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Facebook Spaces: buone notizie per il Gioco di Ruolo online?

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Giocare di ruolo online, per molti di noi, non è più un’opzione ma una vera e propria necessità. Vivo a Gallipoli e qui non sanno nemmeno cosa significhi “Gioco di Ruolo”. Quando dico che me ne occupo, che ne creo di miei, fanno una faccia dubbiosa strana perché la domanda successiva, che conosco a memoria, è sempre: “ma cosa sono sti giochi? Che fai in pratica?”

Non vi dico poi la faccia perplessa dell’interlocutore quando cerco di spiegare. In un paese come questo, vengo immediatamente etichettato o come pazzo, o come maniaco, o come immaturo nella migliore delle ipotesi. Ma se si vive in un posto come questo, che è il deserto mentale della creatività innovativa, come si possono trovare compagni di gioco con cui divertirsi (che magari non siano semplici giocatori di D&D che non sanno nemmeno cosa significhi interpretare il PG perché mai l’hanno fatto in vita loro e pensano vada bene così)?

Gli strumenti a nostra disposizione, seppure immaturi, in passato c’erano. Per esempio, c’era Google Hangouts, ora ormai completamente morto e divenuto una versione handicappata gravemente di Skype. Quindi, ormai, si gioca via Skype (anche se qualcuno che, per nostalgia o masochismo, usa anche Hangouts, ancora c’è a quanto pare). Skype, che non offre alcuno strumento veramente utile a giocare di ruolo o da tavolo. Oppure, al massimo, si usa Roll 20 (per i giochi di ruolo che sono molto orientati all’uso della plancia o della griglia, principalmente).

Ed ecco che Facebook ci stupisce tutti con il suo nuovo (purtroppo elitario) prodotto: Facebook Spaces!

In occasione di F8 il grande annuncio di Mark Zuckerberg è stato questo:

Spaces è una nuova applicazione di realtà virtuale in cui trascorrere del tempo con gli amici in un ambiente virtuale interattivo e divertente, come se tutti fossero nella stessa stanza.

È possibile visualizzare i contenuti su Facebook con gli amici tramite realtà virtuale, inclusi video e foto a 360 gradi che possono trasportare l’utente in luoghi nuovi. È anche possibile disegnare in aria con un pennarello virtuale per creare qualsiasi cosa. Facebook Spaces permette anche di chiamare un amico in modo semplice grazie alle Videochiamate di Messenger, così da poter portare ancora più persone nel vostro spazio di realtà virtuale. È sufficiente che gli amici rispondano alla chiamata sul proprio telefono cellulare per visualizzare immediatamente il vostro mondo virtuale. E, ovviamente, c’è anche un bastone per i selfie. Si può utilizzare per scattare foto della vostra esperienza e condividere con gli amici su Facebook i ricordi creati all’interno della realtà virtuale

Facebook Spaces nel GDR

Quindi potremmo apparire, almeno in forma di Avatar semplificati, intorno a un tavolo a giocare di ruolo! Potremmo inserire schede dei personaggi, metterle sul tavolo, vedere i dadi e lanciarli, persino proiettarci virtualmente nel mondo di gioco!

Si, perché Facebook Spaces ci permette di caricare panorami a 360 gradi, che diventano oggigiorno sempre più comuni e facilmente reperibili in rete (oltre al fatto che crearne di nuovi non è difficile), all’interno del mondo virtuale, così da vedere noi stessi e i nostri amici all’interno di un mondo differente! Immaginate le possibilità per un Master o un gruppo di gioco masterless. Oltre alla musica, si potrebbe potenziare l’esperienza di gioco proiettando i giocatori in un ambiente fantasy, fantascientifico o altro molto simile a quello in cui si trovano i Personaggi!

Stiamo giocando a Vampires the Masquerade? Voglio far sentire i giocatori come se fossero a New York di notte? No problem. Carico questo panorama in Facebook Spaces ed ecco che io, insieme a tutti gli altri avatar dei giocatori con cui sto ruolando, vengo circondato da questa vista di una zona tra Broadway and 49th Street!

Panorama perfetto per Facebook Spaces

Ciliegina sulla torta? Con Facebook Spaces è possibile disegnare in 3D nell’ambiente virtuale, come con la nota app di Realtà Virtuale Tilt Brush. Ve lo immaginate che significa tutto questo? Che i giocatori e i master potranno disegnare al volo schizzi che aiutino le descrizioni, si potrà lavorare insieme alla mappa di un Dungeon e così via!

Come uso questo Facebook Spaces?

Qualità della connessione e mezzi a disposizione permettendo, ovviamente. Eh si, perché il vero problema, per ora, è che questo spettacolo di Facebook Spaces è disponibile in Beta solo ad alcuni eletti che possiedono l’Oculus Rift. Che sono pochissimi, visto il costo dello stupendo aggeggio tecnologico.

Ma come, direte voi, un social network come Facebook che fa della massificazione la sua linea guida primaria da sempre, rilascia un prodotto (seppure in beta) solo per una fascia di utenti molto ma molto selezionati? A che serve, così stando le cose? A un bel niente, ve lo dico francamente. Pensare che un intero gruppi di giocatori di ruolo possieda un Oculus Rift o dispositivo similmente costoso, è pura utopia. Almeno per i prossimo 10 anni, credo.

Sarebbe stato invece auspicabile che l’app potesse girare sugli smartphone, anche se semplificata, con un visore qualunque come un Cardboard. D’altronde, ci sono già giochi anche piuttosto complessi in realtà virtuale per smartphone. Per cui, possiamo forse sognare che si tratti solo di un primo passaggio obbligato e che, in seguito, le cose andranno meglio e l’accesso verrà espanso anche ai possessori di smartphone? Speriamo bene.

Nolo rende uno smartphone come un Oculus Rift: sarà possibile usare Facebook Spaces?

Nel frattempo, vi consiglio comunque di dare un’occhiata a NOLO, un prodotto che ho finanziato anche io con Kickstarter, che permette di trasformare qualunque smartphone in un visore di realtà virtuale potente come un Oculus Rift, sfruttando la potenza di un Mac o PC. Con questo dispositivo, probabilmente, si potrà utilizzare Facebook Spaces comunque anche solo con lo smartphone! Ve lo saprò dire a breve, visto che NOLO dovrebbe essere spedito ai backer di Kickstarter a Maggio di quest’anno.

thedarkmaster
Attualmente, Luca è articolista presso vari blog, lavora come progettista architettonico e designer ed è fondatore della casa editrice Acchiappasogni. Da quando ne ha memoria, è sempre stato un grandissimo appassionato di Giochi di Ruolo, letteratura fantasy e fantascientifica. Tra le sue opere più note, ricordiamo Destino Oscuro GDR, Musha Shugyo RPG, Darkmoor RPG e tutti i giochi e ambientazioni che ruotano attorno a questi sistemi!
http://www.acchiappasogni.org

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