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Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

Così cominciano tutti e sei i film che hanno cambiato la visione dello spazio a migliaia di fan.

Con i suoi scenari futuristici ma vagamente arretrati, i suoi personaggi eroici ma con qualche difetto, la forza, i jedi, e l’impero, Star Wars è piu di un film. Col tempo e il lavoro di tante persone la storia scritta da George Lucas ha preso vita non solo nella pellicola, ma anche in fumetti, videogiochi, cortometraggi, e nel nostro caso in GDR cartacei.

Esistono ben 3 versioni del GDR cartaceo di star wars ( almeno ufficiali ), la prima un antidiluviano sistema con dadi da 6 facce fatto dalla West End Games, il secondo quello che ci interessa (per ora ), ovvero la prima applicazione al d20 system, e l’ultima, recentissima Saga Edition ( della quale parlerò poco vista la mia ignoranza in materia ).

Ci concentriamo sull’intermezzo, che ho esplorato piu a lungo e più approfonditamente.

Revised Core Rulebook
Revised Core Rulebook

Partiamo con i tecnicismi vi va?

Il gioco trova il suo piu grande difetto nella mancanza assoluta di semplicità, e il fatto che non ci siano traduzioni in italiano di certo non aiuta. Il tutto si basa come gia detto sul d20 system, cosa che facilita ( solo leggermente ) la vita a chi come me quando lo approcciai, è esperto di D&D e simili.

Ci sono tuttavia alcune differenze al sistema classico e navigato ( altrimenti era tutto troppo semplice no? :P) , come ad esempio il sistema di punti ferita che si divide in Vitality e Wounds, le prime identiche ai punti ferita dei sistemi classici, si tirano ad ogni livello e si aggiunge il modificatore di costituzione, le seconde invece equivalgono al punteggio di costituzione. Perchè due sistemi per fare la stessa cosa direte voi? La spiegazione è semplice : le armi di star wars fanno TROPPO male.
In realtà il gioco spiega i punti Vitality come la tua abilità nello schivare parzialmente la maggior parte del danno, e i Wounds sono i tuoi veri PF. Basta dire che ogni volta che le wounds vengono intaccate, ci sono tiri su tiri per non svenire immediatamente….Senza contare che i colpi critici a Star Wars, non fanno piu danni, semplicemente bypassano le vitality, colpendo duramente sulle contate wounds.

Questo fa di Star Wars un gioco con potenzialità di morte abbastanza alte, anche perchè semplicemente non ci sono chierici ne magie ne dei che tengano per resuscitare i caduti.  Come master mi sono ritrovato spesso a dover fare i tiri in gran segreto, scoprendo che una marmaglia di StormTrooper riesce a falcidiarti i pg con una raffica di colpi fortunati, e alcuni “mostri” sono quasi inutilizzabili fino a che i tuoi pg non sono molto attenti (vedi Droidekas).

Ma cosa è successo alla forza direte voi?
I poteri della forza sono divisi tra talenti e abilità specifiche che solo i possessori del talento “Force Sensitive” possono avere. Il senso del metodo di divisione tra abilità e talenti utilizzato tutt’oggi mi sfugge, vedendo poteri come il celeberrimo fulmine a talento, mentre altri come lo strangolamento ad abilità. Tutti i poteri della forza per essere utilizzati richiedono la spesa di alcuni punti vitality (per capire questa cosa ci sono volute 8 riletture del manuale in lingua originale…spero che l’informazione vi torni utile :D) , ben diversi dai Force Point, e Dark Side Point, ovvero punti attribuiti solo dopo il conseguimento di imprese particolarmente eroiche, o particolarmente malvagie ( o nel caso dei Force Point, anche dopo ogni passaggio di livello).

Il sistema dei Force point è interessante, e la ritengo un idea ben sviluppata. In pratica in ogni momento per qualunque azione vorrete far eseguire al vostro personaggio, potete spendere un Force point ( o un Dark Side point ), per aggiungere dadi al risultato. In poche parole un azione fatta particolarmente con il cuore o con particolare impegno.
Interessante vedere come i punti Dark Side diano un quantitativo di dadi aggiuntivi superiore durante i primi livelli, e piano piano nella progressione vengano superati dai Force point “chiari”. L’ennesimo insegnamento della LucasArts, che ci avverte “Il lato oscuro sembra più potente, ma in realtà è solo più facile”.

Nonostante il sistema sia piuttosto farraginoso, e il regolamento non troppo chiaro in diversi punti, il gioco è molto solido, e vanta molti manuali di espansione alcuni molto utili. Basti pensare che c’è un manuale soltanto per le razze aliene giocabili ( sono veramente tante, potete sbizzarrirvi ) , e le classi sono molto carine e ben sviluppate, partendo dal possente guerriero abile nell’utilizzo di qualunque arma vogliate specializzarvi, per finire nel nobile, classe molto interpretativa e sociale.

In conclusione, Star Wars GdR è un gioco con punti a favore e punti negativi, che mi sento di consigliare a tutti i fan della serie, con un buon master e giocatori affezionati, fa passare dei bellissimi momenti.
Consiglio a chi volesse provarlo di utilizzare la colonna sonora del film durante le scene di gioco, a noi ha dato veramente un tocco in più.

Per ora è tutto, e che la forza sia con voi!

Otto

Ps: qualcuno ha provato l’edizione del 2007? Voi che ne pensate?

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