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Stili di gioco
Ci sono molti modi per vincere in VTES, anche se tutti dipendono dal sottrarre influenza alla vostra preda. Alcuni degli stili più comuni sono:

Tutti gli stili di cui sopra hanno diversi punti deboli, la cosa migliore sarebbe che un mazzo in teoria dovrebbe essere in grado di fare tutto per trarre vantaggio da situazioni di gioco in evoluzione, e contrastare qualsiasi mazzo gli si presenti contro. In realtà, se facaliziamo i nostri mazzi eccessivamente sul “fare tutto” cioè sullo stile toolbox, rischiamo di non pescare mai le carte giuste al momento giusto, quindi invece di fare tutto il nostro mazzo non fa niente.

La struttura

Che cosa differenzia VTES dalla maggior parte degli altri giochi di carte collezionabili?
Il fatto che è incentrato sul gioco di gruppo.
In generale, un giocatore si concentrerà sul giocatore alla sua sinistra, la sua preda, e un giocatore che riesce ad eliminare la sua preda riceve un forte boost ottenendo 6 pool aggiuntivi. Questo boost alle risorse potrebbe eventualmente permettergli di eliminare la preda successiva e così via fino alla vittoria finale acquistando slancio ad ogni uccisione. Pertanto vi è la tendenza ad aiutare sempre i giocatori più deboli impedendo ai giocatori più forti di ottenere una posizione dominante. Questo assicura che la maggior parte dei giocatori rimanga in gioco più a lungo ed evita che il tavolo penda inesorabilmente dalla parte del giocatore più bravo o con le carte migliori.

Queste condizioni definiscono un gioco dove i giocatori sono quasi sempre tenuti ad interagire con gli altri giocatori sia per obiettivi a breve che lungo termine, invece di aspettare semplicemente il proprio turno. VTES è un gioco di negoziazione, di abilità, e di costruzione del mazzo. Patti e alleanze giocano un ruolo chiave sia sul momento che per tutta la partita. Una intera tipologia di carte, le carte politiche, sono progettate tenendo presente questo punto. Quando viene chiamato un referendum, ad esempio, ogni giocatore è chiamato a votare tramite i voti concessi dalle carte in gioco (in genere da vampiri con un ‘titolo’ come Principe o Arcivescovo) o da carte giocabili dalla mano.

Alcuni link utili

Ringrazio Leonardo Bensi, principe di firenze, per questi link:

Tag: gioco di carte, vampiri, vtes

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Comments

8 Responses to “VTES: gioco di carte collezionabili (seconda parte)”

  1. Lymax87 on febbraio 16th, 2009 16:52

    Mhmmm… Nessuno ha questo gioco? Mi piacerebbe provare a fare una partita almeno una volta.

  2. TomJoad on febbraio 16th, 2009 17:05

    Si ce l’abbiamo, e abbiamo anche alcuni mazzi in più, quindi tranquillo :)

  3. Lymax87 on febbraio 18th, 2009 22:57

    Oh allora fissiamo una sera? Magari all’attuale neo nox che mi sembra appropiato. :D

  4. Uriel2099 on febbraio 23rd, 2009 12:24

    Si, soprattutto ora che sono riuscito a accaparrarmi un mazzo hehe…

  5. SvenDeVolendam on marzo 15th, 2009 13:12

    Cerco il database di VTES e guarda dove vado a cascare… sul GDR-Blog di Tomjoad X°D

    Vado a guardarmi un pò di carte. Ci vediamo al Nox!

  6. briscola on settembre 22nd, 2009 13:36

    Un’ottimo modo per tornare a socializzare. Io ho giocato per anni a D&D e ad oggi ho un ricordo bellissimo delle serate passate a muovere macigni e montagne con la fantasia. Benvenga qualsiasi soluzione per stare assieme tra amici e socializzare giocando.

  7. Michele on settembre 26th, 2009 02:35

    Consiglio a tutti vivamente un altro modo per socializzare, ossia una bella partitella a briscola in compagnia e tra amici online veri in carne ed ossa.

  8. Uriel2099 on ottobre 8th, 2009 19:10

    si gioca anche a briscola, solo che a briscola ci giochi con persone che già conosci, quando le serate vanno direzioni a dir poco noiose… tipo circolo ARCI colonizzato da vecchietti.
    Mentre Giochi come Vtes o anche Magic ti portano, anche per collezionismo, a conoscere nuove persone con la tua stessa passione, cosa che la briscola non fà, sempre che tu non collezioni mazzi di carte da briscola…

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