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Pathfinder GDR – Cronache del Trono Cremisi – Incontro con Vencarlo Orisini

Mese di Rova, Giorno 25

Chiusi tutte le porte della macelleria e, insieme agli altri, ci dirigemmo verso la guardia.

Hellknight
Hellknight

Nonostante il sole fosse ormai sorto le strade erano parecchio sgombre. Poca gente girava per la città. E’ vero che la questione delle rivolte era ormai quasi agli sgoccioli, ma molti artigiani e negozianti ancora non si fidavano ad aprire le loro attività. Durante il tragitto incontrammo una pattuglia di 4 Hellknight più il comandante. Il cuore mi balzò in gola. Stavamo trasportando delle persone ferite e legate come dei salami. Una parola fuori posto e ci avrebbero trafitto senza domande. Feci subito notare la spilla che il maresciallo Kroft ci aveva dato, quella che ci identificava come mercenari presso la guardia cittadina. Il tipo, per controllarla, per poco non mi strappò la veste. Una volta assicuratosi che fosse autentica ci augurò buona giornata e lui e il suo squadrone andarono via. Solo allora ripresi a respirare. Dato l’accaduto, mentre noi continuammo a dirigerci verso la cittadella, Minerva si allontanò andando verso la locanda del Tre Anelli poiché aveva lasciato lì la sua spilla. Ci saremmo incontrati nuovamente alla cittadella poiché la locanda non era di strada.

La cittadella era già in piena attività. Le guardie all’ingresso ci fecero entrare senza problemi, ma ci dissero che il maresciallo Kroft era in compagnia. Lasciammo i prigionieri, Verik escluso, alle prigioni e ci dirigemmo dal maresciallo. Si sentivano delle voci provenire dall’interno. La guarda aveva ragione, il maresciallo era in compagnia, ma non pensavo in una compagnia di tale livello. Il suo interlocutore altri non era se non il grande Vencarlo Orisini, gran maestro della nobile arte della scherma di Korvosa, e noi avevamo le braghe sporche di sangue fino al ginocchio, che figura di m. Pare che i due fossero amici e si conoscano da molto tempo. Il maresciallo aveva, come al solito, un’aria talmente stanca che, sono convinto, il giorno in cui si sarebbe fermata avrebbe dormito per una settimana ininterrottamente. Alla consegna di Verik il maresciallo ci diede la ricompensa, 1000 pezzi d’oro, e, non volendo perdere altro tempo, gli diede un pugno nello stomaco così forte da mandarlo KO. Fatto questo ci spiegò subito il nuovo incarico.

Per farla breve, in città c’è un ambasciatore di Cheliax, un certo Darvayne Gios Amprei. Quest’uomo non è solo un ambasciatore, ma anche un nobile di Cheliax. Tratta la città di Korvosa con disdegno e questa è una cosa abbastanza rinomata. Pare che, tempo fa, già prima dell’inizio dei tumulti, volesse applicare una tassa sul commercio o addirittura un embargo sul commercio marittimo della città. Il suo scopo è quello di fare in modo tale di danneggiare l’economia di Korvosa così da trarne vantaggi. Nonostante il suo comportamento non ha mai infranto alcuna legge. Se sparisse nel nulla diventerebbe un martire agli occhi di Cheliax, quindi bisogna trovare un altro modo per sistemare la faccenda. Screditarlo.

Questo Amprei è solente passare delle nottate presso un bordello/casa da gioco situato nella parte dei moli nella Old Korvosa. Eel’s End per la precisione. Cinque navi ormeggiate collegate da ponti in legno. L’intero posto appartiene ad un uomo. Devargo Barvasi, conosciuto anche come il Re dei Ragni. Avevo sentito parlare di questo tipo. Sembra che se nelle strade di Korvosa giri la droga chiamata Shivers sia proprio a causa sua. E’ lui a produrla dai suoi Ragni del Sogno e a diffonderla per la città. Credo abbia anche dei ragni come compagni animali o simili. In conclusione, il nostro incarico consisterà nell’ottenere un incontro con Barvasi e farci dare informazioni compromettenti su Amprei. Nel caso Barvasi non volesse collaborare avremmo potuto usare del denaro per “ammorbidirlo” un po’. Qualora le cose dovessero farsi violente, ebbene, il maresciallo ci fece capire che Barvasi non sarebbe mancato a nessuno se non ai criminali della città.

Prima di andar via il maresciallo ci disse che avremmo avuto un aiuto aggiuntivo per questo incarico. Gli aveva già consegnato la spilla e lo aveva indirizzato verso la locanda dei Tre Anelli. Quindi, probabilmente, aveva già incontrato Minerva. Inoltre Cressida aggiunse che lo avremmo riconosciuto senza problemi dato i suoi abiti abbastanza particolari. Con non poche domande uscimmo dal suo ufficio. Vencarlo si offrì di accompagnarci fino a Eel’s End. Doveva tornare alla sua accademia, conosceva il posto e quindi avremmo fatto un po’ di strada insieme.

Vencarlo Orisini
Vencarlo Orisini

Fuori dalla cittadella vedemmo in lontananza Minerva venire nella nostra direzione, ma non era sola. Un ragazzo, avrà avuto la mia età o poco più, camminava al suo fianco.  Aveva un aspetto molto curato, i lunghi capelli color fuoco raccolti in una coda di cavallo, indossava una camicia di colore bianco con sopra una giacca blu su cui brillava la spilla della guardia identica alla mia. I pantaloni erano anch’essi di colore blu. Sembrava pronto per entrare in un ricevimento dell’alta nobiltà. A prima vista sembrava un aristocratico. Disse di chiamarsi Slade, Slade Wilson, e non vedeva l’ora di dare una mano anche lui. Lo accogliemmo senza troppi problemi. Khoral, ovviamente, con i suoi modi rozzi si fece subito notare. Senza troppi convenevoli ci mettemmo in cammino tutti quanti verso Old Korvosa. Spiegammo la situazione agli assenti al colloquio con il maresciallo e approfittammo della lunga camminata anche per fare conversazione con Vencarlo. Incredibile. Io che camminavo fianco a fianco con il più grande maestro di spada della città. Se qualcuno me l’avesse predetto una settimana fa non ci avrei mai creduto. Vencarlo ci ringraziò anche per aver dato una mano ad un suo conoscente, Grau. La guardia che trovammo ubriaca il primo giorno di rivolta. Poverino, sembra che quel ragazzo sia finito così per una delusione d’amore. Incredibile come può ridursi un uomo. Un giorno sei uno degli spadaccini più promettenti dell’accademia e il giorno dopo sei un ubriacone che chiede l’elemosina sul ciglio della strada. Magari ha solo bisogno di qualcuno che lo rimetta in piedi.

GDR_BLOG_Taverna_varisiana
Serata presso La Gitana Danzante

Giungemmo vicino a Eel’s End che era ormai ora di pranzo. Vencarlo ci invitò presso una locanda chiamata La Gitana Danzante. La locanda distava poco più di dieci minuti a piedi dal mio piccolo appartamento a Wave Street. Il posto era gestito da una famiglia varisiana, mi sentivo quasi a casa. Ringraziai sentitamente Vencarlo per avermi fatto conoscere quel luogo. Parlando con la locandiera mi misi anche d’accordo per passare lì il fine settimana lavorando come tatuatore. Magari avrei raccimolato qualche moneta d’oro extra offrendo un servizio che non riguardasse dare la caccia ad assassini o ladri.

Dopo un lauto pasto che ci fu offerto da Vencarlo decidemmo di riposarci un po’ tutti così da poter agire quella sera stessa. Tornai a casa e misi i miei abiti a lavare così da togliere le macchie e il puzzo di sangue di quel mattatoio. Ma per quanto tempo sarebbe rimasto pulito il mio vestito? Temo non molto. Mi posai sul mio giaciglio e mi addormentai quasi immediatamente con Alex che mi si metteva sotto le braccia.

raffydark
Sono un appassionato di qualunque tipo di gdr anche se prediligo il genere fantasy classico. Mi piace sperimentare nuovi giochi di ruolo e cercare di coinvolgere più gente possibile con la mia passione

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