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I Miti di Korcol, l’horror nelle terre vichinghe

…sono così antico da aver visto nascere Korcol; ho visto i primi uomini erigere case di pali e pelli ed egoisticamente proclamare la terra come loro, Re e Regine vendere le proprie giovani figlie a viscidi uomini anziani per costruire alleanze che avidamente sono state tradite; ho visto fratelli uccidersi per la lussuria di donne o i pochi averi del padre. Piccolo Umano, vuoi sapere la verità? Spargi tutto il sangue che vuoi, infrangi i sogni altrui e vivi i piaceri più profondi della carne o se preferisci negati tutto questo e combattici; non cambierà assolutamente niente, alla fine della tua storia sarai polvere e nessuno ricorderà il tuo nome…

Odino – Re degli Dei

I Miti di KorcolI Miti di Korcol è il neonato gioco di narrazione di “Idee Noomac”, una nuova etichetta di autoproduzione tutta italiana che, con questo titolo, ci catapulta in Korcol, una terra isolata nell’estremo nord di Miðgarðr dove i vari miti norreni prendono vita… e vogliono la nostra carne.

Gabriel Alejandro Pedrini e il suo Team (Jessica Santi e Simona Daprile) ci propongono una versione del mondo scandinavo cupo e minaccioso dove tutte le favole, le storie e i miti Norreni di questa mistica terra sono reali e dove le creature che popolano i racconti vivono in mezzo agli uomini, ma nulla di quello che è stato tramandato oralmente o nei sacri testi è vero; infatti, in questa versione distorta del mondo scandinavo, tutti questi esseri, dal potente Odino al putrido Troll, sono animati dal Male, dall’Odio e da qualsiasi sentimento viscido, sporco e corrotto mai concepito dall’animo Umano.
Queste oscure creature non hanno cura né dell’umanità né dei loro simili. Egoisticamente incentrate su loro stesse, fanno tutto ciò che è in loro potere per saziare la propria depravazione e per raggiungere il loro obiettivo; quindi ecco che Thor si trasforma in un sadico guerrafondaio mosso dal solo desiderio di sangue, i 4 cervi a protezione del Sacro albero cosmico Yggdrasill diventano animali corrotti e maledetti pronti a dilaniare le carni di chi si inoltra troppo nelle profondità delle foreste e infine Odino, avido di potere e con smanie di controllo, è trasformato in una creatura pronta a commettere qualsiasi atrocità pur di ottenere il dominio assoluto.

L’avventura

Il gioco prevede un inizio traumatico per i personaggi che impattano con il sovrannaturale e con la verità sui Miti in modo brutale e violento, un incontro/scontro che lascia loro confusi e in balia degli eventi mentre vengono catapultati nella realtà distorta e segreta dei miti e trasformati – agli occhi della popolazione – in crudeli fuorilegge.
In “I Miti di Korcol” non interpreterete i classici paladini dall’armatura scintillante, elogiati e amati da tutti; al contrario, in queste terre vi calerete nei panni di sporchi Vichinghi, divenuti oscuri antieroi in lotta con loro stessi, con la società e con creature bramose della loro carne.
Sarà il gruppo stesso a dover decidere cosa fare del futuro, se dedicarsi al nascondersi da tutti e tutto cercando un posto dove vivere, tentare di ripulire la loro amata Korcol e il loro nome dal Male o cedere alle pulsioni e dare la caccia ai Miti per vendicarsi del torti subiti.

Regolamento

I Miti di Korcol è un gdr narrativo masterless.
Sebbene ci sia la presenza di un giocatore deputato al controllo dell’antagonista, dei personaggi secondari e comparse, questo non ha nessun potere decisionale in più rispetto a quanto non ne abbiano gli altri giocatori; infatti, trattandosi di un gioco narrativo ogni giocatore, indipendentemente dal ruolo che interpreta, è chiamato a raccontare le storie e gli eventi che si verificano intorno al proprio personaggio, ad introdurre personaggi di contorno e, in generale, ad ideare lui stesso parti della trama e dell’ambientazione.

Il sistema di gioco non prevede nessun tipo di punteggio di caratteristiche o abilità, non ci sono tiri di dado da fare, somme o calcoli e non è prevista la consultazione di tabelle; le pochissime regole del gioco puntano tutto sulla narrazione rimanendo comunque semplici e intuitive e lasciano ai giocatori la totale libertà sulla creazione del racconto; ma cosa succede quando ci sono divergenze narrative? O in combattimento, come si determina chi narra lo svolgersi del duello e se la nostra ascia ferisce mortalmente il nostro nemico?
In casi come questo interviene il “Conflitto”, cioè un semplice gioco di carte che, tramite la suddivisione della scena conflittuale in 3 parti consecutive, permette di determinare non solo chi deve narrare la scena, ma anche cosa viene narrato sviluppando così passo per passo le fasi cruciali degli scontri e delle scene; anche qui il meccanismo di gioco dà maggior risalto alla narrazione e descrizione degli eventi che alle caratteristiche e poteri del singolo personaggio, infatti durante il “Conflitto” ogni giocatore potrà trarre vantaggio dalle Abilità possedute dal proprio personaggio solo se verranno adeguatamente narrate e inserite durante il conflitto e non solo semplicemente perché possedute dai personaggio, stimolando così i giocatori a descrivere e raccontare con enfasi e dettagli lo svolgersi degli eventi, a diventare attivi e a seguire tutte le fasi della storia.

Se interessati a questo gioco, dove chiunque può plasmare la storia e il mondo intorno a sé, inventando città, luoghi e antagonisti, e se cercate un gioco dove il proprio personaggio è costretto a combattere non solo contro il Male, ma anche contro la stessa società che cerca di proteggere, questo è il link del sito web ufficiale dell’etichetta “Idee Noomac” , dove trovate, oltre al materiale del gioco, i vari contatti e link per le news e i social network tramite i quali contattare gli autori.

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