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D&D ed il Necromante (parte 1)

necromante
Nella nuova cronaca di Dungeons and Dragons (rigorosamente 3.5) che abbiamo intrapreso, ho voluto provare ad interpretare un necromante. Compito non facile per diversi motivi. In primis perchè i personaggi prettamente malvagi sono sempre stati penalizzati in D&D, e questa è una questione endemica. Inoltre se prendiamo in esame i manuali classici, quelli più usati (Manuale del Giocatore, Manuale del DM, Manuale dei mostri, Libro delle fosche tenebre, Libro delle imprese eroiche, Perfetto combattente, Perfetto sacerdote, Perfetto arcanista e Perfetto avventuriero); ci rendiamo conto che le uniche classi di prestigio che possono fare al caso nostro sono: maestro del sudario, maestro esangue, necromante puro e, al massimo, il teurgo mistico. Queste classi di prestigio fanno cose totalmente diverse tra loro e si raggiungono meglio partendo da mago o da chierico, quindi la prima domanda che dobbiamo porci prima di intraprendere una strada o un’altra è: cosa voglio che faccia il mio necromante?

Ci sono sostanzialmente 2 tipologie di necromante, che potremmo battezzare “maestro dell’energia negativa” e “signore dei non morti”. Il primo è sostanzialmente un mago specializzato nelle maledizioni, il secondo è prevalentemente un chierico malvagio che potenzia i propri servitori non morti piegandone la volontà ai propri scopi.

Nei prossimi articoli prenderemo in esame nello specifico i template di necromante più efficaci, ma posso anticiparvi da subito che esistono due supplementi (Liber Mortis ed Eroi dell’Orrore) che potrebbero tornarci molto utili nella costruzione di un buon necromante.

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