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Darkmoor RPG: la Recensione di GDR blog

Nella mia esperienza di gioco di ruolo, sia nei panni di giocatore che quando ero “dall’altra parte dello schermo”  ho avuto spesso a che fare con un tipo di giocatore particolare che simpaticamente definisco “Il Doppleganger”.

Per chi non conosce questa creatura sappia che consiste in una creatura che copia e ricrea alla perfezione un’altra creatura con cui ha interagito. Ebbene, i giocatori di ruolo Doppleganger vogliono fare la stessa cosa, però con il loro PG.

Essi desiderano ricreare nel sistema di gioco quel particolare eroe dei fumetti, o quel personaggio di quel libro, o quella creatura che hanno visto in quel film.

Molte volte il sistema di gioco, però, non permette queste creazioni poiché sbilancerebbero il gioco, specie in una ambientazione fantasy. Darkmoor no. In Darkmoor si può e senza neanche troppa difficoltà. Ma iniziamo dal principio.

Descrizione

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La mappa del mondo di Darkmoor. Art by Andrea Alemanno.

Darkmoor è un gioco di ruolo by Acchiappasogni, basato sull’universo di Musha Shugyo con una ambientazione fantasy-parodistica ispirata ai giochi mobile by MooffGames (in particolare, Blackmoor e Maximus).

Per un giocatore di ruolo classico sarà un po’ strano ambientarsi nel mondo di Darkmoor, ma ci si fa subito la mano e il difficile sarà tornare indietro! Sarà come muoversi in un videogioco di un picchiaduro a scorrimento di un cabinato arcade degli anni ’90, ma con più libertà (i mostri, quando muoiono, fanno letteralmente comparire delle monete d’oro)!

La creazione del personaggio si svolge con un sistema a Point Buy, dove ognuno avrà a disposizione un certo quantitativo di punti da distribuire sulle sue caratteristiche di rapidità, attacco e difesa e altri punti da distribuire tra le caratteristiche mentali di volontà ed equilibrio. Ogni personaggio sceglierà i suoi simboli preferiti (tra poco di arriviamo ai simboli) e creerà (sì, creazione, non avete letto male) le sue tecniche speciali e eventuali tecniche super. Perché una delle peculiarità di Darkmoor sta proprio nella creazione delle tecniche del personaggio, e qui mi ricollego alla questione dei giocatori Doppleganger di prima. Un giocatore che vorrebbe che il suo personaggio imitasse l’attacco di, per esempio, Scorpion di Mortal Kombat (il colpo di arpione) non deve fare altro che aggiungere una tecnica che abbia come simbolo l’avvicinamento dell’avversario, così, a tecnica eseguita, egli si troverà con l’avversario adiacente. E questo è solo un esempio, l’unico limite sta nell’immaginazione del giocatore!

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Scheda di uno dei personaggi pregenerati. Potete notare che i vari campi come Razza e Classe sono compilati con descrizioni libere, perfettamente funzionanti a livello meccanico in gioco. Illustrazione sketch by Davide Quaroni.

A tal proposito, il sistema di combattimento è molto più semplice metterlo in pratica piuttosto che spiegarlo. Prima di giocare la prima volta fate una simulazione di combattimento tra due personaggi con la supervisione del narratore e entrerete nelle meccaniche di gioco nel giro di 5 minuti.

Per farla breve ogni personaggio ha a disposizione due diversi tipi di punti, Punti Azione e Punti Special. I punti azione servono, appunto, a svolgere le azioni. Le azioni base costano in genere un punto (muoversi, saltare, attaccare, raccogliere qualcosa, aprire porte, attivare congegni), le tecniche speciali costano, in media, 3 punti azione, ma questo valore può aumentare o diminuire in base alla potenza della tecnica, mentre le tecniche super costano, in media, 4 punti azione, ma, come per le tecniche special, questo costo può variare. I personaggi hanno, ogni turno, tanti punti azione quanto è la loro rapidità. Al contrario, i punti special, servono per moltissimi motivi di gioco, tra cui ridurre il costo dei punti azione di una tecnica fino ad un minimo di 1 e si possono accumulare in diversi modi. C’è chi li accumula infliggendo danni, chi li accumula effettuando delle combo di attacchi, chi subendo danni, chi caricandosi in stile Dragon Ball! Starà al giocatore scegliere che tipo di accumulo di punti special avrà il proprio personaggio!

Materiale di Gioco

Werebear
l’orso mannaro, uno dei Boss più famosi di Darkmoor e dei videogame by MooffGames. Attenti alle sue spaventose prese!

Darkmoor si avvale anche di Schede dei Boss, utili per rappresentare i classici capoccia da sconfiggere a fine avventura (o in momenti salienti della stessa) e Carte Equip, completamente personalizzabili, indispensabili per rappresentare e gestire l’equipaggiamento dei Personaggi. Il manuale è pieno di Equip Card e Schede dei Boss, ma tutto il gioco si basa sulla personalizzazione! Per cui, ci sono anche generatori online che sfornano schede e carte pronte per la stampa. Il formato delle Carte Equip è quello delle carte da Poker o delle carte Magic, quindi è molto facile trovare bustine protettive in cui inserire le mini-schede del proprio equipaggiamento o delle proprie creature.

Il manuale contiene anche un utile sistema automatico per la generazione di spunti di avventura estemporanei. Si utilizzano le carte da Poker comuni e, pescando alcune carte e interpretandone i semi e i numeri, si ottiene un nuovo spunto di avventura molto completo. C’è anche in questo caso un utilissimo generatore online di avventure! Come potete notare, il tono è scanzonato e volutamente assurdo. Poi il Master dovrà inventarsi il resto.

Difetti

Spadarasoio-Bollente
Una tipica Carte Equip di Darkmoor. Con il tempo, le si può potenziare oppure comprarne di nuove, anche improvvisate al momento tramite generatore online.

Passiamo ora all’unica nota un po’ dolente, ma non troppo, che ho trovato in questo gioco. I simboli. I simboli per la gestione delle tecniche sono davvero tantissimi e impararli tutti sarebbe una cosa quasi impossibile. La fortuna è che, innanzitutto, il manuale è provvisto di una comoda scheda riassuntiva di tutti i simboli, molto utile da leggere durante il combattimento se non vi ricordate cosa fa quel simbolo di quella vostra tecnica (anche se siete stati voi a costruirla! Accidenti a voi giocatori), in secondo luogo, appunto, le tecniche ve le costruite voi, quindi dovrete conoscere i simboli solo delle vostre tecniche, poi chi se ne importa dei simboli di quelle degli altri, sapranno loro cosa fanno, no? È un po’ come in Magic (il gioco di carte). Mica devi conoscere a memoria tutte le carte esistenti per divertirti.

Il Master in Darkmoor

Se siete master creativi questo gioco fa per voi. Le sessioni saranno per l’80% improvvisazione del master in base alle scelte dei giocatori. E se volete vedere se una cosa va bene o male c’è sempre l’Oracolo! Cos’è l’Oracolo? Il destino, il fato, la buona sorte, chiamatelo come volete, per noi non è altro che un semplice d6, dove, una volta lanciato, più alto sarà il numero migliore sarà il successo ottenuto da quella scelta o da quella azione, dove con un 6 tutto ciò che poteva andare bene va bene, mentre con un 1 non solo tutto ciò che poteva andar male va male, ma addirittura le cose si complicano non poco mettendo il gruppo in una posizione di potenziale pericolo.

Alcuni tra i tantissimi Mostri presenti nel manuale. Presto uscirà anche il Blackbook Deck, che sarò un mazzo di carte con PNG pronti al massacro.
Alcuni tra i tantissimi Mostri presenti nel manuale. Presto uscirà anche il Blackbook Deck, che sarò un mazzo di carte con PNG pronti al massacro.

Darkmoor si divide in scene e combattimenti, un po’ come se fosse un fumetto. In una scena ogni personaggio potrà ricorrere alle sue capacità speciali di Razza o di Classe o di Ritratto. La prima volta a titolo gratuito, in combattimento questa cosa costerà un punto azione aggiuntivo ogni volta che si farà ricorso ad una di queste sezioni. Qual è la differenza tra due personaggi che vogliono seguire le tracce di un nemico? Uno dei due ce l’ha scritto come tratto di classe, quindi è più bravo, quindi, quando vorrà compiere quell’azione spunterà la casella della descrizione della sua classe e tirerà due volte il dado prendendo quello che vuole lui. Esatto. Non è detto che un personaggio che tiri due dadi prenda il migliore.

A volte è più divertente se le cose si complicano! Tra un 6 e un 2 un giocatore può anche scegliere di prendere il 2 come risultato così da far complicare le cose a se stesso e al gruppo, ma questa scelta verrà sempre ricompensata con punti esperienza. Perché qui vi introduco la parte più importante di questo gioco.

Opinione personale

Darkmoor_RPG_Sphinx_SlideDarkmoor è divertimento. Il gioco stesso è strutturato in modo tale che i giocatori e il master si divertano per le situazioni che si vengono a creare, per le battute fatte al tavolo da gioco, per l’improvvisazione davanti all’inaspettato e al surreale. Il gioco stesso incentiva tutto ciò con un sistema di Jolly che il master può dare ai giocatori quando svolgono azioni particolarmente divertenti o eroiche o, passatemi il termine, azzeccate in quell’occasione. Una freddura al boss nemico, una battuta sulla locandiera dalla scollatura provocante che ci sta provando con l’amico di fianco, un’azione epica e coraggiosa durante il combattimento. Il master o un giocatore può donare un jolly ad un altro giocatore e i jolly si tramutano in punti esperienza extra. E, perché no, i giocatori possono anche donare un jolly al master se fa una descrizione particolarmente bella, o divertente, così che poi il master possa distribuirli a sua volta quando lo riterrà opportuno.

Al Play! di Modena è in uscita un nuovo modulo avventura, “C’era una volta una Palude”, del quale potete leggere più informazioni in questa pagina. Già da quel poco che ci è dato sapere ora, si può intuire il tipico regime delle avventure pazzesche di Darkmoor!

Insomma, se cercate un gioco di ruolo dall’atmosfera simpatica con cui passare qualche ora con un gruppetto di amici facendosi qualche sana risata, Darkmoor può essere un’ottima scelta. Senza contare che è anche un prodotto italiano!

raffydark
Sono un appassionato di qualunque tipo di gdr anche se prediligo il genere fantasy classico. Mi piace sperimentare nuovi giochi di ruolo e cercare di coinvolgere più gente possibile con la mia passione

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