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Pathfinder GDR – Le Cronache del Trono Cremisi – Corsa sui tetti

Mese di Rova, Giorno 27

Ci dirigemmo da Cressida coi cuori colmi di speranze per cercare di portare un po’ di luce sulle ombre che si stanno avvolgendo intorno alla nostra bella città in cerca di un nuovo incarico. Non ci saremmo mai aspettati di ritrovarci davanti ad una notizia così sconvolgente. Era stato identificato l’assassino di Re Eodred II. Anzi, assassina per la precisione. Una giovane pittrice di nome Trinia Sabor. A quanto pare la regina stessa ha puntato il dito su questa ragazza chiedendone l’arresto con l’accusa di regicidio. La ragazza pare fosse incaricata di dipingere un affresco per il re e fosse l’unica persona abbastanza vicina al re da ucciderlo. Questa notizia si stava già spargendo per la città e diversi gruppi di persone stavano iniziando a radunarsi dalle parti dell’abitazione della giovane per farsi giustizia da soli. Il nostro incarico consisteva nell’andare all’abitazione di questa ragazza, prenderla e portarla alla cittadella. Senza indugiare ci mettemmo subito in cammino verso Old Korvosa.

Trinia Sabor
Trinia Sabor

Arrivammo con non poche difficoltà. Le strade pullulavano di Hellknight e gruppi di persone in cerca di vendetta. Gli Hellknight attendevano solo un pretesto per versare il sangue dei creatori dei disordini. Prima avremmo catturato questa ragazza prima la città sarebbe tornata alla normalità. Ma perché aspettare tanto per indicarci la ragazza? Perché la regina non aveva fin da subito puntato il dito su di lei? Un dubbio ci fece raggelare il sangue nelle ossa. E se la ragazza fosse innocente? E se fosse solo un modo per la regina per placare la folla? Per consegnargli un colpevole. La vita di uno per la salvezza di molti. Con questa morsa intorno al cuore giungemmo all’abitazione della ragazza.

L’edificio era a tre piani. Chiedemmo informazioni ad una anziana signora del pian terreno e ci disse che la giovane Trinia abitava al terzo piano. Salimmo le scale in fretta e furia mentre sentivamo dai vicoli vicini urla e rumori di armature. Gli Hellknight avevano ingaggiato la folla. Il tempo stava per scadere.

Due porte. Dinnanzi a noi vi erano due porte. Provammo ad aprirne una, bloccata. Sembrava che ci avessero messo dei mobili all’interno per impedirne l’apertura. L’altra porta era invece aperta. Io e Slade entrammo nella porta aperta, gli altri sfondarono l’altra. Io e Slade vedemmo subito una figura femminile che era fuggita dalla finestra e stava scappando attraverso i tetti. Slade, senza esitare, spiccò un balzo fuori dalla finestra saltando il cornicione mettendosi all’inseguimento della biondina. Io lo seguì con più calma perché il cornicione sembrava abbastanza scivoloso.

L’inseguimento fu qualcosa che non riesco a descrivere bene. Incaricai Majenko di provare ad addormentare la ragazza col suo pungiglione avvelenato. Slade era una saetta. Si muoveva da un tetto all’altro con la rapidità di uno scoiattolo e sgusciava tra le strettoie peggio di un’anguilla. Anche Io feci la mia parte però. La ragazza fuggiva ad una velocità impressionante, quindi io provai a rallentarla. Lanciai un incantesimo di polvere luccicante per accecarla per qualche secondo. Così da permettere a Slade di raggiungerla. Dopo qualche tentativo ci riuscì. Una volta afferrata Majenko la colpì col suo pungiglione e la ragazza perse i sensi.

Inseguimento Sui tetti
Inseguimento Sui tetti

Furia e Schiele ci raggiunsero, gli altri no. Pare che Minerva fosse caduta di sotto al momento di scavalcare la finestra, Bartolomeo e Koral si occuparono di lei. Di sotto c’era una gran folla e ritrovarli era impossibile. Dopotutto avevamo tutti una meta no? Avremmo portato la ragazza dal maresciallo Kroft e quindi saremmo andati ai Tre Anelli.

Scendemmo dal tetto e trovammo una pattuglia di guardie. Quando ci videro ci fecero parlare col loro sergente. Incredibile a dirsi il sergente era un volto a noi noto. Grau Soldado. Sobrio e con la sua uniforme stava regolarmente svolgendo il suo lavoro. Dopo aver scambiato qualche battuta ci disse che ci avrebbe volentieri dato una piccola scorta di guardie, ma i tumulti erano troppi e non potevano privarsi di nessuno, quindi ce la saremmo dovuta sbrigare da soli. Ci mettemmo in cammino verso la cittadella. Dopo pochi minuti Trinia riprese i sensi, ne approfittammo per farle qualche domanda in un vicolo più appartato.

I nostri dubbi iniziali si rivelarono esatti. La ragazza era una giovane fanciulla indifesa. Tutto fuorché un’assassina. Disse che era stata incastrata per l’omicidio del re, ma non sapeva ne il perché ne da chi. Ci implorò di lasciarla andare. Come darle torto? Stavamo per far condannare a morte una innocente. Furia voleva continuare sulla strada intrapresa. Il nostro compito era quello di portare la ragazza, la giustizia si sarebbe fatta in tribunale. Schiele suggerì di chiedere aiuto al maresciallo Kroft per aiutare la giovane. Io avrei voluto lasciarla libera, e anche Slade, ma fuori era una caccia all’uomo e la ragazza sarebbe morta prima di trovare un posto sicuro. Forse la cittadella lo era davvero, il posto più sicuro in città. La giustizia doveva funzionare. Dovevano farle un processo e solo allora giudicarla colpevole o innocente. Decidemmo comunque di chiedere consiglio a Cressida.

Ad un isolato di distanza da Volshyenek mandai Majenko con un messaggio telepatico per il maresciallo chiedendole un equo processo per Trinia qualora l’avessimo consegnata. Tornò dopo pochi minuti con una lettera sigillata. Mi si gelò il sangue quando la lessi. Per farla breve, se non avessimo consegnato la ragazza saremmo stati accusati di tradimento e diventati dei fuorilegge. Chiedendo aiuto al maresciallo avevamo segnato il destino di Trinia. Anche se era una donna dall’animo buono il maresciallo ha comunque delle leggi da rispettare. Se avessimo voluto salvare la ragazza avremmo dovuto farlo senza dirle nulla. Portammo la ragazza alla cittadella.

Quando giungemmo lì accadde qualcosa che, in tutta onestà, non avrei mai ritenuto possibile. Una volta consegnata la ragazza furono liberati Bartolomeo, Minerva e Koral. Erano stati imprigionati a causa del nostro tentennamento. Se non avessimo consegnato Trinia loro sarebbero stati accusati di essere nostri complici nell’evasione della giovane poiché le azioni di uno si ripercuotono su tutto il gruppo.

Con un senso di colpa schiacciante ci dirigemmo tutti verso i Tre Anelli. A quanto pare, in nostra assenza, i tre avevano parlato con Cressida con un esponente della tribù degli Shoanti circa un problema che andrebbe risolto al più presto, ma quello non era il luogo o il momento adatto per parlarne. Avevo bisogno di bere qualcosa di molto forte. Qualcosa che avrebbe offuscato il ricordo di quel bel viso rigato dalle lacrime.

raffydark
Sono un appassionato di qualunque tipo di gdr anche se prediligo il genere fantasy classico. Mi piace sperimentare nuovi giochi di ruolo e cercare di coinvolgere più gente possibile con la mia passione

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