generale e mirato a i GDR le mie braccia tendono a cascare sia che trovi un &quot;Assassino figissimo che è proprio come un ninjia&quot; sia che trovi un &quot;Guerriero figissimo che è proprio come Leonida&quot; o un &quot;Vampiro figissimo che è proprio come Blade&quot;, quindi in generale, penso non mi piacerebbe neanche se ad andare di moda fossero i fumetti marvel.
Nei giochi di ruolo la creazione di un PG deve essere un qualcosa di personale e creativo, non ha senso voler forzare la mano nella speranza che il mio personaggio sia bello come quello del film/anime/fumetto/manga (anche perchè non sarà così)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Postulando che a me la cultura Giapponese piace, mi sento di dire che negli ultimi anni mi stà veramente uscendo dagli occhi&#8230;<br />
è vero ongnuno è libero di appassionarsi della cultura che vuole, questo non toglie che stare ore a sentir parlare di quanto sono fighi i samurai, quanto sono affilate le Katane, quanto è affascinante il buddismo, quanto è onorevole il Buscido, quanto sono letali i Ninja&#8230;ecc ecc ecc ti porta se non a odiare la cultura nipponica almeno a odiare chi la incensa.<br />
Sono convinto che molte persone cheh anno parlato con me del Giappone si siano convinte che non mi piaccia la sua cultura, cosa sbagliatissima, io tuttora continuo a appassionarmi di manga e trovo molto affascinante una cultura che riesce a conciliare tradizione e modernità, ma, ormai, non riesco a fare a meno di dare contro a chi lo esalta, anche perchè le cose solitamente esaltate si possono ritrovare anche nella nostra cultura (a chi mi parla di Katane io rispondo Sciabole, a chi mi parla di Samurai e Buscido io rispondo Cavalieri e relativo codice).<br />
Personalmente io vedo la Nippomania come un fenomeno mosso da due forze distinte, la modoa (e relativa voglia di fare figo) e il fascino esotico che la distanza sa dare alle cose&#8230;</p>
<p>Per fare un discorso staccato e più generale e mirato a i GDR le mie braccia tendono a cascare sia che trovi un &#8220;Assassino figissimo che è proprio come un ninjia&#8221; sia che trovi un &#8220;Guerriero figissimo che è proprio come Leonida&#8221; o un &#8220;Vampiro figissimo che è proprio come Blade&#8221;, quindi in generale, penso non mi piacerebbe neanche se ad andare di moda fossero i fumetti marvel.<br />
Nei giochi di ruolo la creazione di un PG deve essere un qualcosa di personale e creativo, non ha senso voler forzare la mano nella speranza che il mio personaggio sia bello come quello del film/anime/fumetto/manga (anche perchè non sarà così)</p>
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		<title>Di: TomJoad</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/678/10-cose-che-mi-hanno-infastidito-dei-giochi-di-ruolo-in-questo-anno/comment-page-1/#comment-1214</link>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 00:41:02 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con tutto quello che dici Evan. Sulla giapponesizzazione sono un po&#039; scettico però. Come ho anche scritto nell&#039;articolo. Capisco che sia un po&#039; eccessiva e derivata più dalla moda che non da una reale passione però se una persona invece che di manga è appassionato di fumetti marvel non è forse nella stessa situazione? Oppure bisogna dire che gli unici fumetti (e cito i fumetti perchè sono il caso più eclatante per quanto non l&#039;unico) legittimi sono quelli editi dalla Bonelli?

Insomma, Giappone o non Giappone, ognuno ha i suoi gusti e non mi pare il caso di criticarli. Se non era per Lady Oscar migliaia di persone non avrebbero saputo nemmeno quella parte (seppur edulcorata) della rivoluzione Francese. Idem per gli altri esempi che hai citato, magari certe persone (e mi ci metto pure io che ho conosciuto prima il cartone e poi il libro) non avrebbero mai neppure saputo dell&#039;esistenza di Heidi o del castello errante.

In definitiva, fermo restando che non è l&#039;unica cultura del pianeta per cui valga la pena essere appassionati, non trovo niente di negativo nell&#039;essere un otaku.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con tutto quello che dici Evan. Sulla giapponesizzazione sono un po&#8217; scettico però. Come ho anche scritto nell&#8217;articolo. Capisco che sia un po&#8217; eccessiva e derivata più dalla moda che non da una reale passione però se una persona invece che di manga è appassionato di fumetti marvel non è forse nella stessa situazione? Oppure bisogna dire che gli unici fumetti (e cito i fumetti perchè sono il caso più eclatante per quanto non l&#8217;unico) legittimi sono quelli editi dalla Bonelli?</p>
<p>Insomma, Giappone o non Giappone, ognuno ha i suoi gusti e non mi pare il caso di criticarli. Se non era per Lady Oscar migliaia di persone non avrebbero saputo nemmeno quella parte (seppur edulcorata) della rivoluzione Francese. Idem per gli altri esempi che hai citato, magari certe persone (e mi ci metto pure io che ho conosciuto prima il cartone e poi il libro) non avrebbero mai neppure saputo dell&#8217;esistenza di Heidi o del castello errante.</p>
<p>In definitiva, fermo restando che non è l&#8217;unica cultura del pianeta per cui valga la pena essere appassionati, non trovo niente di negativo nell&#8217;essere un otaku.</p>
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	<item>
		<title>Di: Evanderiel</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/678/10-cose-che-mi-hanno-infastidito-dei-giochi-di-ruolo-in-questo-anno/comment-page-1/#comment-1213</link>
		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 22:00:35 +0000</pubDate>
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		<description>PS. Forse il punto 2. si riferisce più a giochi di carte collezionabili e a tutte quelle espansioni (e ne sono uscite tante) che, per attirare questo tipo di pubblico, hanno voluto inserire elementi della cultura giapponese.... pensiamo allo Splendente Est dei Forgotten Realms 3ed, a tutte le espansioni di Magic e così via...
Non mi sembra di aver visto, tuttavia, al Lucca Comics, materiale nipponico tra i giochi di ruolo (in giro per Lucca invece non si vedeva altro)... per ora stile e ispirazione dei GdR che girano rimane il fantasy anglosassone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS. Forse il punto 2. si riferisce più a giochi di carte collezionabili e a tutte quelle espansioni (e ne sono uscite tante) che, per attirare questo tipo di pubblico, hanno voluto inserire elementi della cultura giapponese&#8230;. pensiamo allo Splendente Est dei Forgotten Realms 3ed, a tutte le espansioni di Magic e così via&#8230;<br />
Non mi sembra di aver visto, tuttavia, al Lucca Comics, materiale nipponico tra i giochi di ruolo (in giro per Lucca invece non si vedeva altro)&#8230; per ora stile e ispirazione dei GdR che girano rimane il fantasy anglosassone.</p>
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		<title>Di: Evanderiel</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/678/10-cose-che-mi-hanno-infastidito-dei-giochi-di-ruolo-in-questo-anno/comment-page-1/#comment-1210</link>
		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 21:46:16 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io voglio dire la mia:

10. Concordo... però io non ho nemmeno il tempo per farlo... non è che non mi basta mai, è che proprio non gioco mai!!!

9. Non ho esperienza di quel sito, ma sono stato moderatore e ho visto altri moderatori all&#039;opera in questo senso. In parte ha ragione... tuttavia, come anche nella vita reale, tutto sta nella persona. C&#039;è quello che nell&#039;ufficio assume una posizione di rilievo e diventa una m...a di prima categoria (succede spesso) e quello che invece ripensando a come si è sempre sentito da &quot;dipendente semplice&quot; invece di volere rivincita cerca di adoperarsi per far vedere che si può essere migliori.
C&#039;è il moderatore che appena lo diventa comincia a tiranneggiare gli altri, assaporando ogni goccia del suo potere (probabilmente gli admin fanno lo stesso con lui) e quelli che si sentono vocati ad un compito e si adoperano per svolgerlo al meglio.

8. Ho già detto tutto nelle mie recensioni...

7. Concordo in pieno, anche se a volte li uso nelle mail o negli SMS, quando si fanno discorsi un po&#039; più elaborati o si gioca di ruolo cose come queste sono fastidiose e ridicole... come si può prendere sul serio uno che scrive &quot;xò sec me il barbaro è il + figo, veramente TB [the best]&quot;.

6. Allora... in questo caso secondo me bisogna capire cosa intendeva dire l&#039;autore, perché io ho sicuramente capito, leggendo la risposta di Tom, una cosa diversa da lui: la &quot;rule of cool&quot; che dà fastidio all&#039;autore non è quella dell&#039;astronave che non può alzarsi perché è fisicamente impossibile, ma, per fare un esempio stupido, il fatto che Darth Vader possa sopravvivere ad un colpo diretto delle sue armi più potenti.
Detta in altro modo è il non rispettare nemmeno le proprie regole (o quelle dell&#039;ambientazione) giustificandosi con il fatto che il risultato finale è quello che conta...

E&#039; vero che il DM è il vero arbitro della partita, ma anche per lui ci sono cose che, pure se non deve rispettarle alla lettera, è almeno consigliato farlo.
All&#039;ingegnere aeronautico che parla di fisca, energia e altre cavolate pretendendo di applicarle a qualsivoglia racconto, si deve far notare che le basi scientifiche per la stragrande maggioranza delle invenzioni di tali ambientazioni sono corrette. La maggior parte, tra l&#039;altro, è stata teorizzata secoli fa... pensiamo all&#039;elicottero di Da Vinci... la base teorica era sostanzialmente corretta, la tecnologia non sufficientemente matura per applicarla... allo stesso modo Verne, Einstein, Tesla...

Tornando in tema, se nel mondo di Star Wars le navicelle hanno repulsori gravitazionali, motori sonici e così via in grado di farle decollare in verticale quella è la fisica a cui il DM e il giocatore devono rifarsi mentre giocano. Se esiste la magia questa solitamente ha delle regole e a queste regole ci si deve attenere.
Molte volte questo non succede (e in gran parte per l&#039;incapacità del master di gestire situazioni inaspettate se non il &quot;ferma tutto, intervento divino&quot;), da qui la forte critica alla &quot;rule of cool&quot;: se il risultato è grandioso, allora si può perdonare il fatto di aver completamente rovinato il 3/4 di gioco che c&#039;erano prima.

5. Concordo

4. In questo caso sono d&#039;accordo con TomJoad.
L&#039;evoluzione dei GdR avviene tramite la discussione razionale e poiché non si può fare una discussione razionale se non si è prima messo un minimo di ordine nel &quot;caos primordiale&quot;, l&#039;elaborazione di una &quot;teoria&quot; che potremmo anche definire &quot;catalogazione&quot; nel nostro caso è necessaria.
Se nessuno facesse questo procedimento di discussione razionale, perchè tutti passano il tempo solo a giocare, tutti zitti e le loro opinioni le tengono per se, come farebbero gli sviluppatori (quelli seri, non parlo della Wizards) a creare nuovi giochi o a migliorare gli esistenti?

3. Vabbè... non ha mai preso in mano nemmeno una mezza pagina di Vampiri, altrimenti saprebbe che tra tutte le ambientazioni su questo argomento è quella più elaborata. Si può essere in disaccordo sulle fonti (per esempio a me dà un po&#039; fastidio che abbiano preso a piene mani dalla tradizione giudaico-cristiana stravolgendola perché si adattasse alle idee di chi ha scritto il manuale), ma finché si ha in mente che si tratta di &quot;fiction&quot;, si applica lo stesso principio di cui sopra... l&#039;unica ambientazione che fallisce è quella costruita sul vuoto cosmico, dove ogni cosa è basata sull&#039;improvvisazione del DM e che quindi è in un qualche modo destinata a diventare contraddittoria, incoerente e a lungo andare inconsistente.

2. Del tutto legittime le domande di Tom, ma anche a me dà fastidio la giapponesizzazione di tutto... soprattutto quando nei suoi 12.000 anni di vita, la razza umana ha creato modelli affascinanti in qualsiasi cultura e a maggior ragione se abitiamo in quella che è stata la culla di centinaia di civiltà, ognuna con la propria mitologia, la propria arte e così via.

Trovo veramente ridicolo che la gente conosca la rivoluzione francese perché un giapponese ne ha realizzato un manga e in seguito un anime (tra l&#039;altro molto edulcorati e in molti punti palesemente in contraddizione con la storiografia), oppure che tutti conoscano Heidi per il cartone animato (pure quello giapponese) e non per il libro della svizzera Spyri.
E gli esempi non sono certo pochi... Gorō Miyazaki ha messo in cartone un romanzo di Ursula LeGuin, per il Castello Errante di Howl, se di base la mitologia è quella giapponese, l&#039;ispirazione per luoghi e costumi è il mondo occidentale di fine 800 inizio 900.

Dunque sono d&#039;accordo che non si discute dei gusti personali, ma l&#039;atteggiamento di chi (per esempio la mia sorella più piccola) passa ore davanti a Naruto ignorando qualsiasi altro tipo di cartone/fumetto (a parte quelli Disney, perché in quel caso c&#039;è il fattore &quot;pubblicità&quot; e &quot;moda&quot;... vengono da Hollywood), è veramente odioso.

1. D&#039;accordo con Tom. Se un sistema è palesemente migliore di un altro, o se certe idee si possono sviluppare in modo migliore se si cambia tutto il resto (o viceversa), allora non vedo alcun male nel farlo... dopotutto l&#039;intera cultura umana è basata sull&#039;imitazione selettiva di ciò che ci circonda e che troviamo bello/corretto/efficiente/ecc...
Leonardo ha realizzato i suoi disegni di ali basandosi sulle ali degli uccelli perché quella era (e rimane tutt&#039;ora) la forma corretta per il volo... Giotto, prima di elaborare uno stile proprio si è formato sotto Cimabue assimilandone e rielaborandone le tecniche e lo stile... esistono decine di correnti di gotico, in architettura, perché ogni capomastro ha preso le cose migliori (secondo lui) dall&#039;idea originale, dalla tradizione locale, da illuminazioni osservando la natura e così via...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io voglio dire la mia:</p>
<p>10. Concordo&#8230; però io non ho nemmeno il tempo per farlo&#8230; non è che non mi basta mai, è che proprio non gioco mai!!!</p>
<p>9. Non ho esperienza di quel sito, ma sono stato moderatore e ho visto altri moderatori all&#8217;opera in questo senso. In parte ha ragione&#8230; tuttavia, come anche nella vita reale, tutto sta nella persona. C&#8217;è quello che nell&#8217;ufficio assume una posizione di rilievo e diventa una m&#8230;a di prima categoria (succede spesso) e quello che invece ripensando a come si è sempre sentito da &#8220;dipendente semplice&#8221; invece di volere rivincita cerca di adoperarsi per far vedere che si può essere migliori.<br />
C&#8217;è il moderatore che appena lo diventa comincia a tiranneggiare gli altri, assaporando ogni goccia del suo potere (probabilmente gli admin fanno lo stesso con lui) e quelli che si sentono vocati ad un compito e si adoperano per svolgerlo al meglio.</p>
<p>8. Ho già detto tutto nelle mie recensioni&#8230;</p>
<p>7. Concordo in pieno, anche se a volte li uso nelle mail o negli SMS, quando si fanno discorsi un po&#8217; più elaborati o si gioca di ruolo cose come queste sono fastidiose e ridicole&#8230; come si può prendere sul serio uno che scrive &#8220;xò sec me il barbaro è il + figo, veramente TB [the best]&#8220;.</p>
<p>6. Allora&#8230; in questo caso secondo me bisogna capire cosa intendeva dire l&#8217;autore, perché io ho sicuramente capito, leggendo la risposta di Tom, una cosa diversa da lui: la &#8220;rule of cool&#8221; che dà fastidio all&#8217;autore non è quella dell&#8217;astronave che non può alzarsi perché è fisicamente impossibile, ma, per fare un esempio stupido, il fatto che Darth Vader possa sopravvivere ad un colpo diretto delle sue armi più potenti.<br />
Detta in altro modo è il non rispettare nemmeno le proprie regole (o quelle dell&#8217;ambientazione) giustificandosi con il fatto che il risultato finale è quello che conta&#8230;</p>
<p>E&#8217; vero che il DM è il vero arbitro della partita, ma anche per lui ci sono cose che, pure se non deve rispettarle alla lettera, è almeno consigliato farlo.<br />
All&#8217;ingegnere aeronautico che parla di fisca, energia e altre cavolate pretendendo di applicarle a qualsivoglia racconto, si deve far notare che le basi scientifiche per la stragrande maggioranza delle invenzioni di tali ambientazioni sono corrette. La maggior parte, tra l&#8217;altro, è stata teorizzata secoli fa&#8230; pensiamo all&#8217;elicottero di Da Vinci&#8230; la base teorica era sostanzialmente corretta, la tecnologia non sufficientemente matura per applicarla&#8230; allo stesso modo Verne, Einstein, Tesla&#8230;</p>
<p>Tornando in tema, se nel mondo di Star Wars le navicelle hanno repulsori gravitazionali, motori sonici e così via in grado di farle decollare in verticale quella è la fisica a cui il DM e il giocatore devono rifarsi mentre giocano. Se esiste la magia questa solitamente ha delle regole e a queste regole ci si deve attenere.<br />
Molte volte questo non succede (e in gran parte per l&#8217;incapacità del master di gestire situazioni inaspettate se non il &#8220;ferma tutto, intervento divino&#8221;), da qui la forte critica alla &#8220;rule of cool&#8221;: se il risultato è grandioso, allora si può perdonare il fatto di aver completamente rovinato il 3/4 di gioco che c&#8217;erano prima.</p>
<p>5. Concordo</p>
<p>4. In questo caso sono d&#8217;accordo con TomJoad.<br />
L&#8217;evoluzione dei GdR avviene tramite la discussione razionale e poiché non si può fare una discussione razionale se non si è prima messo un minimo di ordine nel &#8220;caos primordiale&#8221;, l&#8217;elaborazione di una &#8220;teoria&#8221; che potremmo anche definire &#8220;catalogazione&#8221; nel nostro caso è necessaria.<br />
Se nessuno facesse questo procedimento di discussione razionale, perchè tutti passano il tempo solo a giocare, tutti zitti e le loro opinioni le tengono per se, come farebbero gli sviluppatori (quelli seri, non parlo della Wizards) a creare nuovi giochi o a migliorare gli esistenti?</p>
<p>3. Vabbè&#8230; non ha mai preso in mano nemmeno una mezza pagina di Vampiri, altrimenti saprebbe che tra tutte le ambientazioni su questo argomento è quella più elaborata. Si può essere in disaccordo sulle fonti (per esempio a me dà un po&#8217; fastidio che abbiano preso a piene mani dalla tradizione giudaico-cristiana stravolgendola perché si adattasse alle idee di chi ha scritto il manuale), ma finché si ha in mente che si tratta di &#8220;fiction&#8221;, si applica lo stesso principio di cui sopra&#8230; l&#8217;unica ambientazione che fallisce è quella costruita sul vuoto cosmico, dove ogni cosa è basata sull&#8217;improvvisazione del DM e che quindi è in un qualche modo destinata a diventare contraddittoria, incoerente e a lungo andare inconsistente.</p>
<p>2. Del tutto legittime le domande di Tom, ma anche a me dà fastidio la giapponesizzazione di tutto&#8230; soprattutto quando nei suoi 12.000 anni di vita, la razza umana ha creato modelli affascinanti in qualsiasi cultura e a maggior ragione se abitiamo in quella che è stata la culla di centinaia di civiltà, ognuna con la propria mitologia, la propria arte e così via.</p>
<p>Trovo veramente ridicolo che la gente conosca la rivoluzione francese perché un giapponese ne ha realizzato un manga e in seguito un anime (tra l&#8217;altro molto edulcorati e in molti punti palesemente in contraddizione con la storiografia), oppure che tutti conoscano Heidi per il cartone animato (pure quello giapponese) e non per il libro della svizzera Spyri.<br />
E gli esempi non sono certo pochi&#8230; Gorō Miyazaki ha messo in cartone un romanzo di Ursula LeGuin, per il Castello Errante di Howl, se di base la mitologia è quella giapponese, l&#8217;ispirazione per luoghi e costumi è il mondo occidentale di fine 800 inizio 900.</p>
<p>Dunque sono d&#8217;accordo che non si discute dei gusti personali, ma l&#8217;atteggiamento di chi (per esempio la mia sorella più piccola) passa ore davanti a Naruto ignorando qualsiasi altro tipo di cartone/fumetto (a parte quelli Disney, perché in quel caso c&#8217;è il fattore &#8220;pubblicità&#8221; e &#8220;moda&#8221;&#8230; vengono da Hollywood), è veramente odioso.</p>
<p>1. D&#8217;accordo con Tom. Se un sistema è palesemente migliore di un altro, o se certe idee si possono sviluppare in modo migliore se si cambia tutto il resto (o viceversa), allora non vedo alcun male nel farlo&#8230; dopotutto l&#8217;intera cultura umana è basata sull&#8217;imitazione selettiva di ciò che ci circonda e che troviamo bello/corretto/efficiente/ecc&#8230;<br />
Leonardo ha realizzato i suoi disegni di ali basandosi sulle ali degli uccelli perché quella era (e rimane tutt&#8217;ora) la forma corretta per il volo&#8230; Giotto, prima di elaborare uno stile proprio si è formato sotto Cimabue assimilandone e rielaborandone le tecniche e lo stile&#8230; esistono decine di correnti di gotico, in architettura, perché ogni capomastro ha preso le cose migliori (secondo lui) dall&#8217;idea originale, dalla tradizione locale, da illuminazioni osservando la natura e così via&#8230;</p>
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