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	<title>Commenti a: Ineffabilità del gioco di ruolo</title>
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	<description>Giochi di Ruolo cartacei, live e online</description>
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		<title>Di: Lymax87</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/644/ineffabilita-del-gioco-di-ruolo/comment-page-1/#comment-415</link>
		<dc:creator>Lymax87</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:49:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ineffabile?
Si. L&#039;esperienza del gioco di ruolo è ineffabile per me e non mi permetterò mai di condividerla con qualcuno, sarebbe fiato sprecato. Si può dire quasi che gioco per ricercare queste emozioni. Non è una bugia.
Approvazione altrui?
Ammetto che mi dispiace essere ritenuto uno &quot;strambo&quot; dai miei familiari e da alcuni miei amici. E&#039; brutto non poter replicare quando vieni preso in giro, anche per scherzo. Però mi sono rassegnato, dopotutto della mia vita faccio quello che voglio e non me ne frega se ad altri può andare a genio oppure no.
Se sono un Nerd?
Forse si, forse no... non sono molto sicuro della risposta. Penso che tocchi agli altri rifilarmi in questa categoria oppure no. Come ho già detto, la cosa non mi tocca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ineffabile?<br />
Si. L&#8217;esperienza del gioco di ruolo è ineffabile per me e non mi permetterò mai di condividerla con qualcuno, sarebbe fiato sprecato. Si può dire quasi che gioco per ricercare queste emozioni. Non è una bugia.<br />
Approvazione altrui?<br />
Ammetto che mi dispiace essere ritenuto uno &#8220;strambo&#8221; dai miei familiari e da alcuni miei amici. E&#8217; brutto non poter replicare quando vieni preso in giro, anche per scherzo. Però mi sono rassegnato, dopotutto della mia vita faccio quello che voglio e non me ne frega se ad altri può andare a genio oppure no.<br />
Se sono un Nerd?<br />
Forse si, forse no&#8230; non sono molto sicuro della risposta. Penso che tocchi agli altri rifilarmi in questa categoria oppure no. Come ho già detto, la cosa non mi tocca.</p>
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		<title>Di: qwein</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/644/ineffabilita-del-gioco-di-ruolo/comment-page-1/#comment-411</link>
		<dc:creator>qwein</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 13:26:15 +0000</pubDate>
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		<description>Alla fine e sempre un gioco. Io ho imparato a naso a chi proporlo. Questo perchè vi sono giocatori aperti al massimo a un Risiko per le feste... esageriamo..un monopoli o una tombola. Questo non certo per timore di venire dipinto un diverso da chi come passatempo ha spritz e ore passate davanti un bar come stile di vita, ma semplicemente perchè cosi come loro (i normali) non capirebbero, non si divertirebbero, io per primo mi annoierei o come Master non riuscirei a ingranare il gioco, specialmente se visto con sufficenza. Francamente non vedo perchè dover fare proseliti quasi in stile testimoni di geova che vogliono venderti la &quot;libria&quot; ( ok vecchia barzelletta facile la ricordi solo io ^^). Debbo dire che più si eleva l&#039;età più appare impossibile se non improponibile un gdr, la dove un ragazzino si perderebbe in un&#039;avventura un adulto la guarderebbe scocciato, e forse questo ha a che fare con la nostra voglia di credere nelle favole e dipingerci dei perenni Peeter Pan. Mi piace pensare che non tutti possono volare ^^ ma quello che per me e passatempo per altri può essere noia, e cosi come io non provo alcuna emozione alla vicinanza di un personaggio famoso della televisione, non mi strappo i capelli se il mio club calcistico perde, per altri può avere un diverso significato. E a volte mi sento di giudicarli, bollarli come sfigati ^^ dei diversi, quindi lo stesso discorso vale nei confronti di un giocatore di ruolo. Solo diciamo...&quot;noi&quot; siamo più innoqui ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine e sempre un gioco. Io ho imparato a naso a chi proporlo. Questo perchè vi sono giocatori aperti al massimo a un Risiko per le feste&#8230; esageriamo..un monopoli o una tombola. Questo non certo per timore di venire dipinto un diverso da chi come passatempo ha spritz e ore passate davanti un bar come stile di vita, ma semplicemente perchè cosi come loro (i normali) non capirebbero, non si divertirebbero, io per primo mi annoierei o come Master non riuscirei a ingranare il gioco, specialmente se visto con sufficenza. Francamente non vedo perchè dover fare proseliti quasi in stile testimoni di geova che vogliono venderti la &#8220;libria&#8221; ( ok vecchia barzelletta facile la ricordi solo io ^^). Debbo dire che più si eleva l&#8217;età più appare impossibile se non improponibile un gdr, la dove un ragazzino si perderebbe in un&#8217;avventura un adulto la guarderebbe scocciato, e forse questo ha a che fare con la nostra voglia di credere nelle favole e dipingerci dei perenni Peeter Pan. Mi piace pensare che non tutti possono volare ^^ ma quello che per me e passatempo per altri può essere noia, e cosi come io non provo alcuna emozione alla vicinanza di un personaggio famoso della televisione, non mi strappo i capelli se il mio club calcistico perde, per altri può avere un diverso significato. E a volte mi sento di giudicarli, bollarli come sfigati ^^ dei diversi, quindi lo stesso discorso vale nei confronti di un giocatore di ruolo. Solo diciamo&#8230;&#8221;noi&#8221; siamo più innoqui ^^</p>
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		<title>Di: TomJoad</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/644/ineffabilita-del-gioco-di-ruolo/comment-page-1/#comment-406</link>
		<dc:creator>TomJoad</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 02:37:00 +0000</pubDate>
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		<description>Si, come dice Evan, quello espresso dall&#039;autore è uno spaccato tipico della societa anglofona nord-occidentale, ed in particolare di quella nord-americana. Questa precisazione mi sembra necessaria per capire da che tipo di background socio-culturale vengono fuori queste osservazioni.

Grazie Evan :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, come dice Evan, quello espresso dall&#8217;autore è uno spaccato tipico della societa anglofona nord-occidentale, ed in particolare di quella nord-americana. Questa precisazione mi sembra necessaria per capire da che tipo di background socio-culturale vengono fuori queste osservazioni.</p>
<p>Grazie Evan <img src='http://www.gdrblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Evanderiel</title>
		<link>http://www.gdrblog.com/teoria-gdr/644/ineffabilita-del-gioco-di-ruolo/comment-page-1/#comment-404</link>
		<dc:creator>Evanderiel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 22:46:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gdrblog.com/?p=644#comment-404</guid>
		<description>Io dico la mia. I GdR, come esperienza, sono ineffabili, assolutamente d&#039;accordo. Non sono cose che si riescano a spiegare a parole, in primo luogo perché le parole si prestano al fraintendimento (soprattutto se l&#039;auditore parte prevenuto), in secondo luogo perché come dice l&#039;autore è un&#039;esperienza personale... 
Davanti ad un quadro d&#039;arte contemporanea posso legittimamente dire che a mio parere sono solo macchie insensate su un quadro (perché per la maggior parte, guardando solo alla sostanza, è proprio questo), ma altri possono sentirsi toccati in modi che magari a me sfugge (e parla uno che ha fatto una scuola artistica e ora studia architettura... che volete... per me l&#039;arte si ferma all&#039;impressionismo...).
Allo stesso modo, tuttavia, non si può giudicare un intera produzione artistica da un quadro, e quindi non basta fare una sessione (magari andata male per via di pessimi compagni o DM) per maturare un&#039;idea, quindi sì... è sicuramente un&#039;esperienza ineffabile, anche se paragonarla al paradiso mi sembra un po&#039; eccessivo.

Approvazione altrui? 
No, assolutamente... forse in altri campi posso sentire questo bisogno (anche perché l&#039;approvazione è strettamente legata alla gratificazione e ogni tanto l&#039;uomo sente la necessità di sentirsi apprezzato dagli altri), ma penso che gli hobbies siano uno di quelli di cui devo rispondere solo a me stesso.
Detto questo ci sono molti psicologi, sociologi e così via che sostengono ormai da tempo la validità del Gioco di Ruolo come fattore educativo e sociale. Non vedo perché qualcuno dovrebbe quindi approvarlo se viene sperimentalmente introdotto a scuola e disapprovarlo se ci si gioca la sera tra amici.

Nerds?
Beh... mi sa che l&#039;autore esagera un po&#039; in questo paragrafo. O meglio... credo che questo del nerd sia uno stereotipo che alcune società, in particolare quella americana, ama in modo viscerale. Anche solo per il fatto che senza i nerd, i fighi non avrebbero senso di esistere...
In Italia tutto è molto più edulcorato (come molti degli atteggiamenti importati) e di solito non inquadrato in determinati campi. Fighi e nerd sono due definizioni che non ho mai realmente visto in Italia, che piuttosto presenta tutta una serie di sfumature intermedie o addirittura mescolanze (per cui si è nerd per certi versi o in certi momenti della giornata e superfighi in altri).

In particolare il GdR nostrano secondo me raccoglie in equal misura fighi e nerd senza che nessuno si senta troppo giudicato per come si diverte.
Magari questa è una mia percezione distorta, ma le mie esperienze sono di questo tipo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io dico la mia. I GdR, come esperienza, sono ineffabili, assolutamente d&#8217;accordo. Non sono cose che si riescano a spiegare a parole, in primo luogo perché le parole si prestano al fraintendimento (soprattutto se l&#8217;auditore parte prevenuto), in secondo luogo perché come dice l&#8217;autore è un&#8217;esperienza personale&#8230;<br />
Davanti ad un quadro d&#8217;arte contemporanea posso legittimamente dire che a mio parere sono solo macchie insensate su un quadro (perché per la maggior parte, guardando solo alla sostanza, è proprio questo), ma altri possono sentirsi toccati in modi che magari a me sfugge (e parla uno che ha fatto una scuola artistica e ora studia architettura&#8230; che volete&#8230; per me l&#8217;arte si ferma all&#8217;impressionismo&#8230;).<br />
Allo stesso modo, tuttavia, non si può giudicare un intera produzione artistica da un quadro, e quindi non basta fare una sessione (magari andata male per via di pessimi compagni o DM) per maturare un&#8217;idea, quindi sì&#8230; è sicuramente un&#8217;esperienza ineffabile, anche se paragonarla al paradiso mi sembra un po&#8217; eccessivo.</p>
<p>Approvazione altrui?<br />
No, assolutamente&#8230; forse in altri campi posso sentire questo bisogno (anche perché l&#8217;approvazione è strettamente legata alla gratificazione e ogni tanto l&#8217;uomo sente la necessità di sentirsi apprezzato dagli altri), ma penso che gli hobbies siano uno di quelli di cui devo rispondere solo a me stesso.<br />
Detto questo ci sono molti psicologi, sociologi e così via che sostengono ormai da tempo la validità del Gioco di Ruolo come fattore educativo e sociale. Non vedo perché qualcuno dovrebbe quindi approvarlo se viene sperimentalmente introdotto a scuola e disapprovarlo se ci si gioca la sera tra amici.</p>
<p>Nerds?<br />
Beh&#8230; mi sa che l&#8217;autore esagera un po&#8217; in questo paragrafo. O meglio&#8230; credo che questo del nerd sia uno stereotipo che alcune società, in particolare quella americana, ama in modo viscerale. Anche solo per il fatto che senza i nerd, i fighi non avrebbero senso di esistere&#8230;<br />
In Italia tutto è molto più edulcorato (come molti degli atteggiamenti importati) e di solito non inquadrato in determinati campi. Fighi e nerd sono due definizioni che non ho mai realmente visto in Italia, che piuttosto presenta tutta una serie di sfumature intermedie o addirittura mescolanze (per cui si è nerd per certi versi o in certi momenti della giornata e superfighi in altri).</p>
<p>In particolare il GdR nostrano secondo me raccoglie in equal misura fighi e nerd senza che nessuno si senta troppo giudicato per come si diverte.<br />
Magari questa è una mia percezione distorta, ma le mie esperienze sono di questo tipo.</p>
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