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Pathfinder GDR – Cronache del Trono Cremisi – l’inizio

Una piccola prefazione prima di iniziare

Ho giocato diverse campagne di diversi giochi di ruolo e con tante persone, sia novizi che giocatori esperti. Spesso, le persone con cui ho giocato, hanno trovato difficoltà a mantenere un personaggio. Non perché cadeva in battaglia, ma perché fuori dai combattimenti non sapevano come comportarsi. L’inizio di questo “Diario di avventura” non è altro che il background di uno dei personaggi della campagna. Spero che, con questa lettura, i giocatori alle prime armi capiscano come dare spessore ad un personaggio di una campagna sia importante.

Piccola nota, il mese d Rova corrisponde al nostro Settembre

ATTENZIONE, la campagna che verrà narrata in prima persona è l’avventura Pathfinder Curse of the Crimson Throne della Paizo. Se state giocando tale campagna fermatevi solo alla lettura di questo articolo poiché si tratta della storia di un personaggio, mentre dalla seconda scrittura in poi potreste avere alcuni spoiler.

Ed ora iniziamo

Questo diario appartiene a me, Nycholas Machi. In caso di ritrovamento si è pregati di consegnarlo a Leo e Maggy Machi, presso la Pillar Hill di Korvosa

Anno 4708 mese di Rova giorno 22

Ho cominciato a scrivere questo diario perché so che mi sto per cacciare in un grosso guaio, ma è giusto così. Io sono innocente, ma il processo è stato chiuso e quindi non ci sono state prove per la mia innocenza ma neanche per la mia colpevolezza e quindi se voglio riprendere il mio onore e tornare ad avere accesso all’accademia devo trovare qualche prova che non sono stato io ad uccidere quell’uomo. Ok, ho appena riletto quanto scritto e non si capisce nulla. Forse è meglio iniziare dall’inizio.

Panorama Korvosa
Panorama Korvosa

Come già detto, il mio nome è Nycholas Machi, al momento ho 19 anni e sono un mago. I miei genitori sono Leo e Maggy, siamo originari di Varisia, Korvosa per la precisione. Sin da quando ero piccolo ho sempre avuto una passione smisurata per le arti magiche. Rimanevo per ore ad assistere agli spettacoli di magia di mio padre. Sì, anche lui è un mago, ma ha sempre visto la magia come un semplice mezzo per fare un po’ di soldi e poter vivere. Quando ero piccolo pensavo che papà fosse il mago più bravo del mondo. Ora che ho le conoscenze adatte so che è poco più di un principiante, non ha mai approfondito i suoi studi, ed ecco perché lo ammiro ancora di più. “l’amore è la magia più forte del mondo, Nyco”, ecco cosa mi diceva sempre. Sì, il suo sogno era quello di approfondire le sue arti magiche finché non ha incontrato un sogno ancora più grande, mia madre. Accantonò la sua passione e cominciò a lavorare come saltimbanco da strada. Faceva degli spettacoli bellissimi e riuscivamo a vivere bene. Avevamo una casetta a Pillar Hill a Korvosa. Non era grande, ma era casa. Ora che ci penso papà aveva la mia età quando conobbe la mamma. Mamma… Lei fa la cameriera presso casa Ornelas. Una delle famiglie aristrocratiche di Korvosa. Non so chi siano, mamma non parla mai di lavoro a casa. Comunque sia, come dicevo, sono sempre stato affascinato dalla magia. Una volta ricordo che rischiai di dar fuoco alla casa perché giocando attivai per sbaglio una bacchetta di Pirotecnica di papà e il camino esplose dando fuoco a tappeto e al divano. Restai in punizione per un mese. Avevo 7 anni. Finita la punizione papà mi portò a fare il mio primo tatuaggio. Mi disse che era un premio. Io ero confuso. Prima mi ha punito e poi mi premia? Beh, lui la spiegò così “Nyco, il premio è per essere riuscito ad utilizzare la bacchetta! La punizione per averlo fatto senza supervisione. Ecco perché, a partire dal mese prossimo, inizierai a frequentare l’Accademia”. Non potevo crederci. L’Accademia! Avrei imparato ad usare la magia. Sarei diventato un mago come papà! Anzi, anche più bravo! Magari una volta preso il diploma avremmo potuto lavorare insieme.

L’Accademia non era proprio come me l’immaginavo. Avevo una concezione errata di ciò che significasse studiare magia. Era sì un luogo in cui apprendere, ma era anche una vasca di squali. Se non riesci a stare dietro alle lezioni vieni cacciato a meno che tu non sia un facoltoso figlio di qualche nobile capace di sborsare migliaia di monete d’oro “nel nome di una giusta istruzione”, patetici. Puoi essere anche figlio di Re Eodred II, se sei un incapace zuccone non imparerai mai a padroneggiare le arti arcane.

Qui non viene proibita alcuna scuola, uno può studiare ciò che vuole… certo, come no, però viene “caldamente consigliata” la specializzazione in Evocazione. Spesso ci sono “incidenti” tra studenti che evocano diavoli. Imp per lo più. Sono quasi sicuro che molti professori possiedano Imp come famigli, io no. Ho deciso di avere una piccola volpe come famiglio, Alex, ma un giorno lo cambierò. Un giorno il mio amico sarà un’amica. Ho letto in un libro di alcune creature chiamate Azata, sono creature extraplanari in grado di rilevare il male intorno a loro. Allora si vedrà quanti imp ci sono in giro per l’accademia e quanti ne rimarranno. Piccoli mostri malvagi. Se mai tornerò all’accademia.

Comunque sia, anche io ho studiato l’evocazione, ma mi sono specializzato in una materia un po’ diversa. Invece che focalizzarmi completamente sull’evocazione tralasciando alcune materie ho deciso di mettere da parte un solo elemento piuttosto che precludermi alcune scuole. Ho seguito il corso del professor Syrius. Un uomo tutto d’un pezzo. Letteralmente uno coi piedi per terra, perché lui tiene il corso dell’elemento della terra… Non sono mai stato bravo a fare giochi di parole…

Non eravamo in molti a seguire il suo corso, ma quelli che lo frequentavano erano ragazzi come me. Poco interessati alla competizione ma molto interessati all’apprendimento. E’ lì che ho conosciuto Alika. Una ragazza molto gentile e premurosa. Ha lunghi capelli corvini ricci e occhi verde smeraldo. La sua pelle è di colore olivastro, più scura della mia, e profuma come un campo di viole. Abbiamo subito stretto amicizia. Non nascondo che provo qualcosa di più che la semplice amicizia nei suoi confronti, però non potevo impegnarmi con lei, dovevo dare la priorità ai miei studi ancora per un po’. Magari fra qualche anno, se riesco a racimolare una piccola somma di denaro potrò farci un pensierino. Ma per farlo dovrò vincere la competizione con Manius. Uno sbruffone Cheliaxiano figlio di non so quale aristocratico che aspetta solo una buona dose di calci nel sedere per essere rimesso in riga. Una volta stavo tornando dalla biblioteca quando ho assistito a Manius che ci provava spudoratamente con Alika. Lei non gli stava dando corda, ma all’ennesimo rifiuto ha colpito Alika con un incantesimo di raggio di gelo. Lei stava per rispondere, dai movimenti delle sue mani ho capito che stava per utilizzare un incantesimo di mani brucianti, ma sono intervenuto io. Utilizzando l’incantesimo di Unto, un incantesimo che non infligge danno agli avversari, ma è in grado di farli cadere e così prendere tempo, feci cadere Manius e mi frapposi tra i due.

Alika
Alika

Lui se ne andò dicendo che non l’avrei passata liscia, e così è stato, ma non per colpa sua. Qualche settimana più tardi fui chiamato dal rettore. Delle guardie erano con lui. Erano lì per arrestarmi. Ero stato accusato di omicidio. Pare che qualcuno mi avesse visto uccidere un uomo. Un pescatore. Ovviamente non era vero, ma pare che ci fosse un testimone. Io quella notte ricordo di essere stato in una locanda vicino casa di Alika con un altro paio di ragazzi, il problema è che ero effettivamente fuori dall’accademia e la testimonianza dei frequentatori della taverna non è così attendibile. Quando siamo tornati all’accademia ero con Alika, ma le guardie volevano chiudere in fretta il processo. Dopotutto era solo un pescatore morto. Però c’erano ancora delle pratiche da sbrigare. Ovviamente ottenni l’incarcerazione e l’espulsione dall’accademia con effetto immediato. Non furono trovate prove a mio carico, ma Alika mi venne a trovare dicendo che l’unico testimone era un altro pescatore e sarebbe andata a parlarci quella sera. Le dissi di fare attenzione. Tornò da me il giorno dopo dicendomi che il pescatore aveva ammesso che era stato qualcuno di nome Gaedren Lamm a costringerlo ad accusarmi. A breve sarei stato liberato e prosciolto da tutte le accuse. Purtroppo questo pescatore fu trovato morto il giorno stesso. Qualcuno lo aveva messo a tacere. Arrivò il processo ma, come detto, non c’erano abbastanza prove, l’unico testimone era morto. Venni scarcerato per mancanza di prove ma ciò non fu sufficiente a farmi riammettere all’accademia. Mamma e papà sono distrutti e io non ce la faccio a guardarli in faccia. Vivo da solo da qualche mese nei pressi della locanda. Ho un piccolo appartamento in affitto. Appartamento, topaia direi. Per fortuna Alika mi passava regolarmente le ultime lezioni che mi mancavano e così ho terminato i miei studi. Ma non ho un diploma ufficiale, e penso non lo avrò mai. Ma questo Lamm deve essere fermato. Quello che è accaduto a me potrebbe essere accaduto anche ad altri, o accadere in futuro. Oggi ho trovato uno strano messaggio di qualcuno che mi dice che sa cosa Gaedren mi ha fatto, probabilmente qualcuno che cerca giustizia come me dato che questa città non ha risorse sufficienti per combattere contro questi delinquenti. Era scritto sul retro di una carta di tarocchi. Ecco perché ho deciso di andare all’appuntamento con questo tizio. Potrei morire, lo so. Ma non posso stare con le mani in mano. Devo fare qualcosa.

Nycholas Machi
Nycholas Machi

A te che leggi queste pagine del mio diario, dunque, sappi che se è giunto nelle tue mani vuol dire che sono caduto. Se sei un uomo con un cuore consegnalo all’indirizzo scritto nella copertina, altrimenti brucialo pure. Qui si conclude la storia di Nycholas Machi. Mamma, papà e, anche tu, Alika. Addio. Da stasera ha inizio una vita completamente nuova per me.

raffydark
Sono un appassionato di qualunque tipo di gdr anche se prediligo il genere fantasy classico. Mi piace sperimentare nuovi giochi di ruolo e cercare di coinvolgere più gente possibile con la mia passione

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