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Il gioco di ruolo online: i medium (prima parte)

Quando parliamo di giochi di ruolo online ci vengono spesso in mente i mmorpg, eppure i massively multiplayer online role playing games non sono nè la prima nè l’unica forma di gdr online. Ci sono altri due medium importantissimi per la diffusione del gioco di ruolo: quello in tempo reale e quello per corrispondenza. Oggi esaminiamo il gioco di ruolo online in tempo reale.

Real Time Gaming

Pro: in tempo reale, ha maggiori probabilità di successo nel lungo periodo, più assimilabile al gioco classico con le persone al tavolo.
Contro: problemi di pianificazione, la curva di apprendimento, necessità di scovare gli strumenti giusti.

La piattaforma del gioco di ruolo online in tempo reale è costituita da un qualsiasi programma in cui è possibile inviare e ricevere messaggi istantaneamente. Questo potrebbe essere semplice come una MSN Chatroom, o potrebbe essere una chat IRC caricata con bot e macro del vostro progetto, e ci sono anche programmi progettati specificamente per questo scopo. Le basi necessarie sono una chat room e un generatore di dadi, ma per i giochi più complessi dovete usare programmi più complessi che integrino funzioni più complesse in modo da simulare dei veri e propri tavoli da gioco.

Strumenti:

  • Qualsiasi programma di messaggistica istantanea, tra cui AIM, IRC o MSN, funziona bene come strumento di base per questo tipo di gioco. Alcuni non hanno plugin per il lancio dei dadi, quindi dovrete giocare con il “sistema di onore”. Sia AIM che IRC hanno un generatore di dadi integrato quindi vi potreste accontentare di quello.
  • Maptool è un programma dedicato che permette di ospitare giochi e produrre mappe per questi. Ora, io ammetto di non averci capito molto, sinceramente per le mie mappe preferisco usare dungeon crafter però la differenze è che il primo funziona anche online, l’altro solo in locale. Diventa quindi difficile condividere le mappe e renderle aggiornabili in real time. Pertanto, non è uno spreco di tempo dare un’occhiata a maptool.
  • Mentre smanettate con maptool vi potrebbe venire in aiuto Tokentool che vi permette di creare i “gettoni” o “tokens”, cioè icone personalizzate che prendono il posto delle miniature sul tavolo virtuale. Funziona con qualsiasi tavolo online che supporti gettoni quadrati o circolari, quindi non lasciatevi ingannare dal suo status di “accessorio per Maptool”.
  • Gametable è ciò che uso io per questa tipologia di gioco. È piccolo e facile da gestire, ma non meno di Maptool. Ad esempio, Gametable non può produrre una mappa per stamparla o esportarla, si può solo fare mappe per “uso personale”. Tuttavia, gametable, ha fatto esattamente quello di cui avevo bisogno quindi questo è quello che posso raccomandare personalmente. Supporta i gettoni, cosa che ritengo estremamente importante, così come supporta un semplice ed intuitivo sistema di “layers” (come photoshop), i pezzi si mettono sulla mappa che appare sempre sotto. Integra anche la possibilità di implementare macro per il lancio dei dadi che è possibile salvare e importare successivamente per l’uso durante le sessioni di gioco. Tutti i giocatori possono personalizzare le proprie macro del lancio dei dadi o addirittura crearle da zero tramite il programma stesso o in un editor di testo come il notepad o TextEdit di Apple per gli utenti Mac. È anche possibile importare le schede dei personaggi.

Stile:

Tutte queste applicazioni sono dotate di un sistema di chat che supporta le cose di base come il grassetto, corsivo e sottolineatura del testo, il carattere differenziato ecc (alcuni di questi supportano strumenti più avanzati come il colore del testo).

In una chatroom, il gioco può andare avanti in tempo reale, come una normale seduta attorno a un tavolo. Tuttavia, poiché i messaggi appaiono istantaneamente, avrete più libertà di parlare più a lungo in ogni turno.

Tuttavia, visto che parliamo di “tempo reale”, dovete scrivere abbastanza velocemente e, contemporaneamente, tenere d’occhio il monitor perchè i messaggi che potrebbero comparire prima del vostro potrebbero costringervi a modificare qualcosa in quello che state scrivendo. Mi è accaduto più di una volta di dire qualcosa a qualcuno che ha abbandonato la stanza prima che io finissi di scrivere. Ciò significava dover cancellare tutto e ricominciare, o seguire il personaggio, o altrimenti modificare il mio messaggio.

Inoltre, molti programmi di chat di testo hanno un limite, come AIM. È molto fastidioso quando AIM dice “tuo messaggio è troppo lungo”, ma è un fatto a cui tocca adeguarci. Alla fine è una buona via di mezzo tra la brevità con cui ci confrontiamo al tavolo e i posti interminabili che troviamo in un play-by-post.

Siate descrittivi, ma senza eccedere. Tenete a mente alcuni consigli da novellisti: alcuni dettagli sono di poco conto, salvo quando non lo sono e non abbiate paura di omettere termini come “ha dichiarato:” se tutti sanno già chi sta parlando.

Poiché non vi è alcun contatto faccia a faccia, giocare di ruolo è molto più facile e più libero. I giocatori possono interpretare personaggi del sesso opposto senza dover camuffare la voce, e possono dire molto più di ciò che avrebbero detto attorno ad un tavolo, questo permette di aprirsi anche ai giocatori timidi.

Detto questo, ci si può imbattere in alcuni giocatori che pensano di poter fare ciò che vogliono. IRC ha un elemento che aiuta a sbarazzarsi di persone così: kick e ban. Questa, ad ogni modo, è qualcosa a cui prestare attenzione quando si sta costruendo un gruppo. Impostate limitazioni chiare su ciò che volete nel vostro gioco. Il fatto che sia solo testo non significa che stupri, bestemmie, razzismo o fanatismo vadano bene a tutti. Proprio come un libro può offendere, un testo di chat può offendere. Tuttavia, se la stragrande maggioranza del gruppo apprezza questi elementi, ed è un unico giocatore ad essere a disagio, quell’unico giocatore farebbe meglio a trovarsi un gruppo diverso piuttosto che interrompere il divertimento della maggioranza.

8 thoughts on “Il gioco di ruolo online: i medium (prima parte)

  1. E raro io voglia parlare di giochi online, proprio per la mia avversione verso gli stessi. Non importa quanto il gioco sia grafico, che comporti un 3d di immagini o una semplice chat o fin un semplice forum, che i responsabili siano persone che si mettano di impegno e serie. Ce sempre il coglione di turno, il disadattato, lo schizzato mentale, l’emarginato della rete che rompe. Lo banni e magari forte di un ip dinamico torna a rompere, o ti hakerizza il server, o usa i forum per turpiloqui personali. Questo e il mondo free, la dove puoi avere belle inizative, creare un bel game play ma in un attimo qualcuno per motivi tutti suoi rovina il gioco, l’atmosfera e quanto. Ritengo che la sola via sia che questi giochi siano pay, e che necessitino di una gestione non improvvisata.
    Personalmente spesso questi giochi sono sterili e poco appaganti. Ma sia chiaro e solo la mia personalissima interpretazione.

  2. Beh… dipende molto dall’ambiente.
    Quello di cui parla Tom, da quello che ho capito, non sono i grandi siti di GdR online, ma sistemi che permettono di organizzarsi tra amici e avviare partite “private”, un po’ come per gli Shard di NwN che potevano anche essere ospitati sul proprio computer…
    In questo caso se la partita è privata il coglione non sa nemmeno che esiste, ma forse ho capito male io.

    Cmq anche nel mondo dei giochi a pagamento i coglioni ci sono (anche più numerosi forse), ma non mi sembra che si possa condannare l’intera categoria dei GdR online solo perché c’è la possibilità che qualche giocatore indesiderato possa rovinare l’atmosfera…

  3. Esattamente come dice Evan. L’ultimo paragrafo dell’articolo è dedicato all’eventualità in cui arrivi lo sfigato di turno a trolleggiare sul play by blog / by forum / by chat e quant’altro, Ad ogni modo non è detto che questo accada.

    La base dell’articolo è dedicata a persone che per vari motivi (studio, lavoro, ecc) vivano lontane ma che vogliano comunque continuare a giocare alla loro partita, un domani nessuno vieta di “crescere” e permettere ad estranei di inserirsi. Io personalmente ho partecipato e talvolta anche guidato campagne di GdR online ed ho quasi sempre ottenuto risultati soddisfacenti quindi non mi sembra il caso di essere “pessimisti a prescindere”. Se la moderazione/amministrazione è fatta bene (e per “bene” intendo con i giusti strumenti e con le giuste precauzioni) non c’è niente da temere.

  4. Se vi piace questo genere di giochi vi suggerisco pure i MUD (multi user dungeon). Lo so sono di parte :) ne gestisco uno advancedanathema.it 😛

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