You are here
Home > Giochi da tavolo > DungeoNext: il dungeon componibile tutto italiano!

DungeoNext: il dungeon componibile tutto italiano!

Oggi vi parliamo di DungeoNext, un sistema di dungeon modulare super realistico per le nostre sessioni di gioco di ruolo! Con pezzi che sembrano veramente in pietra, usciti da un’antica rovina, potremo creare veri e propri dungeon da esplorare. Forse un po’ ingombranti, ma lo sappiamo tutti che molti di noi sono pronti a sgomberare casa per fare spazio a gioiellini di questo genere!

E per conoscere meglio questa meraviglia, quale modo migliore se non quello di intervistare l’autore in persona? Dunque, poniamo subito fine ai convenevoli e iniziamo a fare qualche domanda a Massimiliano Musmeci!

Ciao Massimiliano, parlaci un po’ del tuo progetto! Da dove viene l’idea?

Ciao Luca, grazie di questa occasione di poter parlare di questo mio progetto, a cui tengo molto. Innanzitutto nasce tutto come passione per il gioco di ruolo. Nel 1997 circa iniziai a fare dei piccoli diorami in ardesia, per aiutarmi visivamente durante le partite con il mio gruppo, nel quale masterizzavo da alcuni anni.

I pezzi erano scene semplici, fatti con elementi geometrici, un po’ come dei duplo / lego in marmo…. prima ancora provai a fare le rocce e da lì mi venne l’idea, qualche anno dopo, di creare dei veri e propri labirinti sotterranei, stile miniere per poter giocare e mettere in gioco una serie di pezzi con le miniature dei propri personaggi e creature da affrontare.

DungeoNext_GDR_Blog_03Scolpendo blocchetti di marmo alto circa 6 cm, iniziai a interessarmi alla clonazione, alla prototipazione industriale, documentandomi da autodidatta. Nel corso degli anni e dopo molti sforzi ero riuscito a trovare ditte chimiche che potevano aiutarmi a creare gli stampi e nuovi pezzi per allargare il range di moduli. Le critiche sui forum, però, mi stroncarono. Forse non si capiva bene il progetto, troppo artistico e meno giocabile. Intanto ditte come Hirst Art e Dwarven Forge avevano dominato il mercato.

La mia passione mi spinse però a non demordere, così mi sono messo a creare i classici dungeon modulari sulla scia del produttore americano, a cui si sono susseguite negli anni altre piccole realtà, come la Psom francese, e la Miniworld di un collega italiano, che ha tirato fuori le sue linee, molto belle.. insomma lo spazio per nuove idee c’è ancora nonostante il mercato sia stato invaso!

DungeoNext_GDR_Blog_08I pezzi sono tutti fatti a mano? Che materiali usi?

 

Sì, ogni mio pezzo è fatto interamente a mano, non c’è nulla di precostruito, tranne i pezzi speciali in cui utilizzo piccole parti come fregi e dettagli trovati nei mercatini o dove mi porta l’ispirazione! Come materiale uso gomme siliconiche per addizione o poliaddizione, a secondo dell’utilizzo, per clonare i pezzi, e per stampare, resina poliestere al cobalto insieme a microsfere o altri inerti come polvere di marmo e granito, che rendono la texture dei pezzi ancora più realistici!

Quindi hai esperienza di Gioco di Ruolo, giusto? Come usi queste tue creazioni?

Gioco di ruolo dal 1990, con il cartone animato di Dungeons&Dragons come imprinting e un mondo di fantascienza e fantasy alle spalle, non potevo che diventare giocatore di ruolo e scoprire questo mondo, nella mia vita :)

DungeoNext_GDR_Blog_06

Poi alle prime fiere di Lucca Comics trovai pane per i miei denti facendo ottimi affari, con i negozi che sull’onda di Magic e del gdr che stava lambendo sofferente, si svuotavano a prezzi imbattibili, cosa che oggi è miraggio anche nella migliore delle svendite! Da qui metti anni di gioco, collezionista di miniature, anni che compro anche scenici GW e arredi di varie ditte specializzate, chiaramente utilizzo e addobbo il tavolo al meglio, soprattutto nelle scene clou dell’avventura! Ah, chiaramente faccio il master o arbitro del gioco!

Hai pensato a qualche idea per rendere questo prodotto ancora più originale, vero? Ti va di parlarci di alcune varianti dei tuoi dungeon componibili?

DungeoNext_GDR_Blog_07Di idee ne ho veramente tante, diciamo che i pezzi in sé non sembrano portare a upgrade, alcuni cercano di variare il tema ed è un discorso giustissimo e lo faccio anche io, ma ho notato una cosa per me fondamentale: ricreare le mappe classiche, quelle denominate “old school” e in genere qualsiasi mappa, anche avendo moltissimi pezzi americani, non si riesce a fare le mappe facilmente, per cui ho iniziato a creare una serie di pezzi che immetto nei vari set, che abbiano quella conformazione geometrica che aiutino a ricreare le mappe in tutte le loro forme!

 

Inoltre mi piace rendere “vivo”e non statico il dungeon, l’ambiente di gioco, per cui sto creando pezzi particolari, come la porta sfondata, trappola ad ago e a spuntoni che spuntano dal muro, mattonelle smosse e distrutte e rovine con mattoni caduti… insomma, cerco con i mie pezzi di ricreare situazioni molto cinematografiche.

Parlaci del futuro del tuo progetto. Prevedi una produzione su più vasta scala? Temi eventuali problemi relativi al copyright o brevetti di questo genere di prodotto?

Il futuro del progetto è ampio, ho intenzione di fare nuovi video tutorial su come dipingere i pezzi, per aiutare chi li compra non dipinti. Ho realizzato, solo in foto per ora, i muri con le liane striscianti e rampicanti che avvolgono le pareti e passano attraverso, stile rovine dei templi dell’antico impero Khmer.

DungeoNext_GDR_Blog_04Voglio migliorare l’attrezzatura e mi sto interessando senza interruzioni, ogni giorno a nuove soluzioni per produrre al meglio, anche a livello industriale, vediamo come potrà andare avanti la cosa.
Per ora sempre con i piedi per terra faccio un passetto alla volta. Come dice il progetto stesso DungeoNext, il prossimo dungeon, come il prossimo passo, va definito e valutato attentamente.

Vorrei anche utilizzare la piattaforma di crowfunding Kickstarter, ma ci vuole molta preparazione, specie a livello di immagine, non si può andare allo sbaraglio solo con l’entusiasmo. Per rispondere alla tua ultima domanda, non temo cause legali anche se ci ho pensato. Un problema di copyright non è realistico, anche basandosi sulle misure e proporzioni dei pezzi. Sono poi in molti a creare sia professionalmente che privatamente simili moduli in campo modellistico.

Nella scena iniziale di E.T l’extraterrestre ci sono i ragazzini che giocano a D&D con un dungeon semplificato ma molto vicino a quello che faccio adesso. Insomma, è un’idea nata con il GDR. Mi sono informato e non ci sono problemi, ci sono diritti su certi materiali che sono stati brevettati per l’occasione, ma finisce lì.

A questo punto ringrazio moltissimo per avermi dato questa opportunità di far conoscere questa realtà di gioco ancora poco praticata nel nostro Paese!

DungeoNext_GDR_Blog_05

thedarkmaster
Attualmente, Luca è articolista presso vari blog, lavora come progettista architettonico e designer ed è fondatore della casa editrice Acchiappasogni. Da quando ne ha memoria, è sempre stato un grandissimo appassionato di Giochi di Ruolo, letteratura fantasy e fantascientifica. Tra le sue opere più note, ricordiamo Destino Oscuro GDR, Musha Shugyo RPG, Darkmoor RPG e tutti i giochi e ambientazioni che ruotano attorno a questi sistemi!
http://www.acchiappasogni.org

One thought on “DungeoNext: il dungeon componibile tutto italiano!

  1. Il ragazzo dice di avere una passione trentennale che gli ha fatto partorire questo prodotto. In realtá é la ventesima copia sul mercato di un prodotto IDENTICO. Secondo me ha visto il successo della dwarven forge e lo ha COPIATO MALE per giunta. questi dungeons sono fatti tagliando dei sassi a pezzetti, invece di essere scolpiti o modellati. sono cari e brutti da vedere. Comprate dwarven forge. Almeno lui l’ha inventato questo sistema. e ha piu pezzi, piu belli. lui lo fa per davvero da vent’anni.

Lascia un commento

Immagine CAPTCHA

*

Top