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Tre idee per partite fantasy che non hai mai giocato

E quindi i tuoi giocatori vogliono giocare un’altra partita fantasy eh? Magari al solito gioco™ che giocate da tanti anni. Non sai che pesci prendere perché a furia di uccidere Dei, di recuperare artefatti e salvare il multiverso da un’invasione di extraplanari pensi di aver fatto giocare loro un po’ tutto il possibile. Stai per preparare una partita in cui cominciano dal basso, con tanto di gruppo di goblin come primi nemici, sperando che ti venga l’ispirazione per qualcosa di epico nel futuro prossimo venturo, vero?

Fermati un attimo e leggi qui, alcune idee per giocare in un’ambientazione fantasy che probabilmente non hai mai provato.

small councilIl circolo ristretto
Avete già vinto: Quest’incipit potrebbe essere straniante per molti giocatori e anche per molti master ma ha in sé molti lati interessanti. I personaggi hanno già trionfato e fermato l’invasione planare, sconfitto il malvagio signore dei Lich e abbattuto l’ultimo dei draghi cromatici rimasti. Quello che normalmente è il punto in cui finisce la partita e ognuno raccoglie i propri allori e si prepara alla prossima avventura diventa il punto di partenza.

I personaggi sono già molto importanti e le loro gesta sono dettagliate e cantate dai bardi nelle taverne. Purtroppo per loro sono stati investiti da grandi responsabilità che potrebbero trovare strette o per i quali non sono tagliati. Mentre governano dall’alto del loro circolo ristretto potrebbero doversi ritrovare ad avere a che fare con rivolte, epidemie, carestie e tutto quello che si sono lasciati indietro nella loro lotta per sconfiggere il male e l’oscurità. Mentre il popolano medio urla che forse si stava meglio quando si stava peggio e la città liberata si stanca rapidamente degli eroi una nuova minaccia, o perché no una vecchia, potrebbe profilarsi all’orizzonte. Solo che i personaggi potrebbero non vederla arrivare fino all’ultimo momento, presi come sono dalle loro nuove problematiche, così diverse da quelle a cui erano abituati.

Pro: Una partita sulle responsabilità del gestire il potere piuttosto può portare a momenti davvero drammatici e pieni di pathos.
È molto varia e alterna le sane e solite botte a momenti di intrigo e diplomazia, che in certe situazioni la faranno da padrone.
Contro: Se ai vostri giocatori non interessa avere responsabilità o la possibilità di poter vedere ciò che hanno creato che si sgretola tra le loro mani è meglio evitare, o si rischia di annoiare tutti.
Gioco consigliato: Una partita del genere può essere costruita intorno a qualsiasi gioco. Ma per le meccaniche molto politiche e con un alto tasso di intrigo mi sento di consigliare A song of ice and fire della Green Ronin, un gioco che si muove molto bene sia tra gli intrighi politici e i tentativi di omicidio alle spalle sia nei campi di battaglia, alla testa di un esercito o in singolar tenzone contro un altro campione. In alternativa è possibile giocare ad Hillfolk, un gioco molto narrativo che si basa intorno alle aspirazioni e alla volontà dei singoli personaggi e costruisce intorno a loro una storia drammatica.
Fonti di Ispirazione:
Un gioco di ruolo per pc uscito molto di recente tratta un’idea simile, però dal punto di vista dei cattivi: Tyranny della Obsidian. Mi sento di consigliarlo a chiunque si interessi alla tematica e sia amante dei gdr isometrici per computer!

 

ameleguardieA me le guardie!
Citando l’ottimo Terry Pratchett le guardie sono quell’entità che fa parte dell’ecosistema di una città e che viene chiamata dal cattivo di turno intorno al terzo capitolo, per essere puntualmente massacrata senza pietà dagli eroi, che poi proseguono nel loro cammino di morte e distruzione. Ma se, per una volta, foste voi le guardie? Provate ad immaginare di essere parte della Guardia Cittadina di un’importante città, sia essa Neverwinter, Approdo del Re o la vostra ultima creazione. Immaginate gli sforzi per riuscire a tenere un po’ di ordine in queste metropoli ante-litteram traboccanti di ubriaconi, avventurieri e nani rissosi – che normalmente sono i vostri personaggi – pronti a fare danni e senza alcun ritegno per la vita umana, la legge o la proprietà. Una partita del genere può essere tinta facilmente di oscurità, aggiungendo tematiche come la corruzione, la spietatezza della legge o la violenza di una qualsiasi giornata medievale o può essere costruita in maniera più leggera, con bande di avventurieri che vengono a creare i guai più assurdi solo per essere fermate dalla scalcagnata ma motivata guardia cittadina. Adatta sia a partite ad ampio respiro sia a piccoli stacchi tra un gioco e l’altro è un’ambientazione fresca e interessante, che permette di vedere bene il punto di vista di quegli individui che di solito vengono trucidati senza pietà mentre cercano di svolgere il loro lavoro.

Pro: Potrete finalmente mettervi nei panni della guardia cittadina e capire cosa si prova ad avere a che fare con i vostri normali personaggi.
Potrete avere a che fare con partite molto varie, in cui investigazioni, controllo del territorio e raid contro i nemici della vostra città si alternano facilmente all’interno di una trama più grande.      
Contro:
Avrete a che fare con gli avventurieri medi, i vostri normali personaggi. E potrebbe non essere bello vederli con altri occhi.    
Gioco Consigliato:
Anche questa è un’ambientazione che si presta a molti tipi di sistemi, a seconda del tono che gli si vuole dare e del modo in cui la si vuole giocare. Mi sentirei di consigliare uno dei miei giochi preferiti Harnmaster, un gioco che ormai va verso i quarant’anni ma che ho trovato sempre adattissimo per tratteggiare personaggi sporchi e realistici che si muovono in strade altrettanto sporche e verosimili. Tra i giochi di nuova concezione potrebbe funzionare molto bene un Dungeon World.
Fonti di Ispirazione: Guards!Guards!
di Terry Pratchett, tradotto in italiano con “A me le guardie” è un libro leggero e comico che riesce però a trattare con spietato sarcasmo la vita di quei poveretti dei protagonisti, alle prese con un governo centrale che li abbandona e con avventure sempre più improbabili.     

lalalandUna banda di fratelli
In una città ricca, corrotta e decadente i nostri eroi sono una banda di ladri dalle motivazioni più disparate ma con un solo, grande, obiettivo comune: fare il colpaccio e sistemarsi per la vita. Solo che in una città in cui tutti sono ladri è difficile riuscire a fare un buon bottino senza poi essere derubato a tua volta e mettere da parte abbastanza denari per vivere una vita agiata diventa via via un sogno che si allontana fino a scomparire del tutto, lasciando il posto ad un’esistenza difficile, a volte gloriosa, spesso misera. In questo mondo che non ha spazio per i grandi eroi in che modo i personaggi riusciranno ad emergere sugli altri? Violenza? Furbizia? Forza? Sono tutti metodi leciti, finché durano e non arriva uno più bravo di te.

Pro: I personaggi spingono l’avventura cercando il colpaccio che preferiscono e sono molto liberi di muoversi all’interno dell’ambientazione.  Questo lascia loro lo spazio di manovre che desiderano e permette al master di creare risposte coerenti rispetto alle loro azioni.
Anche qui la partita è molto varia e gestire ogni aspetto di una banda di criminali potrebbe portarvi in territori inesplorati e dare molti stimoli che normalmente sono lasciati ai margini del gioco di ruolo.
Contro:
La spinta verso il denaro e verso il colpo definitivo potrebbe sembrare noiosa ad alcuni giocatori e la vita del criminale non fa per tutti. In questo caso è meglio capire bene se la tematica interessa a tutti i giocatori, essendo molto focalizzata, prima di lanciarsi a capofitto in una nuova campagna!
Gioco consigliato:
Mi sento di consigliare due giochi molto recenti per questo tipo di ambientazione. Il primo è Blades in the Dark, interamente basato intorno al concetto di una banda di criminali, di svariati tipi, e alle sue avventure. Il sistema incoraggia azioni spregiudicate e al limite del rischio più grande per portare ad escalation narrative notevoli. Dall’altra parte Conan: Adventures In An Age Undreamed Of, un recente gioco della Modiphius che permette di vestire i panni degli eroi Howardiani, compresi i famosi ladri di Shadizar e Zamora, a cui è dedicato un intero supplemento.
Fonti di Ispirazione:
Come non citare La Torre dell’Elefante, uno dei più famosi racconti di Conan il Barbaro nel quale si ritrovano tutti gli elementi del genere. Potenti incantatori, ladri spregiudicati, un bottino stratosferico e mostri provenienti da un altro mondo. Tutto condensato in un unico racconto. Cosa si può chiedere di più?

In conclusione
E voi? Avete mai giocato una di queste partite? E a che sistema avete preferito adattarla?
Avete altre idee per partite fantasy non canoniche? Qual è la partita meno fantasy a cui avete giocato o che avete masterato fino a questo momento?

Giuseppe Vitale

Giuseppe Vitale
Amante da sempre dei giochi di ruolo di qualsiasi scuola e tipologia. Ha l'hobby delle teoria della letteratura e della narrativa e, da qualche parte, una laurea in filosofia.
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