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Recenzione Changeling: i Perduti

Quello che sto per recensire è uno degli ultimi prodotti usciti sul mercato italiano per la collana “Mondo di tenebra”, della White Wolf. Premetto che, purtroppo, non ho avuto ancora occasione di giocarlo, ma già dalla lettura del manuale si possono evincere numerosi punti di forza di questo prodotto…
ma andiamo in ordine.

Come si presenta

Il manuale, edito in Italia dalla MM25 – Twenty Five Edition, si presenta al pubblico con un accattivante copertina verde foglia, rappresentante un roveto con su infilzata una falena, mi sento di ringraziare i traduttori per non aver provato a tradurre il nome, altrimenti ora mi ritroverei a recensire un “Scambiati:i perduti” o “Crisalidi:i perduti” o peggio “Fatine: i perduti” e perché non uno “Scambisti: I Perduti”. :)

l’interno del manuale è molto accattivante, con disegni ben fatti e evocativi e il continuo richiamo nella grafica delle pagine al tema della Siepe, sia per il colore, un bel verde oliva,che per le cornici delle pagine.

Purtroppo quando l’occhio comincia a scorrere sulle scritte emergono le prime pecche: pecche dovute a una stesura decisamente pessima, non fraintendetemi, il manuale è chiaro e godibile, ma cascano le braccia a notare tutti gli errori che ci sono, molti dei quali decisamente evitabili.

Gioco

Changeling si presenta come il gioco più diverso dalla sua precedente incarnazione dell’Owod, infatti dove prima eri chiamato a interpretare Fatati in fuga da un mondo grigio e banale, nella nuova edizione i personaggi interpretano delle creature, usando le parole del manuale, “non più umani, ma meno che Fatati”… non fate, ma Changeling, nel senso leggendario del nome, umani rapiti dai capricciosi membri del piccolo popolo per essere usati come schiavi e servitori, costretti a vivere parte della loro vita in un mondo alieno che esiste secondo i capricci del loro Padrone, un mondo che li ha cambiati nel corpo e nell’anima. I giocatori di Chageling sono fra i fortunati che sono riusciti a fuggire dal mondo irrazionale e onirico di Arcadia (La terra dei Fatati) tornando in un mondo che però non gli appartiene più.

Essenzialmente l’obbiettivo primo dei personaggi è ritrovare il loro posto nel mondo, un mondo che nel migliore dei casi non si è neanche accorto della loro assenza.

Il manuale presenta numerose informazioni utili, consigli su come strutturare una cronaca e su come narrare la fuga da Arcadia. I personaggi creabili sono totalmente personalizzabili a livello fisico, in quanto le Simiglianze (l’equivalete dei Clan di Vampiri Ndr) non danno limiti restrittivi alle mutazioni che il corpo umano subisce nel regno delle fate permettendo così di riadattare qualsiasi creatura mitologica e leggendaria al vostro Changeling.

Il linguaggio è chiaro e diretto (reso confuso solo da i già citati errori) soprattutto grazie ai numerosi esempi presenti e all’enunciazione delle Simiglianze.

Tirando le somme

Come già detto non ho ancora avuto modo di provare il gioco sul campo, anche per questo non mi spingo troppo nella descrizione dei tecnicismi del manuale, ma a giudicare dalla lettura mi è sembrato un gioco di alta qualità e dai temi profondi, sicuramente non adatto a tutte le tipologie di giocatore, un po’ come tutti i giochi targati WW.

Sinceramente non vedo l’ora di provarlo, grazie all’ottima impressione che mi ha fatto e alle tematiche affascinanti che tira in ballo.

E’ vero, è un crogiolo di errori che in più punti confonde, ma la qualità del gioco è tale da farmici passare sopra. E comunque leggere il manuale in Italianese Correggiuto è sempre più agevole che leggersi lo stesso manuale in lingua Inglese :P.

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