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Pathfinder GDR – Cronache del Trono Cremisi – A caccia di Verik

Mese di Rova, Giorno 24-25

E’ stato strano dormire a casa dei miei stanotte. Mancavo da diversi mesi. Per fortuna nessuno ha provato a fare irruzione in casa l’altra sera. Quando ho chiesto a mio padre come fossero andate le cose è stato evasivo. Non vorrei che lui stesso fosse uscito in strada a partecipare a quel caos. Mamma sta bene. Ha avuto il buon senso di non andare a lavoro. Vedere un popolano entrare in una casa nobiliare potrebbe essere facilmente frainteso come atto. Sono andato a trovare anche Alika all’accademia. Ho fatto finta di sentire notizie su cosa stesse facendo l’accademia, in realtà mi interessava di più come stava lei. Per fortuna gli studenti sono rimasti fuori da questa disputa, per ora però. Pare che alcuni professori abbiano iniziato a schierarsi con una fazione o con l’altra (ecco spiegato il combattimento tra imp e pseudodraghi a cui abbiamo assistito) e non mancherà molto prima che comincino a plagiare gli studenti.

La Locanda dei Tre Anelli
La Locanda dei Tre Anelli

Stamattina presto ho fatto un giro a cercare qualche informazione riguardo questo “Tutta la carne del mondo“. Sembra che sia un’opera di beneficenza nei confronti della povera gente. Pare che la macelleria sia aperta dalla mattina presto fino al calar del sole e regali una quantità di carne a chi non può permettersi di comprarla. Un’opera buona, ma perché uno che convince i soldati a disertare regala cibo ai poveri? Vuole comprarseli o sta davvero solo cercando di fare del bene? Dobbiamo verificarlo. Quando mi sono incontrato con gli altri alla locanda dei Tre Anelli Bartolomeo mi ha detto di aver sentito le stesse voci che ho sentito io, ma con qualcosa in più. Pare, infatti, che Verik stia reclutando mercenari. Se ci si presenta alla macelleria a chiedere “Il taglio speciale della serata” si può ottenere qualche lavoretto come mercenario. Dopo qualche pianificazione abbiamo deciso di provare ad infiltrarci così.

Ci siamo mossi dopo pranzo per giungere lì che mancava un’ora al tramonto. Al bancone abbiamo trovato due tizi. Uno alto con un monociglio molto folto, si chiamava Baldrago, l’altro, di nome Malder, era magro e indossava una cotta di maglia più grande di lui. Alla parola d’ordine hanno chiuso il negozio e ci hanno portato nel retro.

La migliore amica di Karralo
La migliore amica di Karralo

La puzza era quasi insostenibile. Ci hanno fatto qualche domanda, non erano troppo convinti della presenza di Bartolomeo, che, per la cronaca, aveva fatto un sacrificio enorme togliendosi il mantello col suo simbolo di Iomedae, non dovevano riconoscerlo come paladino altrimenti il piano di infiltrazione sarebbe saltato. Insomma, volevano portarlo in disparte e fargli qualche domanda, ma sono riuscito a dissuaderli dicendo che era con me mostrandomi “duro”. Per poco non svenivo per la tensione. Sul retro c’erano altri due uomini. Uno stava sminuzzando una mucca con una mannaia e uno sguardo iniettato di sangue, si chiamava Karralo, l’altro era a guardia del bestiame con l’ingresso sul retro, si chiamava Parns. In pratica sembra che questi uomini facciano dei lavori su commissione “occupandosi” di chi gli viene detto di occuparsi. Ma questi compiti non gli venivano assegnati da Verik, sembra che lui non ne sappia nulla di questa storia, ma è la popolazione stessa a commissionare questi incarichi. 50 pezzi d’oro per lavoro da dividere tra chi lo fa. Mercenari praticamente. Anzi, più che mercenari, tagliagole. Ci hanno detto di tornare da loro domani un’ora prima dell’alba e ci hanno fatto uscire dal retro. Ci hanno dato anche un segnale per bussare alla porta. Una volta fuori, un po’ per la tensione, un po’ per la puzza, ho vomitato tutto il pranzo.

Siamo tornati alla macelleria che mancava un’ora all’alba dopo aver trascorso una giornata nervosa ai Tre Anelli. Siamo andati a letto molto presto per prepararci a dovere. Ci siamo presentati alla porta sul retro. Il piano era semplice. Neutralizzare gli uomini di Verik senza mezze misure. Catturarli o ucciderli non avrebbe fatto differenza, a noi interessava solo Verik. Certo, catturarli sarebbe stato meglio. Sempre meglio evitare di prendere vite, ma se fossero morti non sarebbero mancati a nessuno e avremmo solo tolto di mezzo degli assassini.

Mentre Khoral faceva il segnale alla porta gli altri si preparavano a colpire chiunque avrebbe aperto la porta. Parns dopo pochi secondi era per terra privo di sensi con la ferita dell’ascia di Khoral sul petto. Una volta dentro chiusi la porta. La voce di Karralo chiamava Parns chiedendo cosa fosse successo. Mentre Minerva si sincerava che Parns non fosse in pericolo di vita gli altri colpivano un Karralo completamente impreparato a quello che si trovò di fronte. La spada di Bartolomeo lo colpì senza mezze misure e Karralo perse i sensi anche lui. Non era morto però. Furia legava i due uomini, ma ce n’erano altri due da sconfiggere. Schiele dava un’occhiata in giro, e anche Furia, stavamo per salire le scale dove sapevamo che avremmo trovato Verik quando delle voci oltre una porta dicevano di chiamare Karralo. Erano Baldrago e Malder. Baldrago aprì la porta e una freccia di Schiele lo colpiva in pieno petto mentre l’ascia di Khoral lo stendeva definitivamente. Per Malder le cose non furono troppo diverse. Eravamo entrati da dieci minuti e gli uomini di Verik erano tutti catturati e legati come salami, ma non in pericolo di vita. Mancava solo il loro capo.

Verik Vancaskerkin
Verik Vancaskerkin

Era in camera sua di sopra, non si aspettava una simile irruzione. Un uomo pericoloso. Il suo tono di voce era molto minaccioso, ma noi eravamo di più. Bartolomeo e Furia parlavano con Verik, io avevo i nervi a fior di pelle. Pronto ad agire in caso di minaccia. Però qualcosa detto da Furia mi scosse. Carne umana? Furia stava dicendo che, oltre alla carne di mucca e maiale, quei tizi di giù stavano dando carne umana alla povera gente?!? Pochi istanti dopo Schiele saliva le scale e portava in mano pezzi di arti umani. Una scena surreale. Verik non credeva ai suoi occhi, ma neanche troppo alle nostre parole. Voleva vedere e voleva parlare con uno dei suoi. Schiele conducesse Verik alla grata con le frattaglie dove, pare, c’erano ammassati anche i resti delle carcasse umanoidi, nel frattempo Furia aveva recuperato uno degli uomini, Baldrago per la precisione. Bartolomeo lo curò e questi, ancora intontito, veniva messo a confronto con quanto trovato nella grata. Ammise tutto in pochi istanti. Detto questo Verik allungò le mani, palmi verso l’alto, verso Bartolomeo. Pochi istanti dopo stavamo uscendo tutti, prigionieri legati e Verik ammanettato, dalla porta sul retro. Il maresciallo Kroft sarebbe stata molto soddisfatta di noi. Avevamo svolto un lavoro impeccabile.

raffydark
Sono un appassionato di qualunque tipo di gdr anche se prediligo il genere fantasy classico. Mi piace sperimentare nuovi giochi di ruolo e cercare di coinvolgere più gente possibile con la mia passione

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