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Seaway: Anteprima di un Nuovo GdR ancora in Sviluppo

Torniamo da questa lunga pausa natalizia per lasciare subito spazio ad un amico che sta creando un nuovo gioco di ruolo da zero: Seaway, che è in fase di sviluppo avanzata e necessita di betatesters.
Ecco la presentazione di Seaway dalle vive parole dell’autore.

Vi immagino davanti al computer. La visuale si allarga, passando dalla vostra stanza alla città dove vivete. Seguite il mio sguardo che indietreggia, e alla fine vedrete la Terra. Non abbiamo molto tempo per ammirarla. Dobbiamo andare da un’altra parte. Imbocchiamo qualche via cosmica, in mezzo a fasce di asteroidi. Passiamo anche vicino ad alcuni buchi neri, ma noi stiamo viaggiando con il pensiero, e i buchi neri su di esso non hanno alcun effetto. Eccoci arrivati. Sapete, non ho idea di quanto effettivamente siamo arrivati lontani, ma posso assicurarvi che ciò che vedete non è la Terra, sebbene gli somigli, soprattutto nei colori. Noterete che è almeno tre volte la sua grandezza, e che rispetto ad essa, le terre emerse sono sparpagliate e non concentrate in poche grandi aree continentali. Questo pianeta è Lobe. Zoomiamo adesso, ed entriamo nella sua atmosfera.

Dinanzi a noi, una vasta distesa di nuvole, dalle quali spuntano strane creature che sembrano serpenti. Vi rivelo un segreto: sono pieni d’aria. Questo li aiuta a vivere nel mare di nuvole, privo di fondale. Ecco: vedete? Quello è esploso con un solo colpo di cannone, proveniente da uno strano veliero. Il tizio che ha dato l’ordine ha ali sulla schiena: somiglia proprio ad un angelo. Il resto dei compagni di viaggio, invece, non ha ali sulla schiena, bensì ai polsi e alle caviglie. Una donna, invece, le ha sulle orecchie. Sta studiando una mappa sistemandosi i grossi fondi di bottiglia che indossa come occhiali. Chissà quale luogo devono raggiungere. Una cosa ve la assicuro: non verranno con noi. Noi scendiamo.

Veloci come un corpo in caduta libera, entriamo nel mare di nuvole, ne fuoriusciamo, e davanti al nostro sguardo si apre quello che sembra un continente. Dallo spazio orbitale non lo si notava perché il pianeta è più grande della Terra, rispetto alla quale quello stesso continente sarebbe sembrato più vasto. Lo esploriamo con lo sguardo, fino ad una città, dove c’è un gran viavai di umani, simili a noi nell’aspetto e nell’abbigliamento. Non mancano comunque i personaggi stravaganti: chi indossa il cappello improbabile per la stagione, come quel tizio a torso nudo e quella specie di colbacco, o chi veste camicie in stile primo ottocento con inserti di borchie e placche d’acciaio sul tessuto. Chi va in giro con armi da fuoco simili ai revolver, o addirittura ai flintlock della nostra era della pirateria, e chi con una spada bastarda alla schiena, o due katane infoderate al fianco. Passando davanti ad un bar, vediamo un uomo che legge il giornale. Sbirciamolo: i giornali sono utilissimi per raccogliere dati. Scopriamo innanzitutto che siamo nella capitale della Repubblica di Rupoe. Nelle altre pagine sfogliate leggiamo di altre aree geo-politiche della stessa importanza: Aramice, Saia e Carifa. Ma in quel giornale c’è scritto soprattutto di pirati, criminali che viaggiano illegalmente per mare. In fondo ci sono persino delle pagine adibite alla raccolta delle loro taglie. Persone molto poco raccomandabili, pesantemente tatuate, piene di piercing. Ma quelli che fanno più paura hanno facce comuni. Qualche connotato diverso, forse le fosse profonde sotto gli occhi, un’iride dalla forma o dal colore anomali, un’espressione facciale dal fascino oscuro. Niente di più. Chiunque può diventare un famigerato criminale di fama mondiale, e trovarsi al contempo accanto a te al tavolino del bar. Basta avere una nave e scappare dagl’integerrimi uomini dell’Arma Blu, una forza privata che vigila innanzitutto sulla superficie marina. E per la verità, anche al di sotto di essa. Si, c’è qualcuno da proteggere anche sotto l’oceano.

Immergiamoci. Costeggiamo città chiuse in bolle ermetiche a prova di allagamento prima; un mostro marino di dimensioni non comuni poi. Una creatura con braccia e gambe ci combatte alla pari, a mani nude: ha la pelle colorata a macchie, un corpo forte e atletico e connotati facciali che ricordano quelli di un pesce. Ed ecco infine comparire un’altra creatura, più aggraziata, con la coda di pesce e il corpo di donna. Bastano poche parole della donna, e il mostro si calma. L’uomo con la testa di pesce la guarda in tutta la sua bellezza, e si abbracciano forte. Forse sono marito e moglie, visto che ora tornano, insieme al mostro, alla propria casa su una scogliera sottomarina, con una stupenda vista sul reef.

Ma non abbiamo più tempo per la loro storia. È ora di andare. Se vorrete tornare, dovrete farlo muniti di dadi a dodici facce, un massimo di sei, gomma e matita. I primi vi serviranno nel momento in cui dovrete compiere prove di difficoltà variabile, e lanciandoli dovrete comparare il risultato con un vostro Ammontare per la Prova, composto da valori che avrete compilato su una scheda con, per l’appunto, matita e gomma. Se il risultato del lancio sarà superiore al vostro Ammontare, fallirete l’azione; viceversa se sarà il vostro Ammontare a risultare superiore. Semplice, no? Beh, non serve altro che questo equipaggiamento per entrare nell’universo di Seaway, il gioco che vi permetterà di esplorare Lobe. Ma Seaway non è solo Lobe. È anche la forza del cervello di creare pensieri, coi quali lo abbiamo raggiunto, e lo spazio cosmico che abbiamo attraversato per raggiungerlo. Allora, che aspettate? Salpate anche voi con la nave di Seaway!

Se siete interessati a provare, e vivete in area pratese, segnatevi questo contatto: bamdoo@libero.it. Cerco betatesters da far entrare in ciurma. Vi aspetto!

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