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Recensione: Mount & Blade

Mi rendo conto che la recensione di oggi è un po’ off-topic ma alla fine Mount&Blade creato dalla Tale Worlds (una casa produttrice indipendente) è uno dei pochi giochi di recente uscita ad incarnare alcuni degli aspetti propri di un gioco di ruolo come ad esempio la “libertà d’azione”. Ma andiamo per gradi, cos’è mount & blade? Mount & blade è un gioco di ruolo per pc esclusivamente single player in stile gdr ad ambientazione medioevale.
Il background del proprio personaggio viene definito rispondendo ad alcune domande che ci vengono poste all’inizio, scopriamo così che il nostro avatar può essere il rampollo di una famiglia nobile decaduta, oppure un ladro, un mercante ecc. Il gioco combina un mondo di gioco intenso e medioevale con un sistema di combattimento sofisticato e dinamico. Giocando a Mount & Blade ci si avventura attraverso un mondo pieno di nemici così come di gruppi amichevoli che entreranno al nostro servizio. In una terra dilaniata da un costante pericolo, incursioni di briganti, scaramucce e lotte di potere ci solleveremo dalla nostra condizione iniziale (solitaria) e andremo pian pian a condurre un piccolo gruppo di guerrieri sbandati fino a comandare un vero e proprio esercito regolare (o anche più di uno). Il clima che si respira sul campo di battaglia è incredibilmente realistico: le urla dei soldati, lo scalpiccio dei cavalli, il rumore di metallo che cozza violentemente contro altro metallo, le frecce che fischiano ecc.

Il protagonista

Il giocatore può controllare direttamente un solo personaggio che viene creato quando un nuovo gioco comincia. Ogni “classe” differisce solo nella distribuzione degli attributi di partenza, dei punti abilità e dell’equipaggiamento. Le classi non costituiscono una discriminante per l’utilizzo degli oggetti o delle abilità. Il livello massimo di abilità e l’uso di alcuni oggetti è legato al punteggio nell’attributo a cui sono connessi.
La faccia del personaggio è personalizzabile, in modo simile al sistema utilizzato in The Sims 2 e The Elder Scrolls IV: Oblivion. Il viso e i capelli possono essere modificate in qualsiasi momento, qualora il giocatore desidera farlo. Le versioni più recenti (.800 e in seguito) includono un pulsante “casuale” che permette al giocatore di generare istantaneamente a caso, un volto. A partire dalla versione ,890, il giocatore può schierarsi con una delle fazioni presenti nella mappa di Calradia: Swadian, Rhodok, Vaegir, Khergit, e Nord.

Il sistema di gioco

Il gioco è aperto, simile a giochi come Elite o Darklands. La trama del gioco è attualmente uno scheletro e il giocatore è libero di fare come vuole, ecco la libertà a cui alludevo all’inizio. Anche se il combattimento è prevalente, è per la maggior parte facoltativo.
I personaggi possono fare soldi saccheggiando o scambiando merci tra le varie città e acquisire esperienza. Il gioco offre di base una economia dinamica basata sulla domanda e offerta.
L’esercito del giocatore può essere formato assumendo i vari PNG (eroi o compagni) che si trovano nelle locande delle città, e i soldati mercenari. Il giocatore può aumentare la dimensione massima dell’esercito investendo punti in determinate abilità al passaggio di livello, o guadagnando fama vincendo battaglie.
Il giocatore decide anche lo sviluppo delle competenze dei compagni PNG utilizzandoli per integrare le proprie. A partire dalla versione 890 è possibile essere nominati, dal capo della fazione a cui apparteniamo, proprietari di un feudo. Il giocatore può assediare i castelli, le città e i villaggi delle fazioni nemiche. Se il giocatore vince l’assedio, la sua fazione prende il controllo del territorio. Occasionalmente, il capo della fazione ricompensa il giocatore donandogli il controllo del territorio che ha conquistato. Nella recente versione ,950 il giocatore ha anche la facoltà di dichiarare secessione e dare vita ad uno Stato indipendente. Questa opzione è disponibile nel caso in cui abbiamo richiesto il controllo di un feudo che abbiamo conquistato e ci sia stato negato dal capofazione. A partire dalla versione ,950, ogni regno ha anche un rivale al trono se il giocatore sceglie di sostenerlo ne scaturirà una guerra civile tra i ribelli e i fedeli al capo.
La modalità multi-player non esiste e non né è prevista una.

Il mondo

Il mondo di Mount & Blade è un mondo vivo, gli eserciti degli NPC appartenenti alle 5 fazioni si muovono costantemente sulla mappa per darsi battaglia. Alcune delle quest che ci vengono affidate fanno accadere eventi che mutano, anche profondamente, l’assetto geopolitico del continente di Calradia. Ad esempio una volta uno dei lord della fazione a cui mi sono affiliato, in aperto contrasto con la linea politica pacifista del re, mi ha chiesto di attaccare alcune carovane di un’altra fazione in modo da far scoppiare la guerra.

Il Sistema di combattimento

Le battaglie richiedono un elevato grado di concentrazione e coinvolgimento da parte dei giocatori. Bastano pochi colpi per andare giù, e le “pozioni di cura” non esistono, quindi è necessario stare allerta e parare con lo scudo o schivare ogni colpo. È dura, indubbiamente, ma da soddisfazioni come pochi altri giochi.

Comandante

Anche un combattente formidabile può essere sopraffatto dal numero di nemici e gli eserciti NPC tendono ad essere molto forti numericamente. Pertanto, se si vuole essere alla loro altezza, dobbiamo accrescere rapidamente le dimensioni del nostro esercito. La quantità è molto importante, ma non quanto la qualità, spesso mi è capitato, con un piccolo contingente d’elite, di sconfiggere eserciti di dimensioni anche dieci volte maggiori. Per migliorare la qualità media del nostro esercito è essenziale non far morire i nostri soldati poichè chiunque in mount & blade accumula punti esperienza e può quindi passare di livello.

In conclusione

Mount & Blade è nato e cresciuto da un progetto indipendente di due coniugi turchi, ed è rimasto tale fino a poco fa quando la paradox interactive ha deciso di pubblicarlo. Essendo un team di sviluppo formato da 2 persone soltanto la gestazione è stata piuttosto lunga (più di 3 anni). Per quelli come me che hanno avuto il piacere di giocare tutte le beta release è stato quasi come veder crescere un bambino. I pregi li ho già ampiamente descritti, passiamo quindi ad analizzare i difetti che non sono molti. I difetti che oggettivamente gli riconosco sono essenzialmente 2: i 3 anni di gestazione hanno fatto sì che la grafica sia bloccata di fatto al 2005; inoltre a lungo andare risulta un bel po’ ripetitivo. Un altro difetto minore è che le quest sono sempre le stesse: porta la lettera a pinco pallino, il tipo tal dei tali ha una taglia vai e ammazzalo e così via, le quest veramente interessanti sono ben poche. Per finire l’intelligenza artificiale che è abbastanza curata nel lato combattimento ha delle pecche abbastanza macroscopiche dal punto di vista del pathfinding, i png tendono ad andare verso l’obiettivo in linea retta, fregandosene se nel mezzo c’è un ostacolo che gli farà impiegare il doppio del tempo, fortunatamente non ci sono (o almeno io non ho notato) luoghi che bloccano totalmente il movimento. Non aspettatevi di trovare Mount & Blade nei negozi di giochi per PC, la Tale Worlds non ha un publisher, quindi il gioco è acquistabile solo online alla modica cifra di 22 € circa. Sempre online è disponibile la versione shareware (gratuita) che vi permette di giocare fino al livello 6 o fino al trentesimo giorno (nel gioco) quindi chiunque può provare mount & blade gratis, o comprarselo a poco prezzo.

Chi l’ha provato ha qualcosa da aggiungere?

3 thoughts on “Recensione: Mount & Blade

  1. @aramis: Benvenuto sul GdR Blog!
    Effettivamente per le modalità con cui è stato sviluppato Mount & Blade, può quasi definirsi un capolavoro :)

  2. Ho visto questo Game in edicola!

    Per gli appasionati però non ho guardato la versione rilasciata da GMC :s

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