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ADVANCED N&XT e la Quinta Edizione di D&D in Italiano

Come sapete, GDRBlog non si occupa tanto di news, quanto di approfondimenti sul mondo del GDR. Avrete sentito da altre fonti della imminente traduzione di D&D quinta edizione in Italiano a mano Asterion / Asmodee. Da quanto la quinta edizione venne pubblicata in lingua inglese e si seppe che non ci sarebbero state traduzioni (almeno non entro tempi brevi), erano in tanti a non avere voglia o capacità per superare la barriera linguistica.

Tanti altri, invece, si erano organizzati come meglio potevano. Tra i più intraprendenti, c’è sicuramente Michele Bonelli di Salci, con lo pseudonimo Editori Folli. Di che si tratta? Difficile non averne sentito parlare in realtà. Dallo stesso sito web leggiamo:

ADVANCED N&XT è un gioco di ruolo in Italiano che usa la licenza OGL basandosi sull’SRD non ufficiale della 5a Edizione di Dungeons & Dragons.

D&D_quinta_edizioneIn sostanza, si tratta di una traduzione in italiano della SRD della quinta edizione, che dispone di licenza OGL, per cui non si tratta affatto di un’operazione illegale. Per lungo tempo, il lavoro di Michele è stato al centro di tante polemiche, quasi sempre ingiustificate.

Perché spesso si è confusa la quinta edizione ufficiale di D&D con la SRD non ufficiale rilasciata in licenza OGL. In tantissimi, invece, hanno apprezzato il lavoro di traduzione che, quanto meno, ha permesso a tantissimi appassionati di godersi le novità del mondo di D&D pur non conoscendo la lingua di Albione.

Ma ora che D&D quinta edizione arriva veramente in Italia, quale sarà il destino del suo progetto N&XT? Pensiamo sia meglio lasciare che siano le parole di questo post sulla pagina Facebook di Editori Folli a spiegarvi la situazione al posto nostro.

ADVANCED N&XT – SRD 5a Edizione e oltre

Salve a tutti, con l’annuncio dell’edizione ufficiale della 5a edizione di Dungeons & Dragons in Italiano, è giunto il momento di dare una svolta al progetto NEXT, che ovviamente non ha più ragione di esistere nella sua forma attuale.

Sì, sì, NEXT fa schifo è tradotto in traduzionese, è una bozza, che m+++a di traduzione… diamine ne ho letto veramente tante su internet nei mesi passati, e gli attacchi che ho subito sono stati veramente idioti, posso dirlo? Perchè la gente preferiva attaccare anziché essere felice che più persone avessero l’opportunità di giocare in Italiano nell’ultima edizione del loro gioco preferito (e tutta la spocchia da “imparate l’Inglese”, da gente che spesso manco sa l’Italiano o che sa solo criticare, invece che fare, sapete che potete farne?). Sì, perché questo è il paese dei 60 milioni di commissari tecnici, di esperti di politologia, di terrorismo, di tuttologi… ma poi la gente che fa è veramente poca. Scusate, lo so, mi volevo togliere questo sassolino dalla scarpa.

Mi è stato chiesto se avrei partecipato alla traduzione di D&D5: non sarà così. Avevo sperato che si fossero ricordati di me, ma hanno preferito seguire altre strade (pur avendo sempre avuto tutto l’accesso possibile alla traduzione). Chi si occuperò della traduzione ufficiale sono persone ALTAMENTE qualificate. Quindi siete in buonissime mani!

Torniamo a NEXT: avevo da lungo tempo pensato a un’evoluzione del progetto, ma non avevo ancora deciso come. “Ma come” – dirà qualcuno – “ancora insisti? E’ illegale, non si può fare, è vietato!”. Allora, ci sono sicuramente delle cose estremamente vietate (tipo riutilizzare immagini di proprietà intellettuale altrui – tipo quella su questo messaggio, che è copyright della WotC, ma che sto usando qui invocando il Fair Use) o usare nomi di proprietà intellettuale di WotC (Forgotten Realms, Strahd Von Zarovich, giusto i primi due che mi vengono in mente)… ma il regolamento… beh, il regolamento esistendo la SRD della 5a edizione, così come quella della 3a edizione/d20 System, di 13th Age, di Runequest e non so cos’altro, ed essendo molto specifica la licenza su cosa si possa o non si possa fare, permette una grande libertà d’azione, se si rispettano i termini della licenza (come d’altronde ho fatto finora). Quindi non troverete mai citato Dungeons & Dragons o qualsiasi altra proprietà intellettuale della WotC, ma secondo i termini della licenza OGL 1.1. Potrei anche fare l’arrogante e trovarvi tutti i pezzi OGL del regolamento di 5a edizione estratti da giochi OGL della 3a (andate a vedere il sistema magico di Arcana Evolved di Monte Cook per la 3a edizione di Malhavoc Press, ad esempio).

Cosa permette di fare la licenza OGL 1.1? Lo specifica l’articolo 4 della licenza (la trovate qui) http://media.wizards.com/2016/downloads/DND/SRD-OGL_V5.1.pdf

Che in Italiano si traduce con:
4. Conferimento e considerazione: Per aver accettato l’uso della Licenza, il Contributor (ovvero la WotC, in questo caso) conferisce a Te (ovvero chi fa uso della licenza) una licenza PERPETUA, GLOBALE, SENZA ROYALTY, NON ESCLUSIVA entro gli esatti termini di questa Licenza di Usare, l’Open Game Content.

Cosa vuol dire Usare? Viene specificato al punto “g” del primo articolo della licenza.
Usare vuol dire Distribuire, copiare, editare, formattare, modificare, tradurre e altrimenti creare Materiale Derivato dall’Open Game Content.

E cosa vuol dire Distribuire o Materiale Derivato? Anche qui ci viene in soccorso la licenza al punto “b” e “c” del primo articolo.

Materiale Derivato vuol dire “materiale sotto copyright che includa opere e traduzioni derivate (compresi i linguaggi informatici), tagli, modifiche, correzioni, aggiunte, espansioni, migliorie, ampliamenti, raccolte, riassunti o altre forme in cui un’opera esistente può essere modificata, trasformata o riadattata. Ergo tutto questo materiale (comprese traduzioni, ecc.) è di copyright di chi lo fa, ma deve ovviamente lasciarlo utilizzabile da tutti sotto la OGL.

Distribuire vuol dire “riprodurre, mettere sotto licenza, affittare, prestare, vendere, trasmettere, mostrare in pubblico, affidare o distribuire in qualsiasi altro modo”;

Quindi il punto 4, va letto così

4. Conferimento e considerazione: Per aver accettato l’uso della Licenza, il Contributor (ovvero la WotC, in questo caso) conferisce a Te (ovvero chi fa uso della licenza) una licenza PERPETUA, GLOBALE, SENZA ROYALTY, NON ESCLUSIVA entro gli esatti termini di questa Licenza di Distribuire, Copiare, Editare, Formattare, Modificare, Tradurre e Creare materiale sotto copyright che includa opere e traduzioni derivate (compresi i linguaggi informatici), tagli, modifiche, ecc. dell’Open Game Content.

Fatto sta che tutto quello che è stato fatto finora per NEXT è stato fatto nel rispetto della legalità, con la confusione aggiunta generata dalla tarda uscita dell’SRD e di molto materiale online che non rispondeva ai termini della OGL. Notare anche che la licenza nuova è molto più stringente e non consente alcun riferimento a Dungeons & Dragons e prodotti connessi, nemmeno tramite il logo d20 System (che sarebbe ancora valido per chi fosse interessato a produrre materiale di 3a edizione).

Bene, ci siete ancora? Sappiate, allora che io sostanzialmente non ho mai giocato “by the book”, secondo le regole stampate. Penso che neppure alla prima partita con AD&D2, usassi le regole del PHB. So che molti vogliono il rispetto del manuale, ma io non ho mai amato questa visione del gioco, ho sempre preferito creare, ampliare le opzioni, aggiungere nuove regole, adattarle al gruppo di persone riunite al tavolo, e ve ne sarete forse accorti dalle piccole discrepanze di NEXT rispetto a D&D5.

L’annuncio ufficiale di D&D5 in Italiano è un’opportunità unica per NEXT e per tutti i giocatori di sperimentare davvero con l’SRD in Italiano, e di giocare all’ultima versione del loro gioco preferito. Per farlo ci vuole una community che contribuisca a questo materiale, soprattutto di persone motivate a creare, spingersi oltre i limiti, senza necessariamente volersi limitare al “è troppo potente”, “non va bene, le regole dicono cosà”, “ma gli autori ufficiali del gioco dicono così”, “ma la Adventure League fa così”.

La prima cosa che mi colpì di D&D Set Base fu la frase “prodotto della tua immaginazione”. E’ questo che deve essere un gdr, rispetto a un boardgame vero e proprio: un prodotto della tua immaginazione, senza limiti, e la SRD in Italiano ci darà l’opportunità.

Ma non posso fare tutto da solo per promuovere l’hobby. Ho bisogno di una mano, ma in questi mesi ho sempre rifiutato l’aiuto di tutti perché si camminava su di un filo sottile tra legalità e illegalità. Non volevo coinvolgere altre persone. Soprattutto non volevo creare ulteriore confusione, oltre i termini che avevo già usato e stravolto rispetto a quanto molta gente si aspettava. Ora bisognerà aspettare dopo l’estate per la versione italiana di D&D5, ma intanto abbiamo NEXT che diventerà per tanto ADVANCED N&XT Terza Edizione e abbiamo l’SRD di Quinta Edizione. E qui ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti per darmi suggerimenti su come sistemare le cose, ripristinare i termini e dare una traduzione temporanea che sia accetta dai più dei vari termini, in questi 6 mesi di interregno prima dei manuali ufficiali, e poi lavorare tutti assieme per risistemare la SRD e creare del nuovo materiale, che siano ambientazioni, nuove classi, archetipi, oggetti magici che “seguano” le regole.

Bene, ora vi aspetto qui, per chi ne ha voglia, e voglia stavolta contribuire davvero all’hobby, senza discussioni sterili sul sesso degli angeli: un gruppo per designer, sviluppatori e soprattutto sognatori in questa magica terra che è La La L’internet. Non volete passare per una volta dall’altra parte della barricata? :)

Ecco quindi, questo gruppo per chi ama la Quinta Edizione di D&D, e vuole uscire dagli schemi e chi vuole dare un contributo serio, sporcandosi le mani. Poi, tra poco, ritroverete quello che cercate su www.editorifolli.it (work in progress 😉

https://www.facebook.com/groups/1269252916444787/?fref=ts

ilpira
Giocatore di ruolo e soprattutto master da una vita. Gianfranco ha passato anni a provare e sperimentare di tutto, in campo GDR, non fermandosi ai soliti D&D e Pathfinder di turno. Duro e puro nel campo del tradizionalismo in ambito dei mezzi giddierrosi, Gianfranco usa ancora oggi carta e penna e disdegna qualunque smart-diavoleria di sorta.

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