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Interpretare uno zombie, introspezione e dramma

Salve a tutti belli, brutti e sopratutto non morti.
Il vecchio Otto ha pensato bene di scrivere questa guida per interpretare uno Zombie (con la Z maiuscola) in vista dell’ormai imminente live di Sine Requie che il gruppo Nox terrà al Lucca comics and games 2008. L’occasione per questo articolo me l’ha data il periodo di massacro personale del festival della creatività, tra pesi inumani portati in giro per firenze, orde di bambini da far giocare e nottate passate senza sonno per via dei coleotteri succhiasangue (zanzare OGM).
Innanzitutto cosa è uno Zombie? si, si lo so, NON URLATE, lo so che lo sapete… ma sapete anche da dove proviene il termine? Sapete perfettamente come ucciderne uno? Basta sparargli in testa direbbero alcuni, ma ad esempio nel tragico mondo di Sine Requie non basterebbe nemmeno a farli rallentare…
Entriamo nel tecnico 😛
Lo Zombie come lo chiamiamo noi, ha origini storiche e semiscientifiche.
Nasce nel credo popolare Haitiano, secondo il quale alcuni sciamani tramite riti non meglio identificabili riuscivano a rubare una parte dello spirito di una persona, uccidendola. Il corpo perdeva ogni funzione vitale e ogni bisogno, ma grazie a questo rituale anche dopo molti anni poteva venir risvegliato da uno dei suddetti sciamani, con la piccola clausola della perdita della propria volontà. Il credo vuole però che se lo zombie assaggiasse del sale, ritornasse ad essere la persona che era prima, spezzando letteralmente l’incantesimo. Cercando il fondo di verità, si dà ormai per vero che questi sciamani utilizzassero droghe derivate presumibilmente dal velenoso pesce palla per indurre uno stato di morte apparente temporaneo che annientava la volontà del soggetto rendendolo docile e pronto a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero.
La figura dello zombie venne poi ripresa dal mitico Romero nella sua “Notte dei morti viventi” dandoci questo meraviglioso, nuovo e sfavillante protagonista (piu correttamente “morto vivente”) di una lunga serie di film horror.

Zombie!
Zombie!

Dunque siete uno zombie, uno morto rianimato da qualche forza oscura, affamati di carne umana, totalmente senza cervello (tranne rarissimi casi), e brutti parecchio.
Nonostante le CHIARE difficoltà dell’interpretare un personaggio così sfaccettato, con una personalità cosi forte e predominante, e quella marea di battute che avrete (spaziando dal classico “OooooOOoOooOoo” al piu complicato da ricordare ” aAaAaaeeEeEEeee”) questa guida vi permetterà tramite un semplice percorso di diventare il più terrificante morto vivente della storia!

*ATTENZIONE* questa guida si considera valida solo per gli zombie di Sine Requie, in quanto i morti viventi sono stati rivisitati in molti modi (colpo in testa KO, centometristi, malati invece di morti, ecc ecc) *ATTENZIONE*

PUNTO NUMERO 1 – SIETE MORTI –
Già è la parte piu dura da accettare, il vostro cuore non batte più.
Apparte i chiari svantaggi della situazione (Non potrete più godervi una birra davanti alla tivvù per esempio, o non potrete giocare al vostro mmorpg preferito) la cosa presenta delle notevoli comodità.
Ad esempio, non si spiega bene per quale motivo nonostante siate morti riusciate a camminare, quindi si presuppone che la vostra “vitalità” sia dovuta a qualche magia sovrannaturale, e quindi i limiti fisici del corpo perdono di significato. Se vi staccano la testa con uno sfavillante Expiator (trattasi di una particolare spada-motosega utilizzata dall’ordine dei templari combattenti italiani), questo non impedirà al vostro corpo di continuare a camminare, o se vi tirano un calcio nella zona genitale, non sentirete dolore (figo eh?).
Si narrano in avventure di Sine Requie, tragedie riguardanti poveretti inseguiti da gambe incavolate che avevano solo voglia di prenderli a calci nel popò…

PUNTO NUMERO 2 -NON SIETE INTELLIGENTI-
Ad alcuni questa parte sarà semplicissima da interpetare… Semplicemente il vostro cervello è in putrefazione, non funziona, quindi dimenticatevi di qualsiasi pensiero diverso da “CIBO”.
Se un giocatore vi spara nel fondoschiena, dimenticatevi dell’orgoglio e avventatevi comunque sulla preda piu vicina.
Non fate tattiche di attacco diverse da “umani dietro, girarsi, camminare verso di loro, mangiare”.
Se lo zombie che vi sta accanto muore e magari in vita era vostra zia, chissenefrega. Lo zombie medio non ha rimorsi e sopratutto non glie ne potrebbe sbattere di meno della vendetta o cose del genere.

PUNTO NUMERO 3 -BATTUTE-
Le battute di uno zombie sono spesso legate al fatto che non avendo più i polmoni ne la lingua (o perlomeno non siano in grado di utilizzarla a dovere in quanto putrefatta) riescano a dire bene solo le vocali.
Spaziate fra tutte le vocali che volete, evitando con le pinze la i (non suona affatto bene nei lamenti) e limitando il piu possibile la e.
La voce deve essere lamentosa e ben cadenzata, possibilmente roca.
I maestri possono tentare mix di piu vocali, ottenendo risultati strabilianti come “OooOOooOooOOAaaaA” o “eEeEUUuUUuUuu”.

PUNTO NUMERO 4 -MOVENZE-
Non mi stancherò mai abbastanza di dirlo, siete putrescenti, non siete in grado di compiere acrobazie ninja, ne di correre, ne di fare come Michael Jackson nel video di thriller. Se uno zombie schiocca le dita probabilmente gli cadono a terra.
Cercate il più possibile di zoppicare, arrancare e strisciare. Le braccia in avanti sono un clichè utilizzatissimo e rendono l’idea generale, ma in un gruppo non è bello che tutti stiano come dei fessi con le braccia alzate… Ricordatevi che dopo la morte la disidratazione è imminente, e i primi organi a subirne gli effetti sono gli occhi. Niente occhi vispi che girellano in qua e in la, il vostro bulbo oculare è più secco del deserto del nebraska.
Per il tocco di classe : un arto che non funziona proprio è bello da vedersi, ad esempio una gamba che non si piega, o un braccio che ciondola perennemente.

Letto tutto? Siete degli eroi! Ora sapete l’ABC dello zombie, e siete pronti per andare in giro a masticare cervelli!

Consiglio per i giocatori : Mai, mai MAI utilizzare il fuoco. Non c’è niente di peggio che un armata di morti viventi affamati che vi insegue, di un armata di morti viventi affamati che vi insegue in fiamme.

Qui Otto, passo e chiudo.

10 thoughts on “Interpretare uno zombie, introspezione e dramma

  1. Veramente simpaticissimo questo articolo, mi sono divertito nel leggerlo, un eccellente trasposizione della vita tipica dello zombie medio ^^

  2. grazie!
    Se vi siete divertiti a leggerlo almeno quanto mi sono divertito io a scriverlo, significa che non sono l’unico psicolabile qua XD

  3. no lui dice che le zanzare in realtà appartengono alla famiglia dei ditteri e non a quella dei coleotteri… vabbè però il risultato non cambia, sempre mostri sono 😛

  4. Bellissimo articolo, è interessante anche la domanda che stò per porre: dove lo trovo un GDR online?

  5. @Zeck Master: ciao e benvenuto sul GdR Blog. grazie dei complimenti. Per venire alla tua domanda, dipende da che gdr online cerchi. Da che tipologia, ce ne sono molti tipi, dai play by chat ai play by forum, alle città virtuali fino ad arrivare ai mmorpg. Se riesci a darmi qualche dettaglio in più ti indirizzo meglio.

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