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Interviste ai GdR-autori: Leo e Curte

Lo staff del GdR Blog è orgoglioso di presentarvi questa simpatica intervista realizzata con Leonardo Moretti (Leo) e Matteo Cortini (Curte). Si, avete capito bene, sono gli autori di Sine Requie. Buona lettura.

Qual’è stata la scintilla che ha messo in moto la creazione di Sine Requie? Chi dei due è partito per primo? Se uno dei due è partito per primo cosa lo ha spinto a chiedere aiuto all’altro?

Leo: un bel giorno del 1997 mi sono svegliato e mi son detto: “facciamo un gdr!”. Così ho chiamato il Curte al telefono e gli ho proposto l’idea balzana. Il Curte (chiaramente) è stato ben felice di assecondarmi nel mio delirio e da lì abbiamo iniziato a scrivere Sine Requie.

Da quanto tempo vi conoscete?

Leo: sopporto il Curte dal lontano 1986. Ci siamo conosciuti giocando al gdr “Uno Sguardo nel Buio”.

Curte: Non è vero! IO NON CONOSCO QUEST’UOMO.

Quanto e come si è evoluto il gioco rispetto alla prima bozza? Quante e quali rinunce avete dovuto fare rispetto al progetto iniziale? L’editore ha influito sullo sviluppo? Se si come?

Curte: L’editore no in realtà, abbiamo sempre avuto carta bianca… ma dalla prima edizione di cambiamenti ne sono stati fatti tanti… dal lontano 1997, per esempio, abbiamo quasi imparato a scrivere e questo ci ha costretto a buttare il 100% dell’orrido prodotto iniziale. Inoltre dall’edizione R&P a quella Asterion sono stati fatti molti piccoli cambiamenti nelle regole come suggerito dai giocatori di quegli anni (2003-2006)

Avete avuto difficoltà per trovare un editore?

Leo: porca vacca sì! Ma di brutto! Il gioco era già pronto nel 1999 ma abbiamo dovuto aspettare fino al 2003 per vederlo pubblicato nella sua prima veste. Abbiamo avuto contatti con alcuni editori (adesso tutti falliti!) che si erano detti interessati al gioco, ma che poi non hanno fatto altro che farci perdere tempo. Fortunatamente abbiamo incontrato Rose&Poison e da lì è stato possibile dare la luce al pargolo nero. Certo, in versione veramente ridotta rispetto all’attuale, ma era già un passo titanico per quel periodo.

E’ vero che vi era stato proposto di realizzare “Sine requie d20 system”?

Leo: sì… da una delle ditte fallite, che ci aveva anche consigliato di togliere i nazisti. Abbiamo risposto inviando una mail dove si associavano nomi di animali insieme a quelli delle mamme di quegli editori.

Curte: …e per fortuna, direi.

Vi sentite in qualche modo debitori verso altri giochi di ruolo? Quanto il vostro background ha influito sulla creazione di Sine Requie? Ci sono stati altri film, libri, fumetti ecc che hanno influito in qualche modo?

Leo: totale debito verso tutti i giochi, i fumetti, i filmacci! Per quanto mi riguarda i gdr: D&D, Uno Sguardo nel buio, Deadlands, Kult, il Richiamo di Cthulhu, Warhammer FRP, Vampiri, Og!.

Curte: anche Stormbringer 😛 … riguardo ai film… meglio non rivederli, va’la!

C’è un aneddoto che per qualche motivo vi piacerebbe condividere con i lettori del blog sul processo di creazione e gestazione di Sine Requie?

Leo: il primo nome del gioco era “Zombi 1944: il gioco più tarocco d’Europa”. Per fortuna è arrivata la ragazza del Curte a suggerirci qualcosa di meglio, perché altrimenti sarebbe uscito così… o forse non sarebbe uscito proprio!

Curte: la faccia dei nostri amici quando gli abbiamo chiesto di testare un gdr fatto da noi… “no ragazzi… niente dadi, si gioca con i Tarocchi!”. Vedemmo del vero terrore nei loro occhi!

Per quale motivo avete deciso di far sopravvivere il solo Marinetti tra tutti i personaggi storici? Perché non avete usato nessun altro personaggio famoso della società dell’epoca?

Leo: non è detto che non ce ne siano nelle prossime uscite, ma in generale preferiamo evitare personaggi storici. Sine Requie parte da una base storica, ma è un gioco di fantasia. Ma la realtà è un’altra e te la rivelerà il Curte.

Curte: Marinetti mi è apparso in sogno e mi ha detto “Voglio stare nel Sine!” poi è scappato su un elefante rosa ferox. Tolto l’elefante il resto era buono e l’abbiamo inserito.

C’è un PNG a cui vi sentite particolarmente legati? Se sì perché?

Leo: personalmente mi stanno molto simpatici sia Simon il Matto che Frate Usteboge. Dopotutto chi non vorrebbe essere un ex-inquisitore impazzito armato di motosega?

Curte: Carlitos e Manny (dei veri folli totali a spasso nelle Terre Perdute) e anche Cheope che mi fa un po’ pena, ma resta il mio mito!

Ora che il misterioso “Fantasma del Louvre” si è procurato un bell’esercito di Ferox tedeschi…quando conquisterà Parigi?

Curte: Chissà… sarà forse rivelato in IV Reich?

Rivelerete mai perché Reichmann conserva il cadavere di Hitler?

Leo: certo! Perché adora i suoi baffetti! A parte gli scherzi…basta aspettare “IV Reich”. ehehehe

Curte: ma quante cose volete farci spoilerare?

Sine Requie sta avendo un buon riscontro di pubblico, avete mai pensato a una versione in Inglese per l’export? Se sì entro quando uscirà?

Leo: diciamo che il riscontro di pubblico è allucinante. Abbiamo venduto 1000 copie del base in pochi mesi e 300 copie della ristampa sono già andate! I 1000 tarocchi sono esauriti e stiamo per ristamparne una nuova versione. Non credevamo che il piccolo Sine avrebbe mai potuto fare questi numeri. Questo dimostra che gli italiani hanno proprio cattivo gusto!

Curte: e sembra che anche all’estero non brillino per amore del bello… abbiamo alcune proposte interessanti, ma fin quando non saranno realtà teniamo la bocca cucita e facciamo scongiuri di vario tipo.

Qualche informazione, piccolo Spoiler o immagine in anteprima sui prossimi manuali? :)

Curte: Immagini? Per ora nada, quei fannulloni dei disegnatori sono ancora in letargo dopo le idi di Lucca… Spoiler… spoiler… con certezza posso dirvi che incontrerete tutti i compagni di merende dei Reichvarg… e orrori davanti ai quali i Morti presentati dal dott. Pelagatti sembrano solo dei principianti.

Quando renderete ufficiale il Bg della mano Diabolicus? Che ricordiamo è il vero protagonista del Sine.

Leo: più che il vero protagonista… è il vero autore del Sine!!!! E’ lei (lui) che scrive tutto, noi ci limitiamo a portarle carne umana fresca.

Curte: che poi è di una cattiveria infinita… non fa che mostrarci il medio.

Per l’uscita di “Sanctum imperium” avete indetto un concorso chiamato “Visioni di morte”, in cui vi facevate mandare dei background da giocatori e “fan”: pensate di ripetere la cosa anche per le prossime ambientazioni?

Leo: abbiamo avuto un grande riscontro da questo concorso e sicuramente lo ripeteremo per IV Reich. Probabilmente partirà all’inizio del nuovo anno.

Curte: e certo! Che ci volete far scrivere tutto a noi? Eh no eh!

Secondo voi, quali sono gli aspetti principali che fanno di un gdr un buon gdr a livello commerciale, e che consiglio dareste a qualcuno che volesse intraprendere oggi la strada dell’autore di giochi di ruolo?

Curte: bho? Vende un gioco con i Tarocchi e gli zombi nazi, i templari con le motoseghe e i comunisti biomeccanici… chi lo capisce questo mercato? Credo che chi crea un gdr debba sempre farsi una domanda precisa: “Perchè un tizio qualunque dovrebbe giocare al mio gioco invece che giocare a X?” dove X è il gdr strafamoso più simile all’opera che si sta ideando. Se ha almeno tre buone risposte è sulla strada buona.

TomJoad
Miro
Uriel2099

8 thoughts on “Interviste ai GdR-autori: Leo e Curte

  1. Perchè un tizio qualunque dovrebbe giocare al mio gioco invece che giocare a X?” dove X è il gdr strafamoso più simile all’opera che si sta ideando. Se ha almeno tre buone risposte è sulla strada buona.

    Completo l’equazione non vogliatemene ^^ Perchè se X e D&D4 ha smesso di essere un gdr e forse si ha più voglia di un ritorno a bei giochi stile anni 80 che avevano destato dubbi ma che ci apparivano come qualcosa di nuovo.

    Questo secondo me e la spinta di Sine Requie, l’andare contro corrente ^^ poi per il D 20 come opzione hehehehe me ne sto zitto potrei scioccare molti fautori di questo sistema^^

  2. Parla parla Qwein…
    Anzi ti anticipo…il d20 fa schifo. Ed è palese davanti a tutti…il sistema ultrarandomico fanciullesco.
    Torniamo ai giochi interpretativi, sarà l’ora! Supportiamo Sine Requie e i giochi italiani fatti bene, ritorniamo a Kata Kumbas (sono di parte si, quando vedrete il Live Kata Kumbas sarete d’accordo)…
    Basta draghi, basta orchi, basta scontatezze.
    Non si vuole più vedere il ranger con +15 a Osservare che sa fare solo quello che tira, fa 2, e viene surclassato dal mago ciecato che non ha mai alzato gli occhi dai tomi (ed ha +1 a Osservare), che tira e fa 18!! Ed ha vinto luiiii!!!
    Ingiustiziaaaa!!! Vabbene il caso, ma qui è il paradossooooo!!!
    A che servono sti bonus?? A che serve sto dado tondo???

  3. Ah…ancora grazie mille a Leo e Curte per il supporto e per questa interessante-esilarante doppia intervista, è perfetta!!!
    Spoileeeer!!! *_^

  4. umh… per quanto non sia un fautore del d20 system la domanda sorge spontanea: ma che c’entrano i draghi e gli orchi? da quando il d20 system è sinonimo di fantasy?
    esiste anche cthulhu d20 se è per questo. fa schifo (rispetto all’originale d100 naturalmente) ma non è fantasy 😛
    a me l’ambientazione fantasy classica piace molto, mi è venuta un po’ a noia, è un bel po’ inflazionata, ma non me la sento di buttarla a mare sinceramente. sull’essere anti d20 concordo abbastanza invece :)

  5. E’ l’accostamento fantasy (o meglio D&D) e d20 che viene automatico…negli ultimi anni D&D si è accostato a quel sistema di regole osceno, ed è diventato la bandiera dell’evoluzione GdRistica (purtroppo). I nuovi player, i ragazzini (i niubbi, insomma, usando quel termine dispregiativo), li vedono come un’entità fusa, e tutto ciò che è stato, o che è alternativo, è caduto in disgrazia, diciamolo…
    Quindi…VOTE FOR SINE REQUIE, CHTULHU (vecchio sistema), VAMPIRI E COMPAGNIA BELLA!!!

  6. Eh si ^^ per quanto affezzionato ai dadi classici Sine rappresenta una ventata di aria fresca, so che spesso sono ripetitivo 😀 ehehehhe ma giochi come Chtulu, Star Wars, e D&D per menzionare i più conosciuti secondo me sono stati rovinati dal D20. Tempo fa mi era stato chiesto di masterizzare Star Wars a un evento ludico, ho proposto la versione D6 heheehe mi hanno guardato come stessi proponendo di gareggiare con le cariole 😀 Forse e sintomatico.. cioè arrivi a una certa età e tutto il nuovo non ti piace, resti ancorato al passato…magari tra un poco andrò al parco a sgridare i pargoli che chiassosamente giocano e si rincorrono 😀 hehehehe Non lo so, personalmente al classico D&D ho sempre preferito alternative d’epoca quali Star Wars, Chtulu, Stormbringer, ma l’aver rimosso quei dadi colorati che davano una forbice random ben diversa da un unico d20 per me ha perso fascino. Per non parlare delle classi rimosse. Sine Requie e strano, insolito piace per questo. Cmq ci sono anche altri bei giochi, spesso dedicati a succhiasangue ^^, o alternativi ma sono poco conosciuti.

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