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IL GIOCO E’ SPORCO…SOLO SE FATTO BENE

Nella vita non basta essere peculiari, bisogna essere unici!

Indi comincerò questo articolo standovi subito maledettamente antipatico: io sono un Master Pirata e masterizzo per vile denaro.

Masterizzando, ho scoperto che tutti quelli che vedono il GM come un arbitro imparziale ed equidistante, mentono sapendo di mentire.

Il Master non è un arbitro: è un cantastorie e, come tale, non potrà mai essere equo. È spregevolmente parziale perché ci fa amare dei villains che dovremmo distruggere, mette alla prova lo spessore morale dei nostri eroi, cambia le carte in tavola al primo angolo d’un vicolo e cose così… ma in fondo è quello che ci piace d’una storia: vivere l’imprevedibile.

Ho sempre sostenuto che esiste una sola categoria professionale simile al role-player ed è … il Pirata!

Il Pirata ama l’avventura, i luoghi esotici, l’incertezza, ma soprattutto pende dalle labbra di un Capitano senza coscienza che gli regali sogni di gloria: gli ammutinamenti non si evitano con calcoli sulle possibili opportunità o proiezioni di mercato, ma nutrendo una ciurma stanca e affamata con mirabolanti leggende (e qualche bottino).

Questo preambolo serve per capire come dalla mia campagna Libertè sans Mercì (LINK) siano nate le #Piratiadi e #AdunataPirata2017. Mentre cercavo idee per la campagna, una scrittrice, Anna Castelli (WEBSITE) decise di regalarmi alcune delle sue storie e la sua abilità nell’editing in cambio del mio cuore e della mia anima; accettai di buon grado perché in fondo, come diceva Barbanera, “L’anima è sopravvalutata a causa dei cattolici”. Assieme a lei trovai la forma e i nomi; mi mancava un tema, una passione che smuovesse il cuore dei lettori, ed ecco che arrivò AJ Blood, Capitano di una ciurma di filibustieri chiamata Black Bones (LINK), che mi disse: “Mettici ribellione, racconta a questo popolo dormiente cos’è la libertà e quanto realmente costa”.

Il progetto cominciò a spiegare le vele e in breve ci accorgemmo che Cantastorie, Scrittrici e Bardi hanno in comune coi pirati la creazione e la conservazione del mito. Avevamo le carte in regola per gridare ai quattro venti il Bello, il Magico e il Proibito!

Convincemmo così a seguirci in questa pazza impresa anche la stampa veneta ed il comune di Levanto (SP).

Oggi, nel 2017, portiamo dei pirati a giocare LARP (cioè dal vivo) tra le calli di Venezia per conoscere la storia di Ustadh Morat durante #AdunataPirata2017 e li porteremo poi a immergersi in un gala di soli pirati con le #piratiadi.

Sono consapevole che l’articolo sembri mera pubblicità ai miei eventi, quindi vi regalo un piccolo suggerimento da Master: la carriera di un avventuriero dura molto poco e, quando finisce, DEVE FINIRE IN CATASTROFE.
Regalate al vostro tavolo una tragedia grande ed eroica, accendete sempre il riflettore sulle ultime parole dell’eroe che muore: il finale del “vissero tutti felici e contenti” ormai convince poco persino la Disney, che infatti ultimamente ha scelto gli autori di Deadpool e Frank Castle.
Pensateci.

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Premete sull’immagine per vedere il nostro invito al gioco 😉

Avast ma Matey

 

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